peer to peer

A chi conviene il p2p e c’è qualcuno che ci guadagna e può avere dei benefici dal diffondere i propri brani musicali e mp3 gratis con la pirateria?

In tutto il mondo si cerca una strada per arginare il fenomeno del download illegale. Ma tre ricercatori americani di Harvard e Stanford hanno pubblicato uno studio sull’impatto del file sharing nel mercato della musica digitale. Risultato? Un vero guaio per le band famose, ma i piccoli artisti dal p2p potrebbero trarre addirittura trarne qualche vantaggio in termini di visibilità.

P2p ottimo per il marketing? Forse non c’era bisogno di Harvard. Malgrado i numeri sul mercato della musica non lascerebbero scampo ad altre ipotesi, un recente documento di tre accademici americani conferma più o meno quanto detto da altri recenti studi sull’argomento. La diffusione incontrollata di mp3 può risultare un bene per qualcuno. Provider e fornitori di accesso a internet a parte, sono le piccole band che avrebbero dal file sharing benefici in termini di pubblicità gratuita e quindi di rientro economico, ad esempio dall’aumento del pubblico pagante ai concerti.

Secondo lo studio il p2p può aumentare la conoscenza delle canzoni scritte e pubblicate da piccole band e artisti sconosciuti. Si tratta di brani disponibili da più fonti ad un costo molto basso, o gratuitamente, nel caso di file sharing illegale. Ciò probabilmente si traduce in maggior interesse e stimola la domanda per le loro apparizioni in concerti dal vivo. Non a caso la ricetta di fare lunghi tour è diventata la via più seguita anche dalle band famose per contrastare il calo di album venduti.

La teoria non sembra convincere troppo artisti, produttori ed etichette piccole e grandi. Sono tutti d’accordo nell’adottare misure più efficaci per contrastare la pirateria, sebbene ciò possa risultare molto impopolare agli occhi della gente. Se in paesi come la Spagna 97 brani su 100 vengono scaricati gratis illegalmente, è impossibile negare l’esistenza di un problema per chi cerca di campare di musica all’interno di regole condivise dal mercato.