partiti politici italiani

Dopo il 7% di voti preso in Svezia nel 2011, sembra espandersi anche nel resto d’Europa la voglia di un Partito Pirata che cavalca alla grande la protesta e la voglia di cambiamento che la difficile situazione economica sta scatenando in tutte le nazioni.

Alle elezioni anticipate di ieri nello Stato dello Schleswig-Holstein in Germania, il Piratenpartei Deutschland fondato nel 2006 ha addirittura raggiunto l’8% delle preferenze dei cittadini tedeschi risultando forse decisivo nelle future coalizioni, dopo che un sondaggio lo dava al 12 % a livello nazionale. Ovviamente nei programmi del Partito Pirata tedesco non ci sono solo file-sharing per tutti e diritto d’autore, ma programmi mirati ai giovani che sembrano molto allettati da queste proposte.

Così, mentre la politica tentenna e da cattiva prova di sè, rischia di diventare fondamentale in Europa un partito nato sulle basi di concetti rivolti alla gratuità che in altri ambiti commerciali e per prodotti non scaricabili dal web con un click sarebbero semplicemente assurdi. Con buona pace dell’industria discografica, ma soprattutto dei musicisti e degli artisti che nel frattempo rischiano il posto e la fame senza che nessun partito pensi a loro. Non per questioni di principio, ma di numero.