Pet therapy con cane e ragazza

La Pet therapy è una terapia che usa il contatto con gli animali per curare disturbi fisici o mentali. La teoria riabilitativa comprende l’iterazione con animali come gatti, cani, cavalli, specie domestiche e anche robot animati: con quali benefici?

La Pet therapy, definita una co-terapia, è un sistema di cure naturali basate sul rapporto tra uomini e animali che può essere anche molto coinvolgente dal punto di vista psicologico e fisico. Chi è padrone di cani e gatti, o ama andare a cavallo, sa quanto questi animali possano offrire in termini di compagnia ed essere compagni fidati con cui stabilire un legame anche molto profondo. Ma quali sono i benefici e a chi sono indicati?

La Pet therapy parte dal rapporto speciale con gli animali domestici e può essere un valido aiuto per chi soffre di varie patologie anche importanti che necessitano di particolari attenzioni. Hanno un ruolo il semplice contatto fisico, fino all’ascolto e allo scambio che gli animali da compagnia possono donare. Questo tipo di benefici, che sicuramente esistono a livello inconscio in ogni padrone di animale, viene operato su base medica da operatori specializzati. Il loro compito è mettere al centro la passione verso i cuccioli per tradurla in legami affettivi forti e concreti capace di favorire la guarigione di grandi e bambini.

Avere in casa un cane o un gatto può essere molto gratificante e fare stare, ma essere anche difficoltoso, specie per gli anziani o per chi non gode di buona salute. Perchè non utilizzare robot animati in alternativa? Come vedremo in questo articolo anche l’uso terapeutico di cani, gatti e persino foche che funzionano a batteria non deve meravigliare in un mondo dove intelligenza artificiale e robot sono sempre più utilizzati in molti settori della società.

Cani e gatti curano la salute

Recenti studi, come quello realizzato dal Dipartimento di Scienze Mediche dell’Università di Uppsala in Svezia, affermano come la semplice compagnia di cani e gatti non solo possa migliorare la salute, ma addirittura aumentare l’aspettativa di vita dei padroni. La presenza di un cane in famiglia d’altronde migliora l’attività fisica delle persone con grandi benefici a livello cardiovascolare. Forse non a caso l’attenzione dei ricercatori si è fermata sui cani da caccia.

In generale i padroni di un cane sarebbero costretti ad uscire di casa più frequentemente, non solo godendo dei benefici del camminare, ma anche stabilendo positivi contatti sociali. Questo articolo spiega la ragione per cui utilizzare gli animali come coadiuvanti delle normali terapie mediche può essere di grande aiuto. La suddivisione è tra cani, gatti, pesci, uccelli, piccoli, esotici, ognuno con la propria specificità terapeutica.

Avere un gatto ugualmente comporta una serie di benefici scientificamente comprovati. La compagnia dei gatti è diversa da quella dei cani, ma pur essendo animali indipendenti, certo le coccole non mancano. La loro semplice presenza riduce i livelli di stress e ansia, favorendo un sonno migliore, mentre i suoni che emettono i felini sembra abbiano un effetto positivo addirittura sulle ossa umane. Chi ha bambini non deve avere paura dei peli dei gatti, dato che la loro presenza riduce le allergie.

Benefici della pet therapy

La pet therapy va ancora oltre il semplice possesso di un cane o di un gatto, che pure offre vantaggi psicologici per i meccanismi che vengono a crearsi all’interno dell’equilibrio famigliare. La presenza di un animale in questo caso è somministrata dal medico o terapeuta, che sceglie una esemplare adatto sotto il profilo igienico e opportunamente addestrato per aiutare il paziente a guarire da disturbi psicologici o fisici.

I benefici della pet therapy sono comprovati in ambito medico. La compagnia di un animale non è ovviamente la panacea di tutti i mali, ma si possono raggiungere risultati adeguati ad aspettative realistiche di riabilitazione. Il campo di cura può riguardare il miglioramento di capacità motorie in seguito a traumi, o una serie di benefici a livello mentale che vanno dallo sviluppo di una maggiore autostima, alla cura della depressione o alla riduzione dell’ansia.

Ministero Salute Significato di Pet Theraphy e animali terapeutici. Guida alle attività orgabizzate da enti e scuole su tutto il territorio italiano. Nel sito tutte le informazioni sugli obiettivi e i percorsi attivi.

Siua Centro di formazione e ricerca sulla relazione tra l’uomo e le specie animali attraverso uno studio scientifico approfondito della mente dell’animale. Notizie, gallery ed eventi per operatori, educatori ed istruttori cinofili, consulente relazione felina, operatore di zooantropologia didattica.

Per therapy con animali robot

La pet therapy robotica utilizza la più moderna tecnologia per favorire chi non può badare a un animale vero ma ne avverte il bisogno, memore di un ricordo positivo legato al passato. I gatti robot sono gli animali più richiesti, tanto che scienziati e ricercatori hanno creato veri e propri automi con diverse funzioni. Respirano, fanno le fusa e interagiscono con il padrone, ne riconoscono addirittura il tocco, grazie a particolari sensori di ultima generazione messi a punto da aziende che lavorano nel campo dell’assistenza agli anziani e disabili.

I benefici degli animali robot sono riconosciuti al pari della pet therapy tradizionale. Gli animali automi possono alleviare solitudine e disagio delle persone anziane e di chi ha bisogno di ritrovare calma e tranquillità accarezzando un animale. Alcuni test hanno confermato come in loro compagnia la frequenza del cuore dei pazienti si abbassa insieme alla pressione arteriosa, mentre la sola presenza dell’animale porta allegria e distrazione in particolare nelle strutture assistenziali a lunga degenza.

Cani e gatti robot in commercio

Negli Stati Uniti la società Hasbro che produce giochi in tutto i mondo ha ideato Joy for all Companion Pets, un cane e gatto robot per la gioia di tutti, grandi e bambini. Sulla scatola è indicata l’età consigliabile: dai 5 ai 105 anni. Basta scegliere il modello e il colore preferito e il gioco è fatto, il prezzo anche, sono 99,99 dollari. Ha una pelliccia morbida con quattro sensori sul corpo per rispondere in maniera diversa al tipo di tocco che gli viene rivolto, in più uno dedicato alla luce per determinare il momento della nanna. Non poteva mancare l’interruttore sotto la pancia per accenderlo o spegnerlo manualmente.

Di qualche anno più giovane è Paro, il robot interattivo simile a un cucciolo di foca bianca creato da un costruttore giapponese. Fondamentale è l’aspetto terapeutico legato all’assistenza negli ospedali e in grandi strutture dove per questioni logistiche risulta impossibile introdurre animali. Le caratteristiche lo avvicinano a un vero animale: ha diversi sensori localizzati su tutto il corpo pronti a catturare informazioni utili per regolare il proprio comportamento al momento del contatto con il padrone.

Il peso è di 6 chili per una spesa di 6.000 dollari ma il risultato è assicurato, oltre a ridurre lo stress stimola l’interazione e la voglia di condivisione animata dall’allegria con le persone circostanti grazie alla sua capacità di rispondere e interagire in maniera attiva emettendo anche suoni caratteristici. Utilizzato come animale da pet therapy in Giappone e in Europa da alcuni anni, si è rivelato un valido aiuto per diversi tipi di pazienti anche anziani e malati di alzheimer.

Più semplice è il modello prodotto in Svezia, si chiama JustoCat ed è un gatto robot a batterie che assomiglia fisicamente a quello normale, per dimensione e peso. Inoltre risponde al tocco del padrone con fusa e miagolii e si presta ad essere accarezzato e coccolato. Ha una pelliccia facile da sostituire per essere lavata in qualsiasi momento, è certificato a livello medico e ha un anno di garanzia. Il prezzo si aggira sulle 1200 euro.

Cani disabili più sensibili

Come abbiamo visto nella pet therapy i migliori amici dell’uomo sono capaci di trasmettere amore in ogni occasione. Ma ancora di più cani e gatti che hanno subito traumi e vivono una situazione di disabilità, come la cecità o la sordità. I cani disabili sono una fonte inesauribile di amore e aiuto anche di persone che hanno subito soprusi e violenze.

Xander ad esempio è un carlino cieco fin da piccolo ha avuto la certificazione pet therapy, capace di regalare un sorriso ai bambini e donne che hanno subito violenze. Il suo è stato un vero fenomeno con tanto di sito web e pagina facebook. All’età di dieci mesi a causa di un trauma cranico ha perso entrambe gli occhi e con la sua attività benefica è stato protagonista sulle pagine d’informazione di molti siti web, dagli Stati Uniti fino a noi.