pianoforte a coda

I migliori pianoforti acustici digitali, classici a coda, o verticali: differenze e marche più famose che offrono un buon rapporto qualità prezzo per pianisti di musica classica, jazz o leggera professionisti o dilettanti

Il pianoforte rappresenta lo stato dell’arte nella musica e il suono dei pianoforti a coda è quanto di meglio ci si possa aspettare da uno strumento musicale. Le possibilità di un grand piano da concerto a livello melodico, armonico e dinamico sono davvero impareggiabili. Ma anche senza arrivare a tanto, ora con le tastiere digitali si è aperto un nuovo mondo di possibilità a livello di suoni, praticità e costi.

I migliori pianoforti acustici a coda ma anche verticali hanno una tecnica costruttiva sopraffina che si è perfezionata negli ultimi duecento anni a cominciare dal primo pianoforte inventato da Bartolomeo Cristofori. Ogni strumento acustico a corde è la testimonianza di valori che racchiudono passione artigianale e ricerca spasmodica della perfezione. Un percorso di conoscenza che ancora oggi trae ispirazione dall’antica liuteria per lanciarsi nelle migliori tecnologie disponibili.

Pianoforti digitali o acustici?

Chi suona il pianoforte per diletto o professione o deve acquistare una tastiera per i figli da mettere in casa, si sarà trovato di fronte al dilemma: digitale o acustico? Sempre più appassionati di musica acquistano un pianoforte digitale al posto di uno acustico per questioni di convenienza, mancanza di spazio e comodità. E’ una vera rivoluzione, tanto che anche Bechstein, una delle più blasonate e maggiori fabbriche di pianoforti verticali e a coda al mondo, ha deciso di mettere il suo marchio vicino a quello di un produttore di gadget elettronici come Casio.

Perchè acquistare un pianoforte digitale? Innanzitutto le dimensioni dei classici pianoforti verticali o a coda male si adattano alle dimensioni di appartamenti moderni sempre più piccoli. Poi la questione rumore: avere come vicino un pianista che si esercita varie ore al giorno, può non essere così divertente, anche per chi ama la musica. I pianoforti digitali sono più piccoli, leggeri e si possono suonare anche di notte: basta mettersi una cuffia stereo e il gioco è fatto. Infine il prezzo: i modelli entry level digitali hanno prezzi più che abbordabili.

Pianoforte acustico vs digitale

I pianoforti digitali e le tastiere elettroniche hanno alcune limitazioni e vantaggi rispetto ad un piano tradizionale. In particolare si possono suonare in casa a tutte le ore del giorno e della notte anche in cuffia. Alcuni sono completamente elettronici, mentre altri hanno appositi meccanismi che escludono i martelletti solo quando serve, offrendo al pianista le stesse sensazioni di tocco e agilità dei tasti di un vero pianoforte acustico. Ma se non cè il martelletto che percuote le corde quali possibilità espressive offrono al pianista?

I maggiori produttori di pianoforti come Yamaha, Roland, Kaway, Korg e la stessa Casio, tanto per citarne alcuni, con il tempo hanno sviluppato tecnologie sempre più sofisticate per emulare, con i loro pianoforti digitali, in tutto e per tutto un pianoforte acustico. Ci sono riusciti? Sono sulla strada buona. Un pianoforte digitale dell’ultima generazione ha sofisticati sistemi per garantire ai musicisti, non solo il suono di un vero piano a coda, ma anche sensazioni e suonabilità eccellenti.

I nuovi modelli di piano emulano in tutto e per tutto quelli acustici con altoparlanti posizionati sia sopra che sotto la tavola armonica in modo da rendere il suono tridimensionale e profondo. Tasti in legno, come quelli usato sui pianoforti a coda e meccanismi a martello, sembrano fornire sensazioni molto reali, anche per pianisti professionisti. Pesatura dei tasti, gamma di colori e dinamica assomigliano molto agli strumenti a corde, mentre esteticamente si possono trovare soluzioni per tutti i gusti e necessità.

Yamaha La casa giapponese presenta i suoi modelli e i Pianoforti digitali sempre all’avanguardia dal punto di vista tecnologico

Kawai Il miglior rapporto qualità prezzo per pianoforti giapponesi classici e digitali dedicati a professionisti e appassionati

Roland Tra i musicisti moderni questa marca è una delle più conosciute. Offre strumenti digitali con una qualità sonora e un tocco avanzato per lo studio

Weber Strumenti americani verticali a coda e digitali. Una storia di oltre un secolo fatta di passione ed esperienza

Casio Una marca di pianoforti digitali che ha portato sul mercato alcune soluzioni innovative per un suono che cerca di eguagliare il pianoforte a coda

Marche pianoforti acustici

Per chi vuole suonare un pianoforte tradizionale a corde non esiste un solo modo di intendere il suono: ogni pianista ha le proprie esigenze e preferenze. In linea di massima però le marche elencate di seguito rappresentano l’eccellenza a livello mondiale tra i produttori di strumenti acustici.

Mason & Hamlin Uno dei produttori americani più antichi e rispettati, produce strumenti dal 1854 con una curata lavorazione artigianale

Schulze Pollmann Dalla fusione di due aziende tedesche trasferitesi in Italia, strumenti dalla solidità tedesca e dal fascino italiano

Cristofori Azienda nata dall’unione di due tra i più grandi rivenditori di pianoforte americani per costruire uno strumento senza paragoni rispetto al prezzo

Grotrian Nata nel 1835, l’azienda si tramanda di padre in figlio insieme all’amore per la musica: il 75% dei pezzi del piano è fatta a mano

Baldwin La più grande azienda americana costruttrice di pianoforte e strumenti a tastiera nata nel 1862, ora acquisita dalla Gibson Corporation

Petrof Produttori di pianoforti verticali e a coda dal suono inconfondibile dal 1864 per grandi sale da concerto e verticali per le scuole di musica e gli interni a casa

Schimmel Quattro generazioni di costruttori da un laboratorio di Lipsia all’inizio del 1885 fino ad oggi per pianoforti da concerto e da casa

Pianoforti a coda prestigiosi

I costruttori di pianoforti puntano da sempre ad una qualità eccezionale del suono ma non è semplice. Ne sa qualcosa il famoso marchio francese Pleyel fondato nel 1807 da Ignaz Pleyel, compositore e musicista amico di Joseph Haydn. Il produttore del pianoforte più antico al mondo, dopo essere stato scelto da pianisti come Chopin, Liszt, Debussy, Grieg, Ravel e Stravinksy, è stato costretto a cessare l’attività dopo oltre 200 anni e 250.000 pianoforti costruiti.

In particolare famiglia Pleyel aveva con Chopin un rapporto di vera amicizia oltre che di collaborazione professionale. Forniva gratuitamente pianoforti sia verticali che a coda a seconda del tipo di timbro desiderato. In cambio il pianista si impegnava in una sorta di sponsorizzazione presso i suoi allievi e ammiratori e riceveva una commissione del 10% sulle vendite procurate. Ogni piano Pleyel ha 5.000 parti separate e richiedeva per la sua costruzione fino a 1.500 ore di lavoro di 20 diversi tipi di esperti artigiani. Ma quali sono le marche più famose al mondo?

Steinway Da oltre 150 anni il massimo del prestigio e del suono di pianoforte acustico a coda e verticale, utilizzato dai più grandi pianisti Classici e jazz

Bösendorfer La cultura viennese del suono. l’azienda produce pianoforti dal 1828 con scelta di materiali di classe e lavorazione a mano

Blüthner 150 anni di storia dei Pianoforti per questo prestigioso marchio di strumenti made in Lipsia dal suono ricco e caldo e dall’alto artigianato costruttivo

Fazioli Una storia tutta made in Italy Cominciata di recente ma che vanta già grandi interpreti e pianisti: da Hélène Grimaud a Herbie Hancock fino a Friedrich Gulda

Bechstein Una storia che parte dal 1853 passando da Debussy e Liszt, fino ai sofisticati pianoforti digitali moderni da studio

Fazioli sfida al top del pianoforte

L’avventura di Fazioli inizia nel 1978 in un angolo del capannone dell’impresa familiare di Sacile, in provincia di Pordenone. Nessuno crede nel suo progetto, ma lui prima si studia i metodi di costruzione del pianoforte in 300 anni di storia della musica, analizza la scelta dei legni, la lavorazione, i metodi di fabbricazione di tutti i grandi costruttori. Poi, con altre sei persone costruisce il suo primo pianoforte Fazioli. E’ il mese di giugno del 1980.

Oggi nello stabilimento Fazioli di Sacile lavorano una quarantina di artigiani. Nulla è lasciato al caso, nemmeno l’ora della pausa pranzo, scandita dalle note di Händel. Per ogni pianoforte servono ottocento ore di lavoro che significano più di due anni di lavorazione, dal primo componente all’ultimo. Solo per la struttura sono una decina i diversi legni utilizzati. Ma è nella tavola armonica il vero segreto della sonorità dei pianoforti Fazioli.

La tavola armonica viene costruita impiegando l’abete rosso proveniente dalla Val di Fiemme. Le caratteristiche di questo legno sono particolarmente adatte alla costruzione di membrane risonanti. Spesso il suono migliora con il passare del tempo, non a caso gli stessi abeti hanno contribuito a creare la leggenda dei violini Stradivari. Dalla fabbrica escono solo 120 pianoforti all’anno. Il 95 per cento della produzione va all’estero: Stati Uniti, Germania e Gran Bretagna sono i mercati principali.