Verdure al supermercato

Questo cibo mi farà bene o male? L’ortoressia è il più comune disturbo alimentare dei tempi moderni, quando mangiare sano fa ammalare. Ansia e palpitazioni al supermercato come al ristorante per scegliere alimenti sani

L’ortoressia è una patologia alimentare tipica dei tempi moderni. Viviamo in un mondo che affida al cibo un’importanza sempre maggiore. Prolungamento di identità, status e appartenenza a uno stile di vita oltre che considerare il cibo come emozione. Ma attenzione a non esagerare. Una maggior cura del corpo e di quello che si mangia può trasformarsi in una vera e propria ossessione di cui parleremo in questo articolo.

L’ortoressia è una forma di disagio psicologico che consiste nel volere controllare in continuazione sè stessi, avendo pieno controllo sul proprio corpo e su quanto proviene dall’esterno. Passare da una sana e consapevole ricerca del benessere attraverso il cibo, a abitudini assolutamente errate è facile. In campo alimentare ci sono fissazioni nevrotiche difficili da combattere ma che è importante conoscere. Mangiare sano a tutti i costi paradossalmente nasconde gli stessi rischi di un alimentazione basata sul junk food.

Ortoressia e mode alimentari

L’ortoressia, da orthos (giusto) e orexis (appetito), è una vera e propria forma di ossessione alimentare. Contagia chi esagera nel voler a tutti i costi cibo sano in tavola a discapito dei principi base dell’alimentazione e del piacere della convivialità. Solo ed esclusivamente alimenti biologici, niente zucchero, burro, insaccati e carne rossa. Credenze e dettagli più o meno esatti sulle proprietà del cibo possono variare a seconda delle mode del momento.

Il piacere di mangiare per chi soffre di ortoressia si trasforma in un grosso problema che scatena mille dubbi e incertezze. Il proprio menù alla fine rischia di essere sempre uguale con danni per la salute. Chi ne è colpito si trova sempre a pianificare con largo anticipo pranzi e cene. Controlla la qualità del cibo escludendo intere categorie di alimenti. Un vero e proprio regime nutrizionale non equilibrato. Con il passare del tempo può risultare estremamente dannoso per la salute. E poi ci sono i sensi di colpa con angosce e pensieri fissi che si insinuano costantemente di giorno e soprattutto di notte.

Cos’è l’ortoressia e chi colpisce

L’ortolessia è un disturbo psicologico estremo, debilitante al pari di anoressia e bulimia può provocare danni anche seri. Essere ‘puri’ e quindi introdurre nel proprio organismo solo ed esclusivamente cibo sano è la regola principale. Allo stesso modo si eliminano i condimenti e si limitano di molto le modalità di cottura. Tutto deve essere sano e naturale.

Questa patologia rappresenta circa il 15% dei disturbi alimentari. Le vittime principali sembrano essere gli ultra trentenni laureati, sportivi e atleti. A queste categorie si aggiungono le donne incinta che poi prolungano il nuovo stile di vita anche dopo la gestazione. Magari coinvolgendo nella mania da cibo sano anche i propri bimbi.

Altri disturbi alimentari

Alla base dei disturbi alimentari vi possono essere una molteplicità di fattori psicologici, familiari, sociali, culturali difficilmente isolabili tra loro. Secondo gli esperti negli ultimi anni le percentuali di persone affette da disturbi alimentari e in particolare da ortoressia continuano ad aumentare. Solo in Italia ne sono colpite più di 3 milioni di persone e sono in continuo e pericoloso aumento spinti dalle mode del benessere a tutti i costi.

I disordini alimentari spesso sono inconsapevoli e chi ne è affetto difficilmente si rende conto di quanto sta succedendo. Non ammette il proprio disagio che successivamente può manifestarsi in sindromi depressive e stress emotivi. La perdita di peso è un classico campanello d’allarme che viene comunque nascosto dal desiderio incontrollabile di alimentarsi con cibo sano che tra l’altro ha anche un prezzo molto più elevato.

Test e diagnosi ortoressia

Come fare a scoprire se siamo colpiti da una qualche forma di ortoressia? Credete ci sia qualcosa che non va nei vostri comportamenti a tavola? Mettevi alla prova con un test. E’ stato ideato dal dietologo americano Steven Bartman, autore nel 1997 del termine ortoressia. Il Test Bartman aiuta a verificare il proprio rapporto con l’alimentazione. Queste semplici domande sono un punto di partenza per un’indagine più accurata nell’universo dei disturbi alimentari.

Rispondete con un SI o un NO e segnatevi il numero di risposte controllando la vostra situazione qui sotto.

  1. Pensi al cibo più di 3 ore tutti i giorni?
  2. Pensi cosa cucinerai e come mangerai domani?
  3. Il cibo è più “salute e benessere” che non “gusto”?
  4. Ti senti tranquillo solo quando mangi quello che vuoi?
  5. Cosa mangerai in generale è fonte di ansia?
  6. Stai sempre più attento a cosa mangi quotidianamente?
  7. Mangiare sano ha a che vedere con la tua autostima?
  8. Non mangi più cibi che non reputi sani?
  9. Se non mangi “corretto” ti senti in colpa?
  10. Avere un buon autocontrollo credi significhi mangiare bene?
  • 3 SI= Normale
  • 4-8 SI= Ortoressia
  • 9-10 SI= Grave Ortoressia

Come guarire dall’ortoressia

Le regole su cosa fare in caso di disturbi alimentari sono comuni. In casi estremi è necessario ricorrere ovviamente ad uno specialista. Nei casi meno gravi potrebbe bastare un pò più di consapevolezza sul significato dell’alimentazione e del mangiare. Innazitutto bisogna tornare a considerare il cibo anche e soprattutto come fonte di piacere. Ma non solo.

Moderazione Mangiare sano non vuol dire diventare maniaci di tutto ciò che la società dei consumi reputa benefico. Per stare bene la dieta deve essere varia e comprendere tutti gli alimenti nelle giuste proporzioni.

Condivisione Condividere pranzi e cene in clima rilassato si rivela altrettanto salutare. Mangiare in compagnia offre una dose in più di appagamento e soddisfazione necessaria nella consuetudine della vita quotidiana. E libera da inutili manie.