hacker cerca di aprire password sicura

Come scegliere bene una password sicura per accedere agli account personali di social, email e per entrare nella banca online? Per evitare di mettere a rischio i dati personali e verificare la protezione si può fare un test online

I furti di identità online si moltiplicano e scegliere una password sicura per accedere ai vari servizi e account online è sempre più importante. Tra smartphone, smartwatch e tablet, abbiamo a disposizione dispositivi sempre più sofisticati per la vita quotidiana online. Questi dispositivi ci permettono di comunicare con il mondo e ci semplificano la vita attraverso operazioni online che prima richiedevano molto tempo e code, come ad esempio andare in banca. Ma il funzionamento di ogni servizio passa attraverso il riconoscimento personale attraverso dei codici di accesso.

Servono password sicure per fare acquisti, operazioni bancarie, attività sui social, spedire email. Pur senza tirare in ballo le impronte digitali, che l’uomo utilizza come firma da oltre 2500 anni e che già comparivano sulle tavolette babilonesi, il problema dell’autenticazione personale è primario nel mondo virtuale. Talmente importante che esiste una giornata mondiale della password. Un momento di riflessione sugli errori che normalmente tutti facciamo pensando di scegliere un codice sicuro per difendere i nostri dati personali. Mentre in realtà quasi sempre utilizziamo lettere o numeri sbagliati o troppo semplici. In questo modo mettiamo a rischio la nostra privacy, i nostri dati o il conto in banca. Internet offre molte risorse ma ci sono anche pericoli da cui è bene sapersi difendere.

Come scegliere una password sicura?

Il 90% dei termini utilizzati per accedere agli account non è efficace. Secondo un recente sondaggio condotto da Keepsecurity addirittura il 17% degli accessi online si fanno con 123456. Qualcuno aggiunge altre due cifre, altri passano a qwerty, baseball, dragon, ma non basta. Questi sono alcune dei nomi infallibili, e paradossalmente più usati da molti utenti distratti e inconsapevoli, per fare entrare nei computer hacker e malintenzionati di ogni genere. Ma ci sono molti altri errori in materia. Ecco cosa bisogna invece cercare di fare.

  • E’ buona regola modificare molto spesso i codici di accesso.
  • Utilizzarli per un solo account
  • Considerando tutte le volte lunghezza, complessità e prevedibilità.
  • Mantenere discrezione e segretezza.
  • Usare un minimo di 14 caratteri tra lettere maiuscole, minuscole, punteggiatura e spazi.
  • Non usare parole reali.

Verifica la tua password con un test

Avete seguito tutte le precedenti indicazioni e il vostro buon senso ma non sapete se i codici di accesso che avete scelto garantiscono la massima sicurezza? Mettete alla prova la vostra password sicura con questo strumento online. E’ realizzato da uno dei più famosi produttori di antivirus. Vi indica il tempo necessario per essere scoperta e craccata da un eventuale hacker attraverso con un comune computer.

C’è infine un altro problema, scontato ma non banale: come ricordarsi i codici di accesso? In questo ci possono aiutare i servizi gestori di password. Utilizzano tecniche avanzate di crittografia, salting (frequenze casuali di parole) e hash, funzioni unidirezionali impossibili da riconvertire. Ricordatevi sempre anche di proteggere l’accesso dello smartphone con un codice. Infine volete sapere un esempio di password sicura? La mia 1prima… ma almeno questa non usatela!

Orecchio svela nostra identità

Certo oggi l’accesso mediante password non è l’unico disponibile. Nell’era digitale gli ingegneri studiano ogni giorno alternative più sicure per riconoscere una persona online. Dopo il tempo delle impronte digitali delle dita, anche il riconoscimento della voce o la scansione dell’iride potrebbero però essere tecnologie già superate. Saranno le orecchie a consentire di verificare la nostra identità nel prossimo futuro? NEC sta sviluppando una tecnologia che utilizzerà le nostre orecchie come metodo di autenticazione biometrica.

Ricordarsi password o sfiorare i sensori dello smartphone presto potrebbe essere solo un ricordo: finiti i tempi di dita, occhi, o voce, presto l’identità potrebbe essere verificata ascoltando un orecchio. Il motivo è semplice: la forma del nostro orecchio è unica, come la risonanza acustica che viene generata al suo interno, pertanto i suoni raccolti nella sua prossimità sono diversi per tutti. Così, per sbloccare i dispositivi NEC ha previsto uno speciale auricolare che oltre a produrre un brevissimo suono, ha un microfono incorporato che filtra i rumori di fondo e ascolta le caratteristiche del suono di ritorno per identificare l’utente.

nec-orecchio

La sicurezza di questo sistema? Nec sostiene che l’autenticazione biometrica attraverso l’orecchio è sicura nel 99% dei casi. Se può sembrare più complicato utilizzare un auricolare per accedere ad un servizio piuttosto che servirsi delle dita o dell’iride, evidentemente questa applicazione potrebbe essere utile per compiere operazioni attraverso servizi telefonici di banche o avvocati, evitando di digitare ogni volta codici di sicurezza e password. In ogni caso per vedere il sistema all’opera nei nostri dispositivi dovremo attendere fino al 2018.

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