peer to peer

La Nuova Zelanda sembra essere il primo paese al mondo che introduce davvero delle multe per chi scarica con il p2p. Colpiti i downloader seriali che non la smettono dopo essere stati avvertiti

Se ne discute da tanto tempo ma fino ad oggi nessuno ha avuto davvero il coraggio di affrontare la pirateria e il download illegale introducendo delle multe per chi scarica musica e film illegalmente con il p2p. Evidentemente si tratta di una misura molto impopolare per qualsiasi governo, oltre che lesiva delle libertà individuali e della privacy. Tutte cose che sembrano superate almeno in Nuova Zelanda è stata tra le prime nazioni ad introdurre reali misure punitive contro gli utenti del peer to peer.

Una nuova proposta di legge, approvata dal parlamento questa settimana, obbliga i fornitori di connessione ad internet ad inviare lettere di avvertimento agli utenti di rete sospettati di condividere contenuti protetti da copyright con il file sharing. Agli utenti verranno concessi 14 giorni di tempo per rispondere e nel caso gli avvertimenti venissero ignorati continuando a scaricare file, la parola passerà ad un tribunale di diritto d’autore che in prima istanza potrà ordinare multe fino a 15.000 dollari sospendendo la connessione fino a sei mesi. La norma entrerà in vigore a settembre 2011, inizialmente solo per file sharing su connessioni di rete fissa, mentre in ottobre 2013 verrà estesa alle connessione su cellulare. La legge non è stata troppo ostacolata dalle opposizione della Nuova Zelanda, mentre più scettici si sono mostrate le industria che gestiscono i collegamenti ad internet, dicendo che sarà molto difficile verificare che il materiale condiviso e scaricato sarà effettivamente protetto dal diritto d’autore.