giardinaggio e piante

Pensate di avere il pollice verde e curate con amore le piante sul vostro balcone? Servono luce, aria, terreno, fertilizzanti… ma soprattutto tanta musica, possibilmente classica, per aiutare lo sviluppo delle piante. Questa volta non si tratta di ipotesi. Un gruppo di scienziati sudcoreani ha annunciato di avere identificato i geni che permettono alle piante di sentire e quindi di essere influenzate dall’ascolto della musica.

Sembra addirittura che la luce giochi un ruolo secondario per fare crescere le piante e i fiori mentre tutto il merito sarebbe da attribuire alla musica, in particolare quella classica sintonizzata sulle frequenze tra i 125Hz e i 250Hz. Uno studio dell’Istituto nazionale di biotecnologie per l’agricoltura di Suwon, in Corea del Sud sui germogli di riso, dimostrerebe come le note di Beethoven siano in grado di far fiorire a comando alcune piante o di accelerarne la crescita, soprattutto quando fuori stagione.

Campi di riso e grano circondati da altoparlanti che sparano a tutto volume la nona sinfonia di Beethoven? E’ ancora presto. scienziati europei e americani frenano sull’argomento. Certamente sono necessari molti più studi e sperimentazioni per verificare i risultati reali; in sostanza un lavoro sul concreto per capire quanto cresce ogni piantina a suon di musica e quindi quanta musica somministrare quotidianamente…

I più scettici sostengono che non è tanto la musica a essere un toccasana per le piante, ma piuttosto le vibrazioni prodotte dalle onde sonore. In mancanza di studi certi, la notizia renderà sicuramente felici gli amanti del giardinaggio: oltre ad accarezzare le piante sul balcone convinti del benefico effetto, ora potranno condividere con gli amici vegetali anche un pò di buona musica. Per il resto bisognerà aspettare qualche tempo, ma chissà che tra qualche decennio sul mercato non possano comparire prodotti alimentari come grano e riso “musicalmente concepiti”.