Piatto di pasta shirataki

Si chiama pasta Shirataki la versione giapponese senza glutine a zero calorie di spaghetti adatta per chi ha problemi di intolleranze, peso e diabete. Simile ai più comuni noodles si cucina in poco tempo ma fa bene o male?

La pasta Shirataki spunta di tanto in tanto in community e riviste in cui si magnificano le sue caratteristiche, piuttosto che sottolinenano i rischi. Cosa c’è di vero e come questo tipo di alimento può essere impiegato in una sana dieta senza problemi? E’ ciò che cercheremo di spiegare in questo breve articolo.

Shirataki cos’è? Dimenticate gli spaghetti di grano duro, e anche i Ramen noodles tradizionali cinesi fatti di grano, farina, uova, acqua e sale. La pasta Shirataki ha una consistenza e un sapore che non ha niente a che vedere con la pasta tradizionale. Un dettaglio di poco conto se si considerano le proprietà dietetiche e salutistiche che questo tipo di alimento esalta anche a fini di mercato. Poter gustare un bel piatto di spaghetti senza avere sensi di colpa e ancora sentirsi sazi, leggeri e forse anche soddisfatti. Celiaci e intolleranti al glutine, diabetici e a chi ha problemi di colesterolo alto, seguiti dagli amanti della pasta e delle diete in generale con i salutisti in prima fila.

Origine e proprietà pasta Shirataki

Il termine Shirataki significa ‘cascata bianca’ così come si presenta. La pasta Shirataki è preparata con una farina di fibra solubile di glucamannano ricavata da una grossa radice chiamata Konjac e acqua. Simile alla barbabietola, a un grosso bulbo o a una patata, la Konjac cresce in alta montagna. Lontano dall’inquinamento vanta proprietà riconosciute da secoli nei paesi asiatici e in particolare in Giappone dove questa pianta è molto comune.

Proprietà Shirataki Il glucomannano di cui la pasta Shirataki è composta, è una fibra solubile in grado di assorbire l’acqua prolungando il senso di sazietà a favore di una riduzione dello zucchero nel sangue. Più fibra e meno carboidrati si traduce in un aiuto all’intestino pigro ma soprattutto a una perdita di peso effettivo. Basta confrontare le tabelle alimentari per scoprire che 100 grammi di pasta Shirataki apporta solo 10 kcal in confronto alle 360 di quella di grano duro.

Acquistare e cucinare pasta shirataki

Il business legato all’utilizzo della pasta Shirataki sembra essere cresciuto in questi ultimi anni. Si trova nei supermercati di alimenti naturale e ormai anche nei grandi magazzini sotto forma di spaghetti, spaghettoni, tagliatelle e riso. La spesa si aggira sui 3,60 euro per una confezione di 250 g utile per due persone. L’acquisto online può risultare più conveniente.

Come si cucina pasta shirataki Prevalentemente si trova nella versione secca in sacchetti appositi. Basta lavarla e farla bollire in acqua per circa 7 minuti e poi farla saltare in padella con il condimento. Esiste anche la versione umida in comode vaschette, da scolare ed è subito pronta. L’importante è non esagerare con il condimento se si è a dieta. Privilegiare le verdure cotte al vapore e attenzione alla quantità di olio utilizzata.

Effetti collaterali pasta Shirtaki

Aspetti da valutare La pasta Shirataki è un alimento dietetico da utilizzare solo se davvero necessario. Il contenuto nutrizionale è molto basso. Solo fibre e sali minerali in piccole quantità e nessun apporto di carboidrati. Il pasto non è di certo bilanciato. I pareri sono diversi sul suo apporto nutritivo. Meglio non abusarne e prima di assumerla abitualmente in sostituzione della pasta tradizionale meglio chiedere sempre il parere di un medico.

Controindicazioni La presenza di fibre e il potere assorbente del glucomannano può inibire l’azione di farmaci e di proprietà nutritive fondamentali per il benessere della persona. Attenzione per chi soffre di colon irritabile o problemi digestivi. Queste sostanze possono causare meteorismo e problemi intestinali.