Obesita infantile

L’obesità infantile in Italia è oramai un problema di salute pubblica. Tra le cause che aumentano i rischi per i bambini sovrappeso, cattive abitudini alimentari, troppe calorie e poco sport. Quali rimedi per i genitori?

L’obesità infantile in Italia allarma gli esperti e i pediatri. Secondo gli ultimi dati sono sovrappeso o obesi circa 1 milione di bambini, il che la dice lunga sulle cattive abitudini alimentari e non delle famiglie italiane. Perchè le cause sono fin troppo chiare: troppe calorie ingerite con bevande e cibi sbagliati e poco sport.

L’obesità infantile in Italia è un problema che riguarda circa il 30% di bambini, di cui il 20% circa sovrappeso e il 10% obeso. Le percentuali aumentano in modo considerevole al sud. In Campania risulta essere sovrappeso un bambino su due nella fascia 8-9 anni. Gli ultimi dati di Okkio alla salute del ministero italiano mettono in luce le principali cause, che corrispondono ai principali errori che i genitori dovrebbero evitare per non rovinare la salute dei figli. Dicono che un bambino italiano su quattro non consuma nemmeno una dosa di frutta o verdura al giorno. Mentre circa un bambino su tre rimane seduto davanti alla televisione, ai videogiochi o con lo smartphone in mano per più di due ore giornaliere.

Eccesso di cibo, poca attività fisica e magari poco sonno. Su media, giornali o al supermercato sembra ci sia sempre maggiore consapevolezza per una giusta alimentazione, ma non è così. A tutto ciò i bambini italiani aggiungono troppa televisione tenuta accesa molte ore al giorno e specialmente mentre mangiano o in camera da letto.

Obesità infantile nel mondo

Ma l’obesità infantile è un indicatore importante dello salute pubblica di una nazione e non è solo un problema italiano. Nella classifica che mette in fila 188 paesi del mondo per standard di salute o di vita, pubblicata sulla rivista Lancet, il sovrappeso della popolazione, insieme al fumo di sigaretta, è uno dei motivi che fanno precipitare l’Italia al 20 esimo posto. Prima è l’Islanda davanti a Singapore e Svezia, ma davanti a noi nella lista ci sono praticamente quasi tutti i paesi europei.

Se l’obesità infantile riguarda oltre il 20% dei bambini italiani, in Asia i bambini sovrappeso o obesi sono il 50% e in Africa il 25%. Anche in Cina la trasformazione della società, da rurale ad industriale, sta cambiando le abitudini alimentari con enormi problemi che riguardano proprio il cambiamento in peggio delle abitudini alimentari. In Italia non siamo a questi livelli ma si tratta si modificare un modo di mangiare e uno stile di vita sbagliato oramai consolidato in molte famiglie.

Cause obesità infantile

Guardare troppa tv non fa male solo al cervello. Esiste una connessione diretta tra ore di televisione e obesità infantile. Tra tablet, smartphone e tutto il resto, i bambini fanno sempre meno attività fisica e poi mangiano troppo, in Italia e in tutta Europa. Studi compiuti su un un campione di 8000 bambini scozzesi e 8000 giapponesi, hanno scoperto che per ogni ora in più di televisione guardata dai 5 anni d’età, il rischio di diventare adulti obesi cresce del 7%.

Guardare la tv mentre si mangia è una abitudine sbagliatissima, ma riguarda l’80,2% delle famiglie italiane, contro il 40% di quelle tedesche e il 34% degli spagnoli. Complice la diffusione della tecnologia e l’offerta di canali sempre più ampia, il fenomeno sta peggiorando negli ultimi anni e le persone pesano sempre di più. Nel 1980 un maschio di 10 anni pesava 34 kg contro i 37 kg attuali e le femmine 33 kg contro i 38 kg attuali. Insomma le persone aumentano di 1,5 kg ogni dieci anni.

Smartphone e social influenzano molte volte in modo negativo. Secondo una ricerca del Pew Research Center, il 95% degli adolescenti ha uno smartphone e il 45% è costantemente in linea. Non si tratta solo di tempo buttato a guardare video e commenti piuttosto che a giocare all’aria aperta, ma spesso gli influencer e i miti seguiti su YouTube, Instagram, Snapchat o Facebook a milioni di click, inducono comportamenti completamente sbagliati a livello alimentare. Spesso sono anche sponsorizzati dai produttori di junk food ad insaputa dei ragazzini.

Come combattere l’obesità infantile

I comportamenti errati vanno evitati già dalla primissima infanzia: per gli esperti è da evitare assolutamente la tv prima dei due anni d’età e successivamente mai più di due ore al giorno e mai prima di andare a letto. Poi serve modificare le abitudini alimentari sbagliate, come non fare colazione e bere bevande zuccherate, e sforzarsi di mangiare naturalmente più frutta e verdura. E muoversi di più: solo un bambino su quattro in Italia va a scuola a piedi o in bici.

bambini sovrappeso regioni
Bambini sovrappeso e obesi nelle regioni italiane

Rimedi obesità giovanile

Per migliorare la forma fisica e i problemi di sovrappeso nei bambini secondo gli esperti serve innanzitutto una politica centrata sull’educazione alimentare nelle scuole. Rendere i genitori consapevoli dei rischi che corrono i figli è fondamentale per ristabilire un rapporto equilibrato con il cibo. Basti pensare che il 25% dei bambini italiani non consuma frutta o verdura tutti i giorni, mentre il 18% pratica sport o fa attività fisica solamente per 1 ora alla settimana.

Tra le abitudini alimentari sbagliate spesso si trascura l’importanza della colazione, per qualcuno addirittura inesistente. Così nell’arco della giornata si tendono a privilegiare snack e merendine confezionate ricche di grassi e zuccheri consumati magari davanti alla televisione o al computer. Come non bastasse a peggiorare la situazione contribuiscono pizze, panini imbottiti, patatine e bibite gassate frazionati durante il giorno e persino alla sera. Tutte cose che inevitabilmente fanno accumulare grasso in più se l’attività fisica regolare è scarsa o assente.