Fette di panettone con uvette

Storia e origini del panettone gastronomico e del pandoro, i dolci di Natale più conosciuti. Ricetta artigianale tradizionale di panettoni farciti fatti in casa ripieni di creme al cioccolato e migliori marche vendute nei negozi e supermercati

Panettone gastronomico e pandoro sono i dolci tradizionali più conosciuti delle feste di Natale e capodanno, un periodo che oltre ai regali e alle vacanze è sinonimo di convivialità. La scelta del menu di pranzi e cene rappresenta da sempre un aspetto importante nel rispetto delle tradizioni, anche se le esigenze dei consumatori stanno cambiando. Vedremo che persino i cani hanno panettoni fatti su misura per condividere la gioia del Natale con i padroni.

Il panettone gastronomico venduto nei negozi ha vari gusti e prezzi. Si parte da quelli classici da supermercato, fino ai panettoni ripieni di crema e cioccolato per un viaggio nella pasticceria d’autore dove la ricerca dell’ingrediente più esotico e raffinato fa la differenza. Una scelta mirata che rispecchia l’attenzione al cibo degli ultimi anni a cui si uniscono mode e novità dell’ultima ora. Rimane il fatto che tra differenti qualità e prezzi rinunciare al panettone a Natale è impossibile. Cerchiamo di conoscere più da vicino storia, ricette della tradizione e produttori che si tramandano nel tempo.

Storia e leggenda del panettone

L’origine del panettone ha una storia riconosciuta ufficialmente che vedremo in seguito, ma vive anche di leggende. La prima leggenda sul panettone più antico dice che venne cucinato per la prima volta durante il regno di Ludovico il Moro, dal figlio di un cavaliere nobile milanese, Giacomo Atellani. Ughetto voleva conquistare la figlia di un panettiere di nome Adalgisa. Per convicerla delle sue capacità si finse aiutante confezionando un pane con zucchero, uva passa, scorza di arancia candita e citrone.

La seconda leggenda sul panettone dice che invece la nascita del primo panettone fu dovuta a Toni, un aiutante del cuoco di corte che lo cucinò come rimedio a un dolce di Natale andato in fumo. Trovò degli ingredienti di fortuna come scorza di cedro e uvetta e li mischiò a farina, burro e uova. Non a caso la torta venne chiamata ‘Pan de Toni’, da cui deriverebbe il nome Panettone. Infine l’ultima leggenda sulle origini del panettone dice che fu creato per merito di Suor Ughetta che creò questo dolce per i poveri.

La storia del Panettone riconosciuta come più attendibile vuole invece che fu preparato a Milano nel 1500 circa, consumato nei riti cristiani con le donne che tracciavano una croce sulla superficie per facilitare la lievitazione. Era un grosso pane rotondo a cui venivano aggiunti ingredienti come frutta, spezie e miele. Un pane con miele uova, burro e canditi era realizzato anche dai romani, ma era di Milano la tradizione che offriva ai forni la possibilità di vendere solo a Natale a tutti un pane confezionato con farina di frumento, burro, zucchero e zibibbo. Nel resto dell’anno un pane bianco era destinato a ricchi e nobili (micca), mentre quello dei poveri era impastato con farina di miglio.

Panettone gastronomico artigianale

Il panettone gastronomico tradizionale è il classico Milanese, in vendita in panetterie, supermercati tradizionali e bio, sormontato da una cupola con impasto dorato farcito con uvette e frutta candita. Il Piemontese, detto anche Galup (goloso) più basso e con glassa alle nocciole. Poi c’è il panettone gastronomico che è in realtà un pane salato e che viene farcito in orizzontale nei modi più differenti e infine quello farcito, che ai classici uvetta e canditi, comunque non graditi da tutti, aggiunge creme per farciture, emulsioni spalmabili, creme fresche ma anche il gelato.

Il panettone gastronomico artigianale è del tutto simile alle ricetta tradizionale, ma può essere anche proposto con inediti abbinamenti di sapori e varianti di ingredienti inseriti nell’impasto. Maestri pasticceri di alto livello lo preparano anche con lievito madre, senza glutine, salato per chi non ama le uvette e i canditi, piuttosto che vegano, biologico e ripieno di creme. Come resistere a tali sfiziosità? Magari concedendosi solo un assaggio senza sensi di colpa. A Natale un peccato di gola e soprattutto di portafoglio è ammesso. Per quanto riguarda i prezzi di vendita si parte dai 25/30 euro al chilo fino ai 65 e più.

Ricette originale del panettone

Gli ingredienti del panettone devono rispettare alti standard di qualità per garantire un risultato eccellente in un gioco di equilibrio tra impasto e farcitura. La ricetta sembra semplice ma è risaputo che per fare il vero panettone e pandoro serve soprattutto esperienza, dedicando molto tempo alla preparazione di ingredienti selezionati e di qualità. Nelle pasticcerie milanesi ogni anno in questo periodo natalizio si sfornano panettoni e pandori artigianale di grande qualità. Per chi invece se lo volesse cucinare con il fai da te, abbiamo raccolto una elenco di ricette originali per confezionare questo dolce prelibato in modo tradizionale.

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Panettone di pasticceria milanese

Se ci si sposta nella pasticceria d’autore quale scegliere? Si parte per un viaggio tra le proposte creative e golose delle pasticcerie artigianali più rinomate di tutta Italia. Per conoscere più da vicino il mercato del panettone artigianale creativo e goloso. A Milano, patria del panettone si contendono il primato chef e maestri pasticceri di alto livello nella preparazioni di panettoni artigianali classici e ripieni. Ma questo dolce natalizio oramai si è diffuso ovunque. Dal Nord al Sud il salto è grande ma la qualità rimane insieme alle idee.

Cova, Taveggia, Gattullo e Ranieri sono i nomi delle più importanti pasticcerie storiche milanesi a cui si uniscono le novità più ambite. Legate alla tradizione del panettone artigianale sono le versioni con datteri e noci della pasticceria Taveggia, ananas e cioccolato di Cova e ai marron glacè di Gattullo. Daniel Canzian allievo prediletto di Gualtiero Marchesi e chef del rinomato ristorante Daniel ha ideato il suo ‘Omaggio a Milano’. Un impasto di riso cotto nel latte e zafferano per glorificare la cultura milanese.

Ernest Knam, il famoso re del cioccolato si esibisce nella preparazione del Knamettone in vendita ad un prezzo di 65 euro al chilo. Le sue ricette comprendono cioccolato fondente delle migliori qualità. Arancia candita e cardamomo sono gli ingredienti tradizionali a cui affianca la novità ‘total white’. Ricoperto di cioccolato bianco il panettone di Knam ha un cuore di aloe vera, lime e yuzu. Una vera prelibatezza solo per pochi eletti in produzione limitata.

Panettoni artigianali dall’Italia

Freschezza assicurata con la tecnica della vasocottura ideata da Denis Dianin della d&g patisserie di Padova. Il panettone soffice e saporito si conserva per più di sei mesi all’interno di vasi di vetro dove ha tutto il tempo di lievitare. Classico e in diverse versioni ha solo il limite della quantità, 850 grammi contro il chilogrammo tradizionale. Cuore di pistacchi, cuore di bosco, di cioccolato, limoncello, di capri, di albicocca sono i nomi delle creazioni salernitane per Fiorenzo Ascolese.

Salvatore De Riso dalla Costiera Amalfitana propone una versione di panettone ‘Millefiori’ farcito con crema al miele e ricoperto di struffoli. Alla fine di questo viaggio nel panettone artigianale citiamo la proposta che arriva da Palermo con per Martino e Nicola Fiasconaro è di scena il ‘Panettone Oro’ al gusto pistacchio, mandorle, cioccolato e caffè ricoperto di glassa a cui si accompagna la crema alla manna da spalmare sulle fette di panettone inclusa nella confezione.

Marche panettone e pandoro

Se cercate un buon panettone al giusto prezzo, il dolce natalizio tradizionale si può trasformare in panettone artigianale creativo e goloso anche nei prodotti venduti al supermercato. Ecco le marche più famose.

Bauli Una produzione inizialmente concentrata sul Pandoro e poi via comprendente anche il panettone, la colomba di pasqua e tutti i dolci per le feste

Paluani Una storia nei prodotti dolciari da forno che risale agli anni ’20 nello stabilimento di Verona, da dove ancora escono il pandoro, il panettone e le specialità farcite a lievitazione naturale, insieme alle uova pasquali

Balocco Tradizione, stile e qualità: insieme ai classici panettone e pandoro, degno di nota è il Mandorlato, primo con fiocchi di mandorle e zucchero, uvetta e canditi, morbido e soffice grazie alla lievitazione naturale, ricoperto di glassa alle nocciole lavorata artigianalmente

MainaPanettoni La produzione dell’azienda di Fossano comprende il classico panettone milanese, i panettoni farciti alle creme, il pandoro e il Gran Nocciolato, tutti a lievitazione naturale per garantire una morbidezza e un sapore inconfondibili

Melegatti Panettone e Pandoro hanno in questa azienda una lunga storia cominciata in un piccolo laboratorio artigianale ed arrivata ad una realtà tra le più conosciute nei prodotti dolciari

Galup Panettoni e dolci realizzati con criteri di lavorazione artigianali all’insegna della qualità che già nel 1937 gli valsero il brevetto di fornitore della Real Casa. Galup in dialetto piemontese significa “goloso”

Tre Marie Genuinità nella tradizione, morbidezza, gusto, fragranza sono gli elementi che caratterizzano la produzione dolciaria di un marchio milanese storico che dai primi del ‘900 produce panettoni e pandori

Albertengo Ai piedi del Monviso sorgeva un modesto forno dove quotidianamente veniva sfornato un pane dorato dalla crosta croccante e saporita fino a quando si decise di provare ad usare l’arte della lievitazione naturale nella produzione di dolci: da qui nacque il primo panettone

Panettoni per cani

Chiudiamo questo articolo su panettone gastronomico con la versione del dolce per gli amici a quattro zampe. Cani e gatti oramai godono di una alimentazione sempre più prelibata che riguarda anche dessert e dolci per tutte le stagioni. A qualcuno sembrerà strano ma non ai padroni che non solo in mabito culinario considerano gli animali come o addirittura meglio degli uomini. Oramai ce n’è per tutti i gusti, dalla moda alle tecnologia passando da hotel e locali per soli quadrupedi, fino alle radio che trasmettono musica per cani.

Ovviamente è sul tema della cucina, vera ossessione dei nostri tempi, che i padroni danno il meglio. Ecco perchè a Natale alcune pasticcerie si sono attrezzate per la preparazione di panettoni per cani senza uvetta né canditi. Non tutto ciò che mangia l’uomo può essere condiviso con un cane. Ci sono alimenti come cipolle e aglio e dolci che per gli animali domestici possono essere tossici come le caramelle e le gomme senza zucchero che contengono xilitolo come dolcificante. Oppure il cioccolato, specialmente fondente e per i cani di piccola taglia che è sempre bene evitare di condividere a pranzo. Anche l’uva passa e l’uvetta contenute nel panettone tradizionale non vanno bene.

Prima di fare esperimenti in cucina e preparare un panettone a misura di cane, meglio chiedere al veterinario oppure rivolgersi agli esperti. Le deliziose proposte non hanno nulla da invidiare a quelle umane con materie prime di qualità che includono miele, cannella, mele secche, mirtillo rosso, fiocchi d’avena e uova. La gamma di pasticceria salata a base di carne, verdure e pesce preparati con alimenti freschi senza l’aggiunta di conservanti e additivi, sempre nel rispetto della salute del cane si amplia con strudel, muffin, cupcake e biscotti natalizi glassati di solo yogurt senza zucchero.

Dolci per cani e gatti

La mania culinaria del panettone per cani su internet è davvero impressionante, ma troppe leccornie potrebbero sbilanciare la dieta e anche influire negativamente sull’educazione del cane. Molti animali domestici in circolazione nelle in città sono sovrappeso o obesi. Cibi come carote, mela, mirtilli, yogurt e pezzi magri di carne possono essere consumati dal cane ma sempre considerando la sua forma fisica e il peso.

In Inghilterra e negli Stati Uniti già da tempo esistono i così detti dog bakery, veri e proprie pasticcerie dove trovare biscotti, torte e dolci di tutti i tipi, per qualsiasi festività ed esigenza, confezionati secondo principi salutistici, in accordo con il benessere del cane. In Italia l’idea è abbastanza recente ma ha già il suo pubblico affezionato, soprattutto nel periodo natalizio. Per prenotazioni online o acquisti in loco ci sono pasticcerie come DoggieBag che confezionano merende, biscotti e snacks su misura.

Ogni razza di cane ha al sua prelibatezza; ci sono perfino i cannoli siciliani e i macaron, senza contare le infinite possibilità di personalizzare e decorare torte e pasticcini con formaggio senza lattosio e yogurt, fino ai dolcetti alle erbe capaci di prevenire e risolvere problemi come alitosi e cattiva digestione. Se ancora vi bastassero i panettoni per cani, c’è chi produce anche gelati a misura di 4 zampe. La sfida di realizzare un prodotto soffice e cremoso con ingredienti ad hoc per nutrire il cane in modo ideale, ma idonei anche per l’uomo, sembra sia stata raggiunta. Perchè come nel caso del panettone di Natale, quando ci si siede a tavola la condivisione è tutto.

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Autore: Redazione
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