Nella Giornata Mondiale dell’Ambiente promossa dalle Nazioni Unite si ricorda a tutto il mondo di non sprecare, soprattutto il cibo. Un monito alla responsabilità individuale per uno sviluppo più equo e sostenibile delle risorse.

Impossibile non inorridire di fronte ai dati che ricordano le alte percentuali di alimenti che si perdono durante il passaggio dal produttore al consumatore e non solo, cosa dire dell’aumento medio della temperatura globale negli ultimi decenni? Purtroppo i cambiamenti climatici sono un problema importante che affligge l’Italia in termini di frane, nubifragi e terremoti e fanno ripensare alle emissioni di CO2 e al bisogno inderogabile di cambiare stile di vita portando in prima linea la cura per le foreste, lo strato di ozono, la desertificazione e lo sviluppo sostenibile.

Come esempio concreto di Paese sostenibile c’è la Mongolia, una fonte di conoscenza sia per le tecniche di conservazione alimentari utilizzate dai nomadi, sia per l’utilizzo di fonti di energia alternativa in particolare del primo parco eolico inaugurato in una località montana al centro della regione.