Significato e differenze di omeopatia e naturopatia per il benessere di corpo e mente. Funzionamento, benefici ed effetti della medicina alternativa e dei rimedi naturali per la cura di malattie e disturbi comuni in adulti e bambini

Benessere e bellezza naturale oggi sono declinate in mille modi diversi sui media in termini di stili di vita, alimentazione e cura della salute. Ovunque si parla sempre più spesso di medicina naturale, omeopatia o naturopatia. Di cosa si tratta e funzionano davvero? Partiamo da un fatto su cui tutti gli esperti concordano: la medicina naturale non è la panacea di tutti i mali. Può essere indicata nella cura dei disturbi più comuni, dal raffreddore al mal di gola, fino alla tosse alle allergie, o è da affiancare alle cure tradizionali come integrazione della ricerca del benessere.

C’è chi usa omeopatia o naturopatia anche per aumentare le difese immunitarie e nella soluzione dei malanni stagionali, ma anche scopi non propriamente medici, ad esempio per migliorare il sonno, dimagrire o curare la depressione. In pochi anni si è passati dal considerare omeopatia, naturopatia e in generale la medicina naturale, da un insieme di rimedi e indicazioni basati su acqua fresca, fino a pensarli come unica soluzione curativa. Più consapevolmente non si tratta di opporre medicina tradizionale e naturale, ma di considerare un approccio complementare. Ma cosa sono davvero i farmaci omeopatici, cos’è la naturopatia e quali sono i benefici e le eventuali controindicazioni? In questo articolo cercheremo di capire cosa sono queste due discipline molto diverse tra di loro.

Differenze tra omeopatia e naturopatia

L’omeopatia si basa su un semplice concetto: simile cura simile. I principi della medicina omeopatica derivano da una intuizione del tedesco Hahnemann del 1826: l’uomo non è malato perchè ha la malattia, ma ha la malattia perchè è malato. Da questo pensiero si assiste a una vera e propria elaborazione e codificazione dei principali disturbi da prevenire e curare in modo naturale. In pratica le sostanze che causano la malattia, a piccole dosi la possono anche risolvere o facilitare la guarigione.

La naturopatia è invece completamente diversa, non usa ricette e rimedi medicinali ma è una disciplina per aiutare l’organismo a ristabilire condizioni di salute e forza vitale con mezzi naturali. Questa terapia naturale basata sul principio che il corpo si cura da solo. L’approccio si definisce olistico: ‘olos’ dal greco significa ‘tutto’, ‘intero’ a sottolineare come questa pratica raccolga una serie di accorgimenti e pratiche naturali per il benessere dell’intera persona. L’omeopatia può essere usata in naturopatia.

Omeopatia come funziona

L’aspetto fondamentale dell’omeopatia e dell’efficacia delle cure omeopatiche è prendere in considerazione il vissuto del malato, e questo è probabilmente il suo vero segreto. Il medico omeopata è generalmente più attento ad interpretare il malessere dei suoi pazienti, più disposto ad ascoltare la persona e gli stati d’animo e ad interpretare e riconoscere eventuali segnali di squilibrio dell’energia vitale che si possono manifestare sul piano fisico e mentale.

L’omeopatia non si basa su fondamenti scientifici e le opinioni sulla sua efficacia sono discordanti sia per disturbi fisici che psicologici. Per creare il processo di ormesi, ovvero di stimolo e risposta ad un sintomo, i farmaci omeopatici utilizzano sostanze naturali di tipo vegetale, minerale o animale, fortemente diluite a seconda delle necessità del paziente. C’è chi considera i farmaci omeopatici semplici placebo, mentre altre ricerche basate su trial clinici ne sottolineano l’efficacia anche sugli animali. Tutti gli studi sono concordi nel ritenere le medicine naturali comunque senza effetti collaterali.

Uso di farmaci omeopatici

Tante mamme scelgono farmaci omeopatici per curare le malattie dei bambini convinte che le controindicazioni siano minori. In effetti i rimedi dell’omeopatia non hanno effetti collaterali e potrebbero favorire gli equilibri naturali dell’organismo e la capacità di combattere le malattie. Nei confronti dei farmaci omeopatici c’è da registrare la presa di posizione dell’Agenzia Italiana del Farmaco che dopo 22 ha reso pubbliche le sue valutazioni su quelli da registrare nel prontuario farmaceutico italiano. Il riconoscimento del 1995 come semplici rimedi non bastava più.

All’omeopatia premeva essere considerata alla pari della medicina convenzionale con tanto di indicazioni terapeutiche allegate ai medicinali che possono sostenere le cure tradizionali rafforzando la capacità di reazione dell’organismo e lavorando ad un livello profondo, senza fermarsi al sintomo. La capacità del medico omeopata è di sondare anche la situazione emotiva del paziente per individuare il rimedio più adatto con una indagine a 360° che riguarda l’aspetto fisico e mentale fatto di pensieri, paure e desideri.

Contenuto farmaci omeopatici

I prodotti omeopatici sono preparati secondo metodi particolari che assicurano diluizioni molto elevate di sostanze naturali capaci di provocare gli stessi sintomi della malattia. Gli ingredienti utilizzati sono piante, minerali e sostanze di origine animali. Prima si immergono in una soluzione alcolica per estrarre i principi attivi, poi la stessa viene diluita e dinamizzata. La diluizione con acqua distillata o soluzione idroalcolica e le scosse al contenitore per la dinamizzazione sono i due processi capaci di dare maggior efficacia al preparato.

Il livello di energia dei farmaci omeopatici dipende dalla concentrazione della sostanza originale. L’unità di misura per definire le potenze omeopatiche si trova nella scala decimale (rapporto 1:10 contrassegnato con la lettera D), centesimale (1:100 con CH) e infine per potenze più alte, le cinquantamillesimali (1:50.000 con LM) . Generalmente si utilizza una potenza di 5CH per trattare un tipico caso non grave o un rimedio specifico. Si aumenta la diluizione quando i sintomi sono più gravi o cronici. Ogni rimedio omeopatico viene prima provato su volontari per almeno un anno e poi messo a disposizione del pubblico.

Efficacia omeopatia

Sempre più studi e ricerche sostengono il benefici dell’omeopatia come sostegno a molte malattie anche gravi. Per l’industria farmaceutica tedesca i farmaci omeopatici possono essere anche considerati come rimedi di ‘prima scelta’. In Inghilterra antidolorifici e antidepressivi basati sull’omeopatia saranno detraibili. Così anche la Svizzera si appresta a rendere l’omeopatia totalmente rimborsabile a tempo indeterminato, mentre in Francia lo è solo parzialmente. In Italia le aziende italiane dell’omeopatia devono seguire dei protocolli per uniformare i farmaci omeopatici a regole e condizioni economiche imposte dalla legge. Ecco alcune fonti reperibili in rete sul significato dell’omeopatia e sul suo funzionamento.

Terapia omeopatica Modalità di assunzione per avere il massimo risultato di granuli, gocce, fiale preparate secondo i principi dell’omeopatia. Il sito è curato dalla famosa azienda Boiron che mette a disposizione del pubblico informazioni utili per conoscere più da vicino i meccanismi che regolano la guarigione.

Omeoimo Dedicato all’omeopatia è diviso in due aree: una per i medici e una per il pubblico. Navigando è possibile consultare una pratica guida per risolvere i dubbi più frequenti riguardo ai rimedi naturali e provare a risolvere le patologie interessate.

Omeolink Punti essenziali per orientarsi nel caotico mare di informazioni sulle varie metodiche terapeutiche non convenzionali, in particolar modo sui rimedi della medicina omeopatica, con tutte le domande che questo metodo può far nascere.

Riza Una serie di articoli e spunti sull’omeopatia e le sue funzioni per favorire il benessere e curare disturbi di varia natura nell’ottica di un approccio globale alla salute meglio noto come visione olistica.

Naturopatia a cosa serve

Come abbiamo già accennato all’inizio di questo articolo, la naturopatia contrariamente all’omeopatia non è fatta di rimedi, ma è una disciplina che studia come stare bene in modo naturale basatandosi sulla forza vitale. Quali sono le tecniche che indagano le carenze energetiche dell’organismo, unità inscindibile di mente e corpo? La naturopatia agisce su tutti i livelli a partire dall’alimentazione, fino alla struttura del corpo e condizione emotiva. Fondamentale diventa l’intera storia clinica del paziente completa di abitudini a cui seguono varie tecniche diagnostiche scelte dal naturopata.

Lo specialista può suggerire l’analisi delle iridi (iridologia), il mineralogramma (analisi del capello), esami del sangue e delle urine e altre analisi per cercare i motivi che hanno causato la malattia. Il ruolo dei sintomi è fondamentale: indicano che l’organismo sta combattendo la malattia e offrono lo spunto per indagare sul principio che ha scatenato il disturbo. Si tratta di individuare le cause viste come blocchi del flusso dell’energia che ha origine nel corpo, su cui intervenire in base a una attenta valutazione della condizione fisica, emotiva, biochimica e anche sociale del singolo paziente considerato in senso globale. Anche una buona relazione medico paziente rappresenta un ulteriore aiuto per sconfiggere la malattia.

Specialisti in naturopatia

I naturopati sono convinti che la malattia derivi da una rottura del normale equilibrio dell’organismo. Diventare naturopata vuol diventare un professionista del benessere capace di coordinare le proprie conoscenze nel campo della medicina complementare per prevenire e curare patologie più o meno gravi con trattamenti meno invasivi e rischiosi possibile. Senza dimenticare che la naturopatia spesso utilizzata insieme ad altri sistemi di cura, è una filosofia basata principalmente sulla prevenzione adottando uno stile di vita salutare. Quali sono i principali indirizzi per diventare Naturopati?

Anea Accademia di Naturopatia ad indirizzo bio-energetico e ambientale. Tra le maggiori accademie in Europa per la formazione in Naturopatia suddivisa in tre annualità. Assicura un alto livello di studi con possibilità di effettuare gli esami online, approfondimenti e specializzazioni. Particolare attenzione è rivolta alla Domoterapia e Geobiologia legate alla pedagogia dell’habitat: creare il giusto spazio di lavoro, abitativo (Feng Shui). La sede principale è a Prato, ma ci sono succursali in molte città italiane

Simo La Scuola Italiana Medicina Olistica offre un percorso formativo quadriennale in aula, nella sede di Milano o a distanza grazie all’utilizzo di un sistema di streaming. Il piano didattico prevede una serie di esami annuali e discipline come idrotermofangoterapia, anatomia e fisiologia, iridologia, nutrizione e cromopuntura.

Riza Formazione in Naturopatia dall’Istituto Riza di Medicina Psicosomatica, fondato a Milano da Raffaele Morelli. Una realtà didattica che opera dagli anni ’90 sostenendo una visione olistica per la salute e il benessere della persona. Nutrizione naturale, erboristeria e fitoterapia, linguaggio del corpo, tecniche di massaggio e rilassamento sono solo alcuni dei corsi abilitati all’interno della scuole per diventare ‘operatore del benessere’.

Alta formazione in Naturopatia Applicata. Informazioni su come diventare Naturopati seguendo i corsi annuali e monotematici presso la Scuola di Naturopatia di Rudy Lanza. Offerta formativa con un programma dettagliato della scuola suddiviso in tre annualità. Possibilità di diventare counselor e di perfezionamento.

Scuolanaturopatia Corsi professionali di Naturopatia triennali e quadriennali con docenti qualificati, lezioni online, tirocinio pratico e corsi monografici. Lo scopo è formare una figura che si occupa del benessere olistico della persona. Sono presenti anche corsi di massaggio olistico completo di piano di studi con tecniche di origine orientale e occidentali.

Lumen Associazione per la medicina naturale come centro disciplinare olistico che integra una scuola di naturopatia olistica, formazione di operatori sanitari, accademia del benessere e scuola di cucina naturale. Possibilità di sperimentazione pratica presso l’ecovillaggio vicino a Piacenza, altre sedi sono a Milano e Padova.

Naturopatiaitaliana  Istituto di medicina naturale Scuola Italiana di Naturopatia. Formazione olistica in quattro anni con sede a Rimini dove si tengono i principali incontri. Alta formazione nel campo delle medicine complementari con corsi monotematici, convegni, seminari che accompagnano tutto il percorso abilitativo alla professione che ognuno può crearsi da sè in base alle proprie predisposizioni

Omeopatia per curare gli animali

L’omeopatia per animali come per le persone, è una medicina che si affianca a quella tradizionale per curare ogni essere vivente. Cani, gatti, mucche o cavalli da corsa poco importa, è il principio che conta. Lo stesso che muove le ricerche sulle cure omeopatiche che da più di 150 anni si basano su numerose sperimentazioni cominciate dal medico tedesco Samuel Hahnemann. Ma cosa significa omeopatia per animali?

Come per l’uomo, la via dei simile e le diluizioni infinitesimali sono i principi alla base di questa pratica. Tanto più un rimedio si avvicina ai sintomi presentati dal paziente tanto è maggiore la sua efficacia. Più elevate sono le diluizioni della sostanza altrettanto superiore è la sua validità. Inoltre l’attenzione del medico omeopata è rivolta all’individuo nel suo complesso. Comportamento, aspetto fisico, umore e condizioni psichiche fanno parte della diagnosi. Lo scopo è ripristinare l’equilibrio naturale dell’organismo per combattere la malattia.

Rimedi omeopatici per animali

Quali sono le modalità dell’omeopatia per animali? Il medico prescrive un rimedio secondo i sintomi dell’animale. Proprio come per le persone, anche per gli animali sono validi gli stessi principi omeopatici già ampiamente sperimentati. Inoltre questa medicina è facile da somministrare. I granuli o le gocce si diluiscono nell’acqua e con l’aiuto di una siringa senza ago si introducono nella bocca. Non hanno sapore, bisogna solo superare la diffidenza iniziale dell’animale.

La fase successiva è la più impegnativa e necessita di un rapporto privilegiato tra veterinario e paziente. Bisogna osservare la reazione e valutare la terapia più adatta. La risposta è sempre soggettiva, ogni animale reagisce a modo suo. Alcuni medici prescrivono i rimedi omeopatici anche in funzione del comportamento del padrone. Succede in particolare per cani e gatti che vivono quasi in simbiosi con il proprio padrone. Trattati come esseri umani adottano le stesse abitudini, nel bene e nel male.

Omeopatia per animali funziona?

I pareri sono discordanti, non ci sono prove scientifiche solo osservazioni cliniche, ricerche e pubblicazioni documentate a sostegno dell’efficacia dei farmaci omeopatici. Trovare un omeopata con esperienza serio e preparato può fare la differenza. Come per l’uomo l’omeopatia per animali non può curare ogni disturbo ma si rivela particolarmente efficace nella cura di malattie croniche e disturbi persistenti. Dermatiti, allergie cutanee, intossicazioni, asma, disturbi intestinali e non solo, persino problemi neurologici.

In cani e gatti è particolarmente efficace grazie al contributo del padrone che può fornire tutte le informazioni sulle abitudini dell’animale. Paure, aggressività e altri comportamenti apparentemente immotivati possono essere risolti con la cura giusta. La conoscenza dei comportamenti e sintomi e caratteristiche generali si rivelano fondamentali per la diagnosi insieme a un’osservazione attenta del veterinario competente. Esistono dei rimedi standard utilizzati per curare le patologie più comuni dei cani.

Anche negli allevamenti l’omeopatia può essere una soluzione valida per assicurarsi la certificazione biologica: i medicinali omeopatici sono a base di principi vegetali, minerali e animali, non lasciano residui nell’organismo e soprattutto non hanno effetti collaterali, l’opposto degli antibiotici. L’importante è affidarsi a un valido veterinario omeopata capace di prescrivere il rimedio più adatto alla situazione e fornire tutte le indicazioni necessarie per la somministrazione e verificare l’effettiva efficacia.

Effetto placebo cure naturali

L’efficacia di omeopatia e naturopatia non è scientificamente provata. In particolare risulta difficile spiegare razionalmente i benefici reali dei farmaci omeopatici basandosi su prove scientifiche. Tutto dipende dal metodo di valutazione dato che le sostanze utilizzate dall’omeopatia sono difficilmente definibili secondo i parametri di analisi chimica utilizzati per i farmaci tradizionali. L’unica sicurezza è che non provocano effetti collaterali, mentre i benefici sono testimoniati da studi comparativi e casi pratici.

In un simile contesto si parla spesso di effetto placebo, ovvero il fenomeno che sostiene come la sola idea di assumere un farmaco abbia già in sè il suo potere curativo. Questo effetto non è rilevato solo sull’uomo ma persino sugli animali. In ogni caso il confine tra la medicina tradizionale e omeopatica si sta affievolendo in favore della complementarietà. Apertura e multi competenza, una non esclude l’altra, anzi. Insieme possono confrontarsi e progredire verso l’interesse del malato, persona o animale che sia. Anche di fronte alla mancanza di basi scientifiche certe, omeopatia e naturopatia diventano una possibilità in più.