Consegnati orti urbani ai cittadini in alcuni comuni in Italia e nel mondo si organizzano comitati di quartiere per progettare e creare giardini, fattorie oltre naturalmente a orti in città per sostenere il diritto al verde.

Simbolo della spirito ecologico che dilaga? Voglia di riappropriarsi al territorio, di coltivare con le proprie mani la terra e goderne dei suoi frutti. Si parla di giardinaggio combattente per riappropriarsi degli spazi urbani che altrimenti verrebbero cementificati. A questo proposito la mostra al Centro di Architettura di Vienna porta esempi pratici di progetti cittadini che hanno voluto sfidare il cemento. Si chiama “Hands-on Urbanism 1850 – 2012″e presenta 19 studi di casi storici e contemporanei dello sviluppo urbano alternativo al cemento di Chicago, Lipsia, Vienna, New York, Parigi, Hong Kong, Istanbul, Porto Alegre, L’Avana o Quito..

Inutile dire che per arrivare a creare giardini e orti in città è fondamentale l’organizzazione di movimenti collettivi coinvolti in prima persona in progetti anche piccoli di insediamento sul territorio cittadino, progetti verdi che poi crescono e portano nuovi adepti e così via.. La strada da farsi in Italia è ancora lunga ma la speranza che arriva direttamente dalla mostra di Vienna, sostiene e urla a gran voce che un altro mondo può essere piantato, come i giardinieri della comunità di oggi stanno chiaramente mostrando.