ragazzi a scuola

Mentre calano gli utenti di Facebook in paesi come Usa e Inghilterra che per primi hanno sperimentato l’ebbrezza del ‘Mi piace’ e che forse sono saturi, ecco affacciarsi Path, nuova proposta social della condivisione.

Condividere messaggi, parole, voce, posizione, foto, adesivi divertenti e altro ancora. Fin qui nulla di straordinario, eppure l’idea di Path sembra essere vincente dato che sta crescendo al ritmo di 1 milione di utenti a settimana ed è arrivata a 9 milioni dalla sua apertura del 2011.

La sua caratteristica più rivoluzionaria quindi sembra essere, oltre ad una grafica gradevole e accattivante, l’idea di potere controllare e limitare la condivisione del proprio ‘Percorso’ con un massimo di 150 amici. Ma non solo: Path fa di tutto per non darsi arie da star e permette di interagire con Facebook, Twitter, Foursquare e Tumblr e Instagram. Insomma la classica scoperta dell’acqua calda ma non troppo, se si pensa che Path è stato fondato da David Morin, ex dipendente di Facebook che, è proprio l caso di dire, ha cercato e trovato un suo percorso. Ovviamente Path è disponibile come applicazione per iPhone e Android e insieme a Pinterest, l’altro social in ascesa, sta conquistando le prime pagine dei giornali e la fiducia degli internet addicted.