orchestra amatoriale suona sul palco

Si chiama ‘Verdi per tutti’ ed è una orchestra amatoriale composta da medici, avvocati, vigili, geologi e piloti e impiegati di varia natura: anche se non hanno trasformato la musica nella loro professione, non possono resistere alla gioia di suonare insieme

Oggi non è certo facile trasformare la passione per la musica in lavoro. Crisi economica, finanziamenti pubblici sempre più scarsi e una certa pigrizia da parte del pubblico spinta dall’assenza di una specifica educazione all’ascolto fanno il resto.

In questo campo talento, passione e volontà possono non bastare. Prima di tutto perchè, specialmente in Italia, le offerte di lavoro per musicisti preparati scarseggiano e non è raro che, oltre alle capacità musicali, per farsi strada siano necessarie altre doti. Alla fine solo alcuni eroi insistono e ce la fanno, altri abbandonano e cambiano strada, purtroppo anche per mille buoni motivi. Ma la musica non si lascia mettere in un angolo tanto facilmente. Suonare uno strumento e coltivare la passione della musica, anche solo per hobby, rimane una delle esperienze più affascinanti e sane che si possano fare.

La gioia di suonare insieme

Non bastassero la gioia e l’incredibile emozione di condividere con altri musicisti su un palco l’esperienza musicale, sempre più studi sono concordi sull’importanza del fare musica a qualsiasi età per ritrovare il benessere o come elisir di lunga vita. Tra chi si diletta a suonare uno strumento per puro hobby senza pretese, c’è poi chi magari ha dedicato molti anni di studio alla musica ma ha intrapreso altre carriere professionali. E’ probabile che dopo l’arrivo dei figli lo strumento sia finito impolverato in un angolo di casa.

Ma se per risvegliare il musicista che c’è in ognuno di noi non è mai troppo tardi, per chi ha già provato la gioia della musica appendere lo strumento al chiodo può non essere sufficiente. Non basta diplomarsi e laurearsi, diventare bravi avvocati, medici o tranquilli impiegati. Anche “mettere su famiglia” può diventare solo un ostacolo temporaneo. Appena i figli crescono si è a rischio. La passione per la musica è sotto pelle, pronta ad esplodere. E se non c’è cosa più bella di suonare insieme ad altri musicisti, figuriamoci in una grande orchestra.

L’orchestra amatoriale Verdi per tutti

Al contrario di altri paesi europei dove le orchestre amatoriali di ampio organico sono delle realtà diffuse e consolidate, la “Verdi per tutti” è l’unico caso italiano di orchestra amatoriale appoggiata da una importante istituzioni sinfonica. Nata alla fine del 2005 da una idea del maestro Vladimir Delman e sostenuta dalla Fondazione Giuseppe Verdi di Milano, conta di un organico di oltre 90 musicisti provenienti da ogni parte del mondo: italiani, giapponesi, americani, inglesi, tedeschi, francesi, ucraini con un’età compresa tra i 18 e i 70 anni.

Questa orchestra prepara tre concerti all’anno provando una volta alla settimana. Servono una quindicina di prove per preparare un concerto, spesso coadiuvate da maestri e solisti d’eccezione, per un repertorio che spazia dal Settecento fino ad oggi. Dalla sua nascita ha realizzato oltre cinquanta concerti a Milano e in varie città italiane. Come suona l’orchestra amatoriale? Non sono i Berliner Philharmoniker ma ci sono importanti direttori che ogni volta si stupiscono per la tanta voglia di suonare, capire, migliorare. E tra un appuntamento in ufficio e un pannolino da cambiare, questo basta e avanza.