Piano City celebra il pianoforte e trasforma la città di Milano in un palcoscenico. Concerti di ogni genere, eseguiti da talentuosi pianisti, permettono di vivere la musica in luoghi insoliti per un’esperienza che unisce la comunità e promuove la passione per la musica

Piano City illuminerà anche quest’anno le vie della metropoli lombarda con una intensa tre giorni dedicata al pianoforte e all’arte musicale. La magica formula della manifestazione, nata nel 2011, è basata su concerti diffusi gratuiti che riflettono la natura cosmopolita di Milano, accogliendo un pubblico di ogni età e gusto musicale. Dalla musica classica al jazz, dal folk all’elettronica, ogni genere è rappresentato per una contaminazione tra repertori classici e originali, interpretati da artisti di fama internazionale e dai migliori talenti delle scuole musicali.

Durante questo evento unico, i pianoforti invadono le strade, le piazze, le sale da concerto e anche luoghi insoliti, trasformando la città in un immenso palcoscenico musicale. Piano City Milano è un’esperienza che coinvolge non solo i musicisti professionisti, ma anche gli appassionati di musica, dando a tutti la possibilità di condividere l’amore per il pianoforte e la musica in generale. In questo articolo, esploreremo l’essenza della manifestazione, scoprendo la sua storia, i suoi obiettivi e l’impatto che ha sulla città.

Indice

Cos’è piano City Milano?

Piano City nasce nel 2011 da un’idea di Daniela Cattaneo Diaz, Andrea Cremaschi e Titti Santini, tre appassionati di musica e di pianoforte che vogliono creare un festival diffuso in cui i veri protagonisti siano i cittadini: spettatori, musicisti e ospiti. Il modello di riferimento è il Piano Day Berlino, ideato dal compositore Nils Frahm nel 2009. La prima edizione di Milano si svolge in tre giorni, dal 20 al 22 maggio, e conta 150 concerti in 60 luoghi diversi della città, tra case private, musei, scuole, negozi e parchi.

L’idea è rendere la città di Milano un luogo in cui il pianoforte sia protagonista, superando le barriere tradizionali dei teatri e delle sale da concerto. Il successo è immediato: oltre 10 mila persone partecipano agli eventi e si crea una rete di collaborazione tra le varie realtà culturali e sociali della città. Da allora, l’evento si è evoluto ed è diventato un appuntamento molto atteso da musicisti e appassionati provenienti da tutto il mondo.

Uno degli obiettivi di Piano City Milano è quello di abbattere le barriere tra il pubblico e la musica, portando i concerti direttamente nelle strade e nei luoghi pubblici. L’evento offre un’opportunità unica per musicisti emergenti e affermati di esibirsi in luoghi insoliti, creando un’atmosfera intima e coinvolgente. Piano City mira anche a promuovere la cultura musicale e l’arte del pianoforte, offrendo al pubblico l’opportunità di apprezzare la bellezza di questo strumento e di scoprire nuovi talenti.

Chi suona a Piano City?

Ogni anno la formula di Piano City si ripete sempre più ricca e varia, coinvolgendo il Comune di Milano come partner istituzionale e altre importanti realtà come il Conservatorio Giuseppe Verdi, il Teatro alla Scala, il Museo del Novecento e la Triennale di Milano. Ogni edizione ha un tema diverso che guida la scelta dei concerti e degli ospiti. Tra gli artisti che hanno partecipato a Piano City Milano ci sono nomi illustri come Ludovico Einaudi, Stefano Bollani, Michael Nyman, Chilly Gonzales e Ryuichi Sakamoto.

La manifestazione coinvolge musicisti e artisti di ogni genere musicale. Oltre ai pianisti professionisti, l’evento offre opportunità di esibizione anche a musicisti emergenti e talenti locali. La possibilità di interazione tra musicisti provenienti da diversi background genera spettacoli e fusioni creative uniche. Questo ambiente collaborativo crea un’atmosfera stimolante in cui la musica diventa un linguaggio universale che supera le barriere culturali.

Oltre a celebrare il pianoforte, ma l’idea vincente è stata trasformare il suono del piano nella colonna sonora di tanti luoghi di Milano, siano essi anonimi, inospitali, storici o simbolici, aperti per l’occasione a cittadini e turisti. Non solo i classici spazi dedicati alla musica e le sale da concerto, ma anche location estemporanee, stanziali o semoventi, musei, piazze, edifici storici, biblioteche e parchi risuonano di giorno, di notte e all’alba.

Concerti diffusi ovunque

La peculiarità della manifestazione è far risuonare centinaia di luoghi della città, dal centro fino alle periferie. Durante questo festival, le strade, i parchi, i cortili e le location più suggestive di Milano si animano con le note del pianoforte. A partire dal main stage di Villa Reale, decine di pianoforti suonano in storiche location e in luoghi periferici, restituendo loro un’anima attraverso performance musicali che non si fermano nemmeno di notte.

A Piano City, il pianoforte è l’indiscusso protagonista con un programma di concerti che spazia dalla musica classica al jazz, dalla musica popolare all’elettronica, fino al pop e alla scena underground contemporanea. La manifestazione include maratone notturne con esibizioni che dalla tarda sera proseguono fino a notte fonda e all’alba, per un totale di molte ore consecutive di musica.

Artisti di talento provenienti da tutto il mondo si esibiscono in concerti gratuiti, regalando emozioni indimenticabili agli spettatori. Non mancano laboratori dedicati ai bambini e lezioni rivolte agli appassionati che vogliono scoprire più da vicino i segreti dello strumento. Nei Piano Lesson, alcuni prestigiosi interpreti e celebri virtuosi del pianoforte accompagnano gli ascoltatori in un viaggio a base di note, storie, tecniche e trucchi del mestiere.

Programma di Piano City Milano

Il programma di Piano City Milano anche quest’anno è vario e ricco di eventi. Durante l’evento, la città ospita una moltitudine di concerti che si svolgono in diverse location, tra cui piazze, parchi, cortili, palazzi storici e persino locali notturni. Ogni concerto è unico e gli spettatori hanno l’opportunità di creare il proprio itinerario personalizzato tra una vasta selezione di location e generi musicali, che spaziano dal classico al jazz, dal pop alla musica sperimentale.

Stupisce sempre per la quantità e la qualità degli eventi. Se è impossibile assistere a ogni appuntamento, il consiglio è di annotarsi i concerti dei pianisti preferiti con qualche giorno di anticipo, dato che alcuni richiedono la prenotazione. Per gli altri appuntamenti è meglio controllare le modalità di partecipazione. L’apertura della manifestazione spetta ogni anno a pianisti di prestigio internazionale.

Negli ultimi anni si sono esibiti artisti come Ludovico Einaudi, il pianista tedesco Hauschka, Michael Nyman, l’eclettico musicista canadese Chilly Gonzales, il pianista islandese Ólafur Arnalds e la pianista azera Aziza Mustafa Zadeh, che hanno creato apposite composizioni o preparato performance studiate per l’occasione, offrendo concerti ricchi di contaminazioni sperimentali tra folk, world music ed elettronica.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.