Ci sono classifiche dove faremmo volentieri a meno di essere ai primi posti in Europa e al mondo. Dopo disoccupazione, corruzione, scarse risorse per educazione e cultura invece finiamo in testa anche per ore di tv guardate al giorno.

Una ricerca condotta in Francia da Mediametrie che ha preso in considerazione tutti i paesi europei e l’America, assegna la palma di popolo con il maggior numero di ore di televisione guardate alla Romania con 5 ore e 30 al giorno, seguita dalla Grecia con 4 ore e 33′ e Italia con 4 ore e 14′ minuti. La media dei paesi europei è 3 ore e 17, mentre in America guardano la tv per 4 ore e 53′. I minori fruitori di televisione in Europa sono inglesi e francesi.

Lasciamo ai sociologi capire se le ore passate inermi davanti alla tv siano in qualche modo collegate al minor tasso di felicità al mondo e forse non serve essere geni per capire quanto influiscano sulle competenze della popolazione. Il problema è che malgrado smartphone, tablet e computer sempre connessi che aumentano la loro influenza, le ore che gli italiani passano davanti alla tv sono in aumento sul 2012 di un ulteriore 4 minuti. Insomma la crisi sembra non sembra distogliere l’attenzione dal magico totem luminoso di cui evidentemente gli italiani non riescono a fare a meno e da cui deve continuare a passare ogni tipo di comunicazione sociale, politica e commerciale con tutti i limiti e le storture del caso.

A parte gli eventi sportivi come le Olimpiadi e la Coppa del mondo di calcio, fiction e intrattenimento sono i programmi più visti ovunque nel mondo. Insomma il fenomeno della diminuizione di pubblico di Rai e Mediaset che aveva fatto intravedere un cambio di abitudini da parte degli italiani per ora non viene confermato dai dati complessivi, dato che sono in crescita le ore passate davanti a programmi di tv locali e della pay-per-view.