pane al carbone

Il pane al carbone vegetale sembra fatto apposta per attirare l’attenzione e invogliare l’acquisto. Con il suo colore nero così particolare fa bella mostra dietro le vetrina delle panetterie, ma quali sono gli ingredienti e soprattutto fa bene o fa male?

Dimenticate i processi di lievitazioni particolari con lievito madre, cotture in forno a legna, impasti con farine di grani antichi.. il pane al carbone si differenzia dai vari tipi integrali per il colore, decisamente nero dovuto solo e unicamente al tipo di preparazione: la semplice aggiunta di un poco di polverina di carbone vegetale all’impasto tradizionale assicura questa affascinante tinta.

Cos’è il carbone vegetale? Una polvere finissima inodore e insapore ricavata dalla lavorazione di legno, segatura, gusci o noccioli di frutta trattati a temperatura elevate e resi porosi per facilitare la funzione assorbente, proprietà fondamentale per l’industria farmaceutica. Si compra infatti in farmacia sotto forma di pastiglie ed è un tipico prodotto dei tempi moderni così stressanti: viene utilizzato da chi soffre di gas intestinali, gonfiori e disturbi all’apparato digerente.

Pane al carbone fa bene alla salute?

Bisogna premettere che la percentuale di carbone vegetale inserita nel pane è davvero esigua e secondo gli esperti non sufficiente a scongiurare episodi di meteorismo e di cattiva digestione. Al contrario l’uso eccessivo può essere negativo soprattutto per le persone che assumono quotidianamente medicine e per i bambini nella delicata fase di crescita. Ma quali sono le sue possibili controindicazioni?

Il potere assorbente del carbone vegetale Medicine varie e farmaci salva vita rischiano di essere fagocitati insieme ai principi nutritivi contenuti naturalmente nei cibi con vitamine e sali minerali fondamentali per il benessere è già di per se stessi compromessi nella moderna alimentazione.

Presenza di benzopirene Una sostanza cancerogena presente nel carbone vegetale dovuta al processo di combustione del legno. Certo le percentuali sono molto basse ma comunque rilevate. Non a caso in America non è consentito l’uso del carbone nella preparazione di pane e per usi alimentari, mentre in Europa è considerato un additivo, ovvero un colorante il cui nome è E 153, di cui non si specificano i limiti.

Sapore e prezzo pane al carbone

Il sapore è molto simile a quello del pane tradizione, risulta solo più leggero e proposto anche nella versione di focaccia e pizza, a portata di bambino. Il prezzo invece merita una nota particolare: se le virtù si rivelano insignificanti o in qualche caso come abbiamo visto addirittura dannose per la salute, il pane al carbone costa il doppio di quello tradizionale.

Si tratta quindi dell’ennesima trovata del mercato pronto a stuzzicare la curiosità di tutti e invogliare le sempre più numerose persone che soffrono di disturbi legati alla digestione? Chissà. Certo è che chi soffre di gonfiori intestinali può rivolgere la propria attenzioni verso soluzioni che privilegiano uno stile di vita legato a un’alimentazione naturale. Scegliere cosa mangiare e soprattutto come mangiare: masticare a lungo in un ambiente rilassante può fare la differenza, molto più della tentazione di addentare un pezzo di pane al carbone seppur così insolito e invitante.