Bambina coltiva orti a scuola

Creare orti a scuola dell’infanzia aiuta lo sviluppo cognitivo ed emotivo dei bambini. Coltivare la terra in un luogo magico e curare le piante insegna l’ecologia e rende i bimbi responsabili su natura e ambiente

Come partire dalla scuola per insegnare ai bambini i principi dell’ecologia? Niente di più semplice e immediato che fare partecipare attivamente i bambini e ragazzi nella creazione di orti a scuola. Da una semplice zolla di terra fertile ricca di miliardi di organismi viventi si parte per un viaggio ciclico capace di coinvolgere grandi e piccoli, famiglie e comunità locali nella rete della vita.

Il progetto di formazione ecologica portato avanti con grande successo presso il Center for Ecoliteracy a Berkeley in California è un esempio collaudato di organizzazione no profit che rende bene l’idea delle potenzialità può avere lo scoprire il rapporto con la terra fin da piccoli. Fondato dallo scrittore e fisico di fama internazionale Fritjof Capra nel 1995, il centro incoraggia le scuole all’insegnamento di pratiche sostenibili, organizza seminari, pubblica libri, mette a disposizione le proprie risorse didattiche e promuove strategie di insegnamento presso le scuole di tutto il mondo.

Crescere bambini eco consapevoli

Molti sono gli spunti da prendere in considerazione tra articoli e strumenti pratici. Anche il cibo e la sostenibilità sono parte integrante del progetto degli orti a scuola. Mangiare in modo consapevole è un altro tassello di grande importanza unito al discorso ecologico. Conoscere da dove viene un prodotto, vederlo nascere, crescere ogni giorno innesca domande che riguardano l’utilizzo del cibo che quotidianamente entra nelle nostre case a cui si unisce il piacere di mangiare, di variare la propria dieta a favore della stagionalità e all’importanza di non sprecare.

L’idea è di formare un vero e proprio ecoalfabeto capace di guidare il bambino in una rete di relazioni che permette di vivere in relazione con la natura, in tutti i suoi aspetti. Ecco che divulgare una conoscenza ecologica a cui si collegano una serie di progetti di apprendimento diventa una priorità per la sopravvivenza del genere umano. Si tratta di partire dagli orti a scuola per fare un discorso molto ampio che coinvolge scienze, matematica, geometria, educazione alimentare, storia, geografia e persino arte, ma necessita di persone competenti capaci di chiarire i concetti e lavorare sul campo. Ecco alcuni spunti di insegnamento.

Ecologia da insegnare ai bambini

  • I rifiuti non esistono all’interno di un ecosistema. Quello che per noi è spazzatura per un altro può diventare fonte di vita. Il compostaggio all’interno della catena alimentare come modello da prediligere
  • La materia circola continuamente attraverso la rete della vita. Il ciclo delle stagioni e in generale la ciclicità del seminare, raccogliere e ripiantare è la base del pensiero ecologico. La pazienza e la capacità di aspettare regolano l’attesa
  • Il sole è l’energia che alimenta i cicli ecologici. L’importanza di conoscere i principi che regolano la fotosintesi clorofilliana
  • La diversità garantisce la capacità di recupero. Ogni essere vivente con le proprie caratteristiche ricopre un ruolo fondamentale nel ciclo della vita che si rinnova. Rispetto della vita e del diverso in generale
  • Collaborazione, associazione e formazione di reti sono la base dell’evoluzione della vita dell’uomo. Lavorare in un gruppo è la base per sentirsi inseriti all’interno di un contesto più ampio in cui ognuno ha un ruolo attivo ed è responsabile delle proprie azioni

Orti a scuola in Italia

Anche da noi esistono delle realtà per la realizzazione di orti a scuola che si appoggiano a partner d’eccezione come Slow Food e Campagna Amica pronti a promuovere nuove iniziative presso le scuole. Poi ci sono situazioni locali in cui si sono le singole persone che hanno sviluppato competenze specifiche e si prestano in progetti sul territorio. In realtà servirebbero più fondi, educatori e personale disposto a collaborare a progetti che in Italia sono ancora in una fase embrionale. Speriamo possano svilupparsi: non dimentichiamo che studiosi del calibro di Jean Piaget, Rudolf Steiner e Maria Montessori hanno riconosciuto da anni l’importanza degli orti scolastici come una valida fonte educativa.