obesità infantile

Guardare troppa tv fa male e non solo al cervello: esiste una connessione diretta tra ore di televisione e obesità infantile. Tra tablet, smartphone e tutto il resto, i bambini fanno sempre meno attività fisica e poi mangiano troppo, in Italia e in tutta Europa

Sempre più allarmante il problema dell’obesità infantile in Italia: per i pediatri sono sovrappeso o obesi circa 1 milione di bambini, il che la dice lunga sulle cattive abitudini alimentari e non delle famiglie italiane. Secondo gli ultimi dati di Okkio alla salute del ministero italiano relativi al 2014, il 20,9% dei bambini di 8-9 anni è sovrappeso e il 9,8% obeso. Sempre in Italia 1 bambino su 4 non consuma nemmeno una dosa di frutta o verdura al giorno e circa 1 bambino su 3 si siede davanti alla televisione o ai videogiochi per più di due ore giornaliere.

Insomma un eccesso di cibo, poca attività fisica, sport e poco sonno, i bambini italiani aggiungono troppa televisione tenuta accesa molte ore al giorno e specialmente mentre mangiano o in camera da letto: i due errori più gravi che compiono i genitori per rovinare la vita e la salute ai figli. Secondo alcuni studi compiuti su un un campione di 8000 bambini scozzesi e 8000 giapponesi, per ogni ora in più di televisione guardata dai 5 anni d’età, il rischio che di diventare adulti obesi cresce del 7%.

L’abitudine di guardare la televisione mentre si mangia riguarda l’80,2% delle famiglie italiane, contro il 40% di quelle tedesche e il 34% degli spagnoli. Complice la diffusione della tecnologia e l’offerta di canali sempre più ampia, il fenomeno sta peggiorando negli ultimi anni e anche le persone pesano sempre di più: basti pensare che nel 1980 un maschio di 10 anni pesava 34 kg contro i 37 kg attuali e le femmine 33 kg contro i 38 kg attuali. Insomma le persone aumentano di 1,5 kg ogni dieci anni.

Come prevenire l’obesità infantile? I comportamenti errati vanno evitati già dalla primissima infanzia: per gli esperti è da evitare assolutamente la tv prima dei 2 anni d’età e successivamente mai più di 2 ore al giorno, e mai prima di andare a letto. Poi modificare le abitudini alimentari sbagliate, come non fare colazione e bere bevande zuccherate, e sforzarsi di mangiare naturalmente più frutta e verdura. E poi muoversi di più: solo 1 bambino su 4 in Italia va a scuola a piedi o in bici.