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Anche le major dell’industria discografica si lanciano nel mercato della musica online. Dopo anni di guerra al peer to peer illegale, oramai piuttosto preoccupate di perdere il monopolio della distribuzione di musica a scapito di nuovi servizi qualiiTunes e Msn music store, anche Universal, Warner e Sony stanno per mettere i cataloghi dei loro artisti online.

Ma, forse per cercare di recuperare il tempo perduto, fanno ancora di più: il nuovo servizio “Peer Impact“, infatti si inserisce a metà tra i normali music store e le tradizionali reti p2p, sfruttando le peculiarità dell’uno e dell’altro. Si vuole insomma trasformare il peer to peer in una piattaforma legale dove acquistare e scambiare musica e videoclips nel rispetto dei diritti d’autore e a cifre contenute.

Il sistema Peer Impact mira a sfruttare il concetto di comunità tipico delle reti p2p e distribuirà solo file legali o contenuti di pubblico dominio. Il lancio del servizio, curato dalla società Wurld Media, è previsto negli Stati Uniti per il 2005, ad un costo di 99 centesimi per ogni canzone, lo stesso di Apple iTunes e di Msn music store. Nel frattempo, il fenomeno dello scambio di files con le tradizionali reti p2p non accenna a diminuire. In Giugno, solo negli Stati Uniti, sono state più di 8.3 milioni le persone che si sono scambiate mp3 e film, con un incremento di oltre il 19% rispetto al’anno precedente.