Scodella con olio extravergine di oliva

Confronto delle proprietà alimentari e cosmetiche degli oli vegetali naturali. Meglio l’olio extravergine di oliva o quelli ottenuti dalla spremitura di semi a freddo? Caratteristiche, differenze, benefici e consigli tra salute e bellezza

Tutti conosciamo l’olio extravergine di oliva. Per gusto e proprietà organolettiche è il re nelle tavole degli italiani. Ma forse non conoscono l’olio derivato dalla spremitura di semi pressati a freddo, anch’essi ricchi di proprietà risanatrici e benefici. Quali caratteristiche hanno gli oli vegetali naturali? In questo articolo cercheremo di approfondire l’argomento e di scoprire proprietà, utilizzo e gusto di oli naturali per uso cosmetico e alimentare.

Oltre all’olio di oliva extravergine ci sono oli vegetali derivati dalla spremitura di semi pressati a freddo, anch’essi ricchi di proprietà risanatrici e di interesse. Pelle luminosa, unghie forti, capelli splendenti e una maggiore energia sono solo alcuni dei vantaggi che l’assunzione di oli vegetali naturali non raffinati ha sul nostro organismo insieme a una minore tendenza ai disturbi infiammatori e un sistema immunitario più forte. Quali sono e cosa scegliere? Olio di germe di grano e mais, noci, semi di canapa, lino, e l’ultimo arrivato, quello di sacha inchi. Un minimo di informazione è necessaria per scegliere con attenzione e in maniera consapevole.

Olio extra vergine d’oliva

L’olio extra vergine d’oliva è alla base dell’alimentazione mediterranea e non a caso. Le sue proprietà antiossidanti e antinfiammatorie sono alla base degli ultimi studi scientifici condotti dall’Università di Firenze. I risultati confermano effetti anti invecchiamento a cui si unisce il fattore preventivo per il morbo di Alzheimer e scompensi cardiaci. Inoltre nuovi studi in campo oncologico stanno valutando gli effetti positivi che sembra avere nella terapia contro il melanoma.

Gli effetti protettivi della della Dieta Mediterranea sono noti come la coscienza che l’olio extravergine di oliva contribuisca ad ampliare il suo favore noto ormai in tutto il mondo. Si parla addirittura di oro verde italiano. L’Italia ne produce circa il 16% del complessivo mondiale, ma ne consuma il 30% con un consumo pro capite annuo di circa 12 litri. Il made in Italy vanta quasi mezzo milione di tonnellate prodotte da circa 900.000 aziende olivicole per un fatturato complessivo di oltre 3 miliardi di euro. Tra grandi e piccole imprese siamo comunque tra i maggiori produttori di olio extravergine dopo la Spagna (1,5 milioni di tonnellate) e prima di Grecia (350mila), Siria, Marocco, Turchia, Tunisia e Portogallo.

Come scegliere l’olio extravergine

Malgrado il successo riscosso sul mercato, come fare a stabilire la qualità? Basta basarsi sul prezzo o servono altri accorgimenti? La denominazione di origine controllata è una garanzia e può aiutare nella scelta, ma secondo gli esperti che effettuano confronti sugli oli presenti in commercio, purtroppo la maggior parte degli oli in commercio è di scarsa qualità, a cominciare dal gusto. L’olio dovrebbe avere il sapore di oliva verde un poco amaro dovuto ai polifenoli responsabili dei noti effetti benefici.

Tra i consigli da seguire per come scegliere olio di qualità, meglio diffidare degli oli che costano poco, dato che in media il prezzo per un buon olio si aggira sui 13-15 euro al litro. Serve controllare che l’etichetta sia ben leggibile e completa di tutte le indicazioni. Origine delle olive, se ottenuto direttamente con processi meccanici, denominazione del produttore (marchio o consorzio), termine minino e modalità di conservazione sono le prime indicazioni che saltano all’occhio. Poi è bene verificare l’esatta nomenclatura con le indicazioni nutrizionali che ormai sono obbligatorie.

Caratteristiche oli vegetali

Prima di parlare degli oli vegetali che fanno bene, diciamo subito che è meglio scartare gli oli raffinati ricavati da semi e succhi oleosi. Arachidi, girasole, mais, soia e colza sono più calorici, meno digeribili e poveri di vitamine. Inoltre gli elementi antiossidanti sono distrutti dai solventi grassi durante la lavorazione industriale. Dietro alla dicitura grassi vegetali spesso si nascondono grassi prevalentemente saturi come quelli di cocco, palma, palmisti e illipe, altrettanto pericolosi come quelli saturi animali.

Per scegliere l’olio migliore nei negozi controllare sempre la data di scadenza. Un’altra caratteristica molto importante per conservare le sostanze benefiche originarie è il punto di fumo. Si tratta della la temperatura che un olio può raggiungere senza subire alterazioni nel colore, odore e soprattutto nella composizione. Preferire gli oli vegetali di sicura provenienza preferibilmente ottenuti dalla spremitura a freddo senza processi di raffinazione, meglio se conservati in bottiglie piccole e scure.

Oli vegetali da frutti

Ma quali sono caratteristiche, differenze i benefici dei vari tipi di oli vegetali naturali presenti sul mercato? Ecco un rapido riassunto e i consigli d’uso alimentare in cucina o per un utilizzo cosmetico per la bellezza della pelle o dei capelli.

  • Extravergine di oliva E’ l’olio buono per eccellenza, le sue virtù sono ormai note. Dalla prevenzioni dei disturbi cardiovascolari a essere una fonte di sostanze antiossidanti e vitamine. In cucina il suo gusto lo rendono condimento eccellente, senza dimenticare le proprietà idratanti, protettive e antirughe riservate alla cosmesi naturale.
  • Mandorla Riduce l’accumulo di colesterolo ed è una buona fonte di prevenzione per le malattie cardiache. Nel campo cosmetico si utilizza l’olio di mandorle dolci come valido emolliente e come olio per il corpo. Aggiunto a creme per le mani fortifica le unghie. Controllare date di scadenza e conservarlo al riparo dalla luce.
  • Noce Da usare a freddo nei condimenti e nelle salse, ne bastano poche gocce per dare sapore anche negli impasti dei biscotti. Ricco di acidi grassi è meglio conservarlo in frigorifero una volta aperto.
  • Olio di cocco Ingrediente importante per l’industria cosmetica per la preparazione di saponi e creme varie. Anche da solo spalmato sui capelli dona un effetto lucido. Non è consigliato in cucina.
  • Germe di grano Si ottiene dalla spremitura a freddo del chicco di grano o frumento. Estremamente ricco e nutriente è una fonte considerevole di antiossidanti. A causa della sua consistenza densa e appiccicosa è fondamentale per l’uso alimentare la mescolanza con altri oli. Per uso esterno basta versare qualche goccia sulla pelle pulita e massaggiare.

Oli vegetali di semi

  • Girasole Leggero e dal sapore lievemente dolce contiene acidi grassi essenziali e vitamine di qualità. Da utilizzare a freddo e a calore moderato, è un olio che si altera facilmente.
  • Lino Ha un gusto intenso ed è particolarmente indicato per condire l’insalata e formaggio fresco mescolato ad altri oli per integrare il suo valore nutritivo. Contiene soprattutto acidi grassi omega 3 e vitamine A e E. Si altera in fretta, va quindi conservato in frigorifero lontano dalle fonti di calore e consumato entro 6 settimane dall’apertura.
  • Mais Contiene quantità apprezzabili di vitamina E riconosciuta con un antiossidante naturale, fonte di acidi grassi essenziali omega 6, viene utilizzato nelle ricette a freddo. Si deteriora facilmente con le temperature alte, si conserva in frigorifero.
  • Sesamo Molto versatile in cucina va conservato in un luogo fresco e asciutto. Compare nei trattamenti di bellezza fino dai tempi degli antichi Egizi. Ottimo olio per i massaggi, nutre la pelle e la protegge dal sole.
  • Sacha Inchi E’ un seme originario dell’Amazzonia dalle molte proprietà nutrizionali. Contiene acidi grassi di qualità, proteine e vitamine antiossidanti che lo rendono un alimento importante per la salute e la cosmesi quotidiana. Si può utilizzare anche puro o in aggiunta ad altri oli come olio di massaggio sulla pelle. Utilizzato in cucina per il suo gusto squisito.

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