pianto del neonato

Che i suoni siano importanti nella nostra vita è innegabile, fin dall’inizio. Tutto sembra cominciare dal suono del pianto del neonato, diverso in ogni occasione: cosa significa e come comportarsi se il bimbo piange?

Perchè piange? Avrà fame, sete, caldo, le coliche… sarà malato? Cruccio di tutte le neo mamme e papà, i versi dei piccoli e specialmente il suono del pianto del neonato sono diventati oggetto di varie ricerche in questi ultimi anni. In particolare la ricercatrice Daniela Lenti Boerio, docente di psicobiotica e psicologia fisiologica all’università della Valle d’Aosta, insieme ad un gruppo di musicisti ha cercato di svelare i misteri espressivi che si nascondono nei lamenti dei neonati, dal punto di vista “musicale”, partendo proprio dal loro suono.

La ricerca è durata oltre 20 anni fa e ha preso in esame i vagiti di cento bambini neonati registrati direttamente presso l’ospedale San Paolo di Milano in vari momenti della giornata, mentre altri dieci neonati sono stati registrati nella loro casa. I neo genitori sanno molto bene che nei primi giorni di vita il pianto del neonato rappresenta circa il 97% dei suoni emessi da un bebè: è il suo unico modo di esprimersi e comunicare. Purtroppo anche di notte…

In realtà il pianto del neonato ha una propria musicalità espressa da volume, timbro, ritmo, melodia e può essere analizzato da un punto di vista musicale nell’insieme delle sue frequenze. I ricercatori hanno quindi registrato il pianto dei bambini neonati in varie situazioni: dolore (in seguito ad un prelievo), sorpresa (sottoponendoli ad un movimento brusco durante esami neurologici) e fame (30 minuti prima della poppata).

Come suona il pianto del neonato?

  • Diciamo subito che ogni pianto di ogni neonato ha un suono con caratteristiche uniche e ben distinguibili, diverso da quello degli altri neonati.
  • In secondo luogo è molto sgradevole e disarmonico, tanto che per qualche mamma può anche diventare insopportabile. Lo dimostrano certi casi limite di genitori che reagiscono in modo inspiegabilmente violento al pianto dei loro figli.
  • Terzo punto, esiste un pianto differente per ogni richiesta: fame, dolore, stanchezza, noia. Ecco perchè può essere opportuno cercare di capire il significato del suo suono per sapere come comportarsi in ogni occasione.

Distinguere i vari tipi di lamento

Ma allora come sapere perchè un neonato piange? Il pianto della fame è sospirato, con piccoli singhiozzi accompagnati dal movimento delle labbra; il vagito del dolore è un vero urlo, difficile da fraintendere (vedi coliche); il lamento della stanchezza è crescente, un piagnucolio che diventa lamento; il pianto della noia è intermittente.

Come farlo smettere?

Rimedi? Per far smettere il pianto del neonato, dando sollievo a lui e alle nostre orecchie, c’è un sistema solo: coccolarlo, cullarlo, tenerlo tra le braccia. Non abbiate paura di viziarlo: è testato sperimentalmente che i bimbi in questo senso “più rassicurati”, sono anche quelli che acquisiscono maggiore coscienza di sè, diventando caratterialmente più forti. Il risultato è che crescendo diminuiranno prima degli altri l’intensità e la durata delle loro disarmoniche lamentele.