E’ mancato per un attacco di cuore all’età di 66 anni Paco de Lucia, chitarrista spagnolo che ha saputo mescolare influenze di flamenco, musica classica e jazz conquistando un notevole successo internazionale.

Nato ad Algeciras in Andalusia, Francisco Sanchez Gomez alias Paco de Lucia respira fin da piccolo l’aria della musica e in particolare del flamenco grazie al padre e al fratello chitarristi di professione. A cinque anni già si ritrova con una chitarra in mano e seguendo le indicazioni dei maestri Niño Ricardo capisce che quella è la sua strada dedicandosi totalmente allo studio dello strumento e all’attività di concertista insieme al fratello Pepe con cui intraprende un primo tour in America..

Il trasferimento della famiglia a Madrid all’età di 15 anni gli consente di fare un salto di qualità, incontrare molti artisti e intraprendere importanti collaborazioni che dopo un album solista del 1967 – La fabulosa guitarra de Paco de Lucía – culmineranno nel 1968 con l’incontro con Camarón de la Isla, il più famoso cantante spagnolo di flamenco con cui realizzerà quasi trenta dischi e si farà conoscere in tutto il mondo in acclamati tour.

Sempre molto curioso e aperto alle collaborazioni di stile e genere, negli anni ’70 De Lucia diventa una notorietà anche al di fuori del flamenco incontrando personaggi come il jazzista Chick Corea o l’americano Al Di Meola e l’inglese John McLaughlin, chitarristi di diversa estrazione musicale con cui pubblica nel 1980 l’album ‘Friday Night in San Francisco’, una vera e propria jam session mescolanza di generi e stili condita da virtuosismi e assoli che conquista il pubblico: il disco vende più di cinque milioni di copie, un record per la musica strumentale. La stessa formazione ritornerà nel 1996 con ‘The Guitar Trio’, album di successo a cui seguirà un acclamato tour.

Malgrado questi successi quasi da divo pop, Paco de Lucia non abbandona certo il flamenco e la sua Spagna, un contributo artistico che gli viene riconosciuto in tutto il mondo e non solo nella sua nazione d’origine: il Berklee College of Music di Boston nel 2010 lo premia con il titolo di Dottore Honoris Causa per il suo ruolo nel mondo della cultura.