pagamenti elettronici con lo smartphone

Dopo le carte di credito e i bancomat, pagare con lo smartphone o lo smartwatch un prodotto o un servizio è sempre più diffuso. La pandemia ha evidenziato i vantaggi a livello di sicurezza sanitaria dei metodi contactless, che si sommano a vantaggi e svantaggi dei pagamenti elettronici tradizionali. Tra chi ancora preferisce i contanti e chi ripone fiducia nello smartphone, cercheremo di capire quali sono le alternative disponibili e come vengono usate nel mondo per fare acquisti online e nei negozi tradizionali.

Utilizzare bancomat o carte di credito per fare acquisti online o pagare al ristorante è il passato. I nuovi sistemi di pagamento elettronico sono molto più semplici, economici e sicuri perchè utilizzano lo smartphone che abbiamo sempre in tasca e che già utilizziamo per mille operazioni quotidiane. Le cosiddette App di Mobile Payment sfruttando il riconoscimento dei nostri parametri biometrici o password, possono sostituire le transazioni in denaro con un click.

Indice

Pagamenti elettronici e contante

Sono molti anni che l’idea di sostituire il denaro fisico con i pagamenti elettronici fa discutere commercianti, politici e cittadini dividendoli in due fazioni. Chi dice che il digitale sia meglio del denaro contante perchè è tracciabile e può combattere l’evasione, e chi invece sostiene che pagare con monete e spiccioli sia preferibile, specie per chi non ha accesso alle tecnologie o per anziani che hanno difficoltà ad utilizzare le carte di credito.

A livello europeo esiste una nuova direttiva chiamata Psd2 che si prefigge di semplificare il sistema e uniformare le regole per una rivoluzione che coinvolge giganti dell’hi-tech e tutti i principali istituti di credito. Con l’avvento di smartphone e smartwatch le banche tradizionali non possono che subire una maggiore concorrenza da startup e attori alternativi e secondo uno studio di Accenture il 15,5% dei loro ricavi è a rischio di qui a 5 anni per il mancato introito in commissioni.

Pagamenti elettronici pro e contro

I vecchi bancari sono solo un ricordo e gli istituti di credito chiudono sportelli e si dotano di web designer e social media manager. I vantaggi dei pagamenti elettronici in termini di comodità e tracciabilità per fare emergere l’evasione sono evidenti, ma indipendentemente dalle querelle politiche e sociali sull’uso del contante, quella che sta avvenendo è una vera rivoluzione che non obbliga solo gli anziani a dotarsi degli ultimi strumenti tecnologici, ma anche le banche tradizionali a rinnovarsi profondamente.

Il 30% degli italiani usa lo smartphone per gestire il denaro e va in banca solo per chiedere informazioni. Google o Facebook non fanno concorrenza diretta alle banche, ma offrono servizi per fidelizzare gli utenti e avere dati sulle abitudini di spesa. L’analisi dei comportamenti nello shopping consente di profilare gli utenti e proporre pubblicità di prodotti e servizi ad hoc. Nel futuro il mercato sarà dominato da pochi grandi gruppi che gestiranno soldi e costumi? É presto per dirlo, ma non sono pochi gli scettici che nel nuovo business dei pagamenti e del credito digitale vedono più svantaggi che vantaggi.

Pagare con lo smartphone

I pagamenti con lo smartphone sono una ulteriore evoluzione dei pagamenti elettronici che funziona con la tecnologia NTC (Near Field Communication). Il sistema utilizza un segnale a radiofrequenza che permette la comunicazione tra chip del telefono ed etichetta (tag) della merce o di un dispositivo nella cassa del negozio. Per pagare con lo smartphone in modo conctactless la distanza massima tra dispositivo e tag non deve superare i 4 cm per evitare problemi.

Per pagare con il telefono è necessario registrare le proprie carte di credito o debito sulle apposite app di pagamento, per poi fare acquisti semplicemente avvicinando il dispositivo al Pos. Utilizzando lo smartphone al posto della carta di credito per pagare offre vantaggi in termini di velocità, convenienza e sicurezza. Per pagamenti superiori ad una certa somma è previsto l’inserimento di un pin di sicurezza.

Nei pagamenti con il telefono alcuni paesi sono all’avanguardia, l’Italia un pò meno. I cinesi sembrano i più decisi nell’eliminare il contante e presto attiveranno anche servizi di pagamento basati sulla riconoscibilità facciale. In Cina utilizzano i pagamenti elettronici con lo smartphone 400 milioni di persone che muovono oltre 60 miliardi di dollari di transazioni all’anno attraverso due piattaforme. Zhifubao di Alipay ha il 54% del mercato cinese, mentre Weinxin di Wechat pay si prende il resto.

Entrambi i sistemi per pagare con lo smartphone utilizzati in Cina si basano sul Qr code: per pagare il conto al bar, al ristorante o in qualsiasi negozio, basta inquadrare un’etichetta e premere ‘pay’ sullo smartphone. Hanno esposto un Qr code per pagare anche le bancarelle dei mercatini in strada che effettuano la transazione con un Pos portatile anche per pochi centesimi, così come i taxi o i servizi di noleggio di auto e bici in sharing.

Mobile payment in Italia

Pagare con lo smartphone è già una realtà da parecchi anni in paesi come Cina, Giappone, Corea, Filippine, Kenya e Stati Uniti ed è in enorme crescita anche in Italia con la diffusione di cellulari con la tencologia Nfc. I sistemi di Mobile Proximity Payment (Mpp) hanno centinaia di milioni di utenti in tutto il mondo. Tra questi ci sono Google Pay, il servizio Apple Pay e l’omologo Samsung Pay. Anche Facebook ha sviluppato un suo sistema di pagamento disponibile per ora in America, che consente di dividere anche le spese al ristorante.

Tra le alternative per pagare con il telefono in Italia c’è anche Satispay, che permette di pagare con l’inserimento di Iban e cellulare anche senza disporre di un telefono con tecnologia Nfc. Oltre a pagare prodotti e servizi nei negozi e online, queste applicazioni offrono la possibilità di prelevare con lo smartphone grazie ad accordi con molte banche italiane per eliminare anche le carte bancomat.

Per prelevare con lo smartphone basta installare l’applicazione dell’istituto di credito convenzionato, selezionare sulla app la cifra del prelievo cardless. Una volta in uno sportello Atm, per ritirare le banconote è sufficiente inquadrare il Qr code sullo schermo. Alcuni istituti di credito offrono la possibilità di ritirare denaro contante con smartphone anche nelle casse dei supermercati e di rateizzare le spese, oppure di fare programmi di risparmio personalizzati accantonando una certa cifra mensile.

Pagare con lo smartwatch

La tecnologia Nfc per i pagamenti contactless non è utilizzata solo dagli smartphone ma anche dai nuovi smartwatch e braccialetti elettronici che alzano ulteriormente il livello di comodità e sicurezza. Tranne Google Pay, che è un multibrand utilizzato ad esempio da Mobvoi, Huawei, Amazfit, Fossil o Suunto, ogni dispositivo integra una determinata piattaforma di pagamento. Per utilizzarla è necessario includere la carta di credito dell’utente nel portafoglio elettronico dell’orologio.

A seconda del sistema utilizzato e della marca di smartwatch, per completare un pagamento è necessaria una conferma. Se non esiste la convalida biometrica può essere necessario inserire il codice utente sullo smartphone collegato o premere qualche pulsante sul dispositivo al polso.