Scodella con olio extravergine di oliva

Caratteristiche olio extravergine di oliva e oli vegetali naturali di semi. Confronto proprietà alimentari e cosmetiche, benefici e consigli su etichetta, gusto, colore e sapore per scegliere prodotti di qualità al giusto prezzo

Tutti conosciamo l’olio extravergine di oliva che per gusto e proprietà organolettiche è il re nelle tavole degli italiani. Ma forse non conoscono l’olio derivato dalla spremitura di semi pressati a freddo, anch’essi ricchi di proprietà risanatrici e benefici. Quali caratteristiche hanno gli oli vegetali naturali? In questo articolo cercheremo di approfondire l’argomento e di scoprire proprietà, utilizzo e gusto di tutti i principali oli naturali per uso cosmetico e alimentare che non sono più semplici grassi da aggiungere al cibo.

L’olio di oliva extravergine e gli oli vegetali derivati dalla spremitura di semi pressati a freddo hanno molte proprietà benefiche. Pelle luminosa, unghie forti, capelli splendenti e una maggiore energia sono solo alcuni dei vantaggi che l’assunzione di oli vegetali naturali non raffinati ha sul nostro organismo insieme a una minore tendenza ai disturbi infiammatori e un sistema immunitario più forte. Olio di germe di grano e mais, noci, semi di canapa, lino, e l’ultimo arrivato, quello di sacha inchi. Quali sono i migliori? Un minimo di informazione è necessaria per scegliere con attenzione e in maniera consapevole.

Olio extra vergine d’oliva

L’olio extra vergine d’oliva è alla base dell’alimentazione mediterranea e se ne consuma in quantità anche per le sue straordinarie proprietà organolettiche. Al palato può essere fruttato, speziato, amaro, piccante o delicato e usato per amplificare i sapori di piatti prelibati. Oramai lo sanno tutti che un cattivo olio può irrimediabilmente rovinare il miglior branzino, arrosto, minestra e viceversa esaltare qualsiasi piatto.

Da nord a sud esistono circa 500 tipi di varietà di olio extravergine di oliva da scegliere e degustare attraverso prezzo, colore, odore e sapore. Dal famoso Frantoio al Moraloio, dal Leccino fino al Casaliva del lago di Garda, o al Tonda Iblea siciliano, tutte varietà dotate di protocolli Dop e Igp perfetti su minestre, verdure, sughi di primi piatti e secondi di carne o di pesce. L’Associazione Nazionale assaggiatori professionisti olio di oliva Anapoo come fanno gli autentici sommelier con il vino buono, è pronta a trovare sapori fruttati, sensazioni erbacee, sentori di foglie di carciofo e di erbe di campo.

L’Italia produce circa il 16% dell’olio extravergine mondiale, ma ne consuma il 30% con un consumo pro capite annuo di circa 12 litri. Il made in Italy vanta quasi mezzo milione di tonnellate prodotte da circa 900.000 aziende olivicole per un fatturato complessivo di oltre 3 miliardi di euro. Tra grandi e piccole imprese siamo comunque tra i maggiori produttori di olio extravergine dopo la Spagna (1,5 milioni di tonnellate) e prima di Grecia (350mila), Siria, Marocco, Turchia, Tunisia e Portogallo.

Benefici olio extravergine

L’olio extravergine di oliva è ricco di polifenoli, vitamina E e polivitamina A  e contribuisce ad aumentare il colesterolo buono con un effetto protettivo su arterie, fegato e stomaco. le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie sono alla base di molti studi scientifici condotti dalle più prestigiose università del mondo sugli effetti protettivi della Dieta Mediterranea. L’olio ha effetti anti invecchiamento a cui si unisce il fattore preventivo per il morbo di Alzheimer e scompensi cardiaci. Inoltre nuovi studi in campo oncologico stanno valutando gli effetti positivi che sembra avere nella terapia contro il melanoma.

L’olio di oliva extravergine per essere davvero un elisir di lunga vita deve essere ottenuto esclusivamente da spremitura meccanica e attraverso un processo di lavaggio e decantazione. L’utilizzo di solventi o sostanze chimiche non è consentito e infatti l’acidità complessiva non può superare 0,8 g su 100 grammi di prodotto. E’ chiaro che sapere scegliere un buon olio diventa quindi fondamentale: ma come fare a stabilire la qualità? Basta basarsi sul prezzo o servono altri accorgimenti?

Come scegliere olio extravergine

Per scegliere olio extravergine di qualità prima di tutto bisogna controllare che l’etichetta sia ben leggibile e completa di tutte le indicazioni. Origine delle olive, se ottenuto direttamente con processi meccanici, denominazione del produttore (marchio o consorzio), termine minino e modalità di conservazione sono le prime indicazioni che saltano all’occhio. Poi è bene verificare l’esatta nomenclatura con le indicazioni nutrizionali che ormai sono obbligatorie.

La denominazione di origine controllata è una ulteriore garanzia e può aiutare nella scelta, ma secondo gli esperti che effettuano confronti sugli oli venduti, la maggior parte degli oli in commercio è di scarsa qualità, a cominciare dal gusto. Infine meglio diffidare di oli che costano poco, dato che in media il prezzo per un buon olio si aggira sui 13-15 euro al litro. Al gusto l’olio di oliva extravergine deve avere il sapore di oliva verde un poco amaro dovuto ai polifenoli responsabili dei noti effetti benefici.

Come riconoscere la qualità

Per scegliere l’olio migliore nei negozi controllare sempre la data di scadenza. Un’altra caratteristica molto importante per conservare le sostanze benefiche originarie è il punto di fumo. Si tratta della la temperatura che un olio può raggiungere senza subire alterazioni nel colore, odore e soprattutto nella composizione. Preferire gli oli vegetali di sicura provenienza preferibilmente ottenuti dalla spremitura a freddo senza processi di raffinazione, meglio se conservati in bottiglie piccole e scure.

Per riconoscere la qualità dell’olio extravergine di oliva è necessario affidarsi ai due sensi dell’olfatto e del gusto. Non bisogna versarlo sul pane, ma berne una piccola quantità per sentire un gusto amaro o piccante e annusarne l’odore da cui dovrebbero emergere sensazioni vegetali come erba, pomodoro o mandorla. Oltre a valutarne la qualità originaria, il punto è che l’olio si degrada abbastanza rapidamente e con il tempo tende a peggiorare a contatto con aria, luce e calore.

Oli vegetali da frutti e semi

Prima di parlare degli oli vegetali che fanno bene, diciamo subito che è meglio scartare gli oli raffinati ricavati da semi e succhi oleosi. Arachidi, girasole, mais, soia e colza sono più calorici, meno digeribili e poveri di vitamine. Inoltre gli elementi antiossidanti sono distrutti dai solventi grassi durante la lavorazione industriale. Dietro alla dicitura grassi vegetali spesso si nascondono grassi prevalentemente saturi come quelli di cocco, palma, palmisti e illipe, altrettanto pericolosi come quelli saturi animali.

Ma quali sono caratteristiche, differenze i benefici dei vari tipi di oli vegetali naturali presenti sul mercato? Ecco un rapido riassunto e i consigli d’uso alimentare in cucina o per un utilizzo cosmetico per la bellezza della pelle o dei capelli.

  • Extravergine di oliva E’ l’olio buono per eccellenza, le sue virtù sono ormai note. Dalla prevenzioni dei disturbi cardiovascolari a essere una fonte di sostanze antiossidanti e vitamine. In cucina il suo gusto lo rendono condimento eccellente, senza dimenticare le proprietà idratanti, protettive e antirughe riservate alla cosmesi naturale.
  • Mandorla Riduce l’accumulo di colesterolo ed è una buona fonte di prevenzione per le malattie cardiache. Nel campo cosmetico si utilizza l’olio di mandorle dolci come valido emolliente e come olio per il corpo. Aggiunto a creme per le mani fortifica le unghie. Controllare date di scadenza e conservarlo al riparo dalla luce.
  • Noce Da usare a freddo nei condimenti e nelle salse, ne bastano poche gocce per dare sapore anche negli impasti dei biscotti. Ricco di acidi grassi è meglio conservarlo in frigorifero una volta aperto.
  • Olio di cocco Ingrediente importante per l’industria cosmetica per la preparazione di saponi e creme varie. Anche da solo spalmato sui capelli dona un effetto lucido. Non è consigliato in cucina.
  • Germe di grano Si ottiene dalla spremitura a freddo del chicco di grano o frumento. Estremamente ricco e nutriente è una fonte considerevole di antiossidanti. A causa della sua consistenza densa e appiccicosa è fondamentale per l’uso alimentare la mescolanza con altri oli. Per uso esterno basta versare qualche goccia sulla pelle pulita e massaggiare.

Oli vegetali di semi

Gli oli di semi vengono estratti dalla spremitura o estrazione dai semi di alcune piante e vengono utilizzati sia in cucina che in cosmetica. Caratteristiche organolettiche ed eventuali benefici per il contenuto di vitamine e minerali, dipendono dal tipo di utilizzo e dalla modalità di produzione.

  • Girasole Leggero e dal sapore lievemente dolce contiene acidi grassi essenziali e vitamine di qualità. Da utilizzare a freddo e a calore moderato, è un olio che si altera facilmente.
  • Lino Ha un gusto intenso ed è particolarmente indicato per condire l’insalata e formaggio fresco mescolato ad altri oli per integrare il suo valore nutritivo. Contiene soprattutto acidi grassi omega 3 e vitamine A e E. Si altera in fretta, va quindi conservato in frigorifero lontano dalle fonti di calore e consumato entro 6 settimane dall’apertura.
  • Mais Contiene quantità apprezzabili di vitamina E riconosciuta con un antiossidante naturale, fonte di acidi grassi essenziali omega 6, viene utilizzato nelle ricette a freddo. Si deteriora facilmente con le temperature alte, si conserva in frigorifero.
  • Sesamo Molto versatile in cucina va conservato in un luogo fresco e asciutto. Compare nei trattamenti di bellezza fino dai tempi degli antichi Egizi. Ottimo olio per i massaggi, nutre la pelle e la protegge dal sole.
  • Sacha Inchi E’ un seme originario dell’Amazzonia dalle molte proprietà nutrizionali. Contiene acidi grassi di qualità, proteine e vitamine antiossidanti che lo rendono un alimento importante per la salute e la cosmesi quotidiana. Si può utilizzare anche puro o in aggiunta ad altri oli come olio di massaggio sulla pelle. Utilizzato in cucina per il suo gusto squisito.