Adolescente a rischio obesita infantile

In Italia l’obesità infantile è oramai un problema di salute pubblica. Tra le cause che aumentano i rischi per i bambini sovrappeso, cattive abitudini alimentari, troppe calorie e poco sport. Quali rimedi per i genitori?

L’obesità infantile in Italia allarma gli esperti e i pediatri. Secondo gli ultimi dati sono sovrappeso o obesi circa 1 milione di bambini che nel 60% dei casi avranno uguali problemi di peso anche da adulti. Il che la dice lunga sulle cattive abitudini alimentari e non delle famiglie italiane, perchè le cause sono fin troppo chiare: troppe calorie ingerite con bevande e cibi sbagliati e poco sport. Su media, giornali o al supermercato sembra ci sia sempre maggiore consapevolezza per una giusta alimentazione, ma non è così.

L’obesità infantile in Italia è un problema che riguarda circa il 21% di bambini maschi e il 14% delle femmine, ma le percentuali arrivano al 42% e al 38% se consideriamo anche i sovrappeso. I dati rilevati dall’Oms, l’organizzazione mondiale della sanità, vedono l’Italia con i paesi del sud Europa in testa alle classifiche insieme a Cipro e Grecia, mentre Danimarca, Francia, Irlanda, Lettonia e Norvegia sono nazioni in cui la forma fisica dei bimbi è migliore. Nella nostra penisola le percentuali aumentano in modo considerevole al sud, tanto che in Campania risulta essere sovrappeso un bambino su due nella fascia 8-9 anni.

Cause obesità infantile

Gli ultimi dati di Okkio alla salute del ministero italiano mettono in luce le principali cause, che corrispondono ai principali errori che i genitori dovrebbero evitare per non rovinare la salute dei figli. Dicono che un bambino italiano su quattro non consuma nemmeno una dosa di frutta o verdura al giorno. Mentre circa un bambino su tre rimane seduto davanti alla televisione, ai videogiochi o con lo smartphone in mano per più di due ore giornaliere.

Eccesso di cibo e poca attività fisica insieme al poco sonno. A tutto ciò i bambini italiani aggiungono troppa televisione tenuta accesa molte ore al giorno e specialmente mentre mangiano o in camera da letto. I comportamenti errati vanno evitati già dalla primissima infanzia: per gli esperti è da evitare assolutamente la tv prima dei due anni d’età e successivamente mai più di due ore al giorno e mai prima di andare a letto. Poi serve modificare le abitudini alimentari sbagliate, come non fare colazione e bere bevande zuccherate, e sforzarsi di mangiare naturalmente più frutta e verdura. E muoversi di più: solo un bambino su quattro in Italia va a scuola a piedi o in bici.

Obesità infantile nel mondo

Ma l’obesità infantile è un indicatore importante dello salute pubblica di una nazione e non è solo un problema italiano. Nella classifica che mette in fila 188 paesi del mondo per standard di salute o di vita, pubblicata sulla rivista Lancet, il sovrappeso della popolazione, insieme al fumo di sigaretta, è uno dei motivi che fanno precipitare l’Italia al 20 esimo posto. Prima è l’Islanda davanti a Singapore e Svezia, ma davanti a noi nella lista ci sono praticamente quasi tutti i paesi europei.

Se l’obesità infantile riguarda oltre il 20% dei bambini italiani, in Asia i bambini sovrappeso o obesi sono il 50% e in Africa il 25%. Anche in Cina la trasformazione della società, da rurale ad industriale, sta cambiando le abitudini alimentari con enormi problemi che riguardano proprio il cambiamento in peggio delle abitudini alimentari. In Italia non siamo a questi livelli ma si tratta si modificare un modo di mangiare e uno stile di vita sbagliato oramai consolidato in molte famiglie.

Sovrappeso e obesi in America

Se l’alimentazione eccessiva e di cattiva qualità è uno dei grandi problemi della nostra società, in America l’obesità è stata definita negli scorsi anni come una vera epidemia. Negli ultimi 10-15 i tassi di obesità negli Usa però si sono stabilizzati o sono diminuiti e grazie alle campagne di sensibilizzazione sui pericoli per la salute, i bambini sovrappeso tra i 2 e 5 anni sono scesi del 43%. Nel libro The end of the obesity epidemic, il ricercatore americano Michael Gard sostiene che se il problema non fosse risolto aprirebbe una crisi sanitaria globale di tutte le società occidentali.

Negli Usa se è vero che tra i bimbi di età compresa tra i 2 e i 5 anni le cose vanno meglio. in realtà più di un terzo degli adulti e il 17% dei giovani sarebbero obesi. Sotto accusa c’è sempre il junk food e le bevande zuccherate spesso assunte dalle fasce della popolazione più povera. Anche in questo ambito ci sono grandi disparità a seconda del gruppo etnico e sociale di appartenenza: l’82 % delle donne afro-americane e il 77 % delle donne ispaniche sono in sovrappeso o obese, contro il 63 % delle donne bianche.

Rimedi obesità giovanile

Per migliorare la forma fisica e i problemi di sovrappeso nei bambini secondo gli esperti serve innanzitutto una politica centrata sull’educazione alimentare nelle scuole. Rendere i genitori consapevoli dei rischi che corrono i figli è fondamentale per ristabilire un rapporto equilibrato con il cibo. Basti pensare che il 25% dei bambini italiani non consuma frutta o verdura tutti i giorni, mentre il 18% pratica sport o fa attività fisica solamente per 1 ora alla settimana.

Tra le abitudini alimentari sbagliate spesso si trascura l’importanza della colazione, per qualcuno addirittura inesistente. Così nell’arco della giornata si tendono a privilegiare snack e merendine confezionate ricche di grassi e zuccheri consumati magari davanti alla televisione o al computer. Come non bastasse a peggiorare la situazione contribuiscono pizze, panini imbottiti, patatine e bibite gassate frazionati durante il giorno e persino alla sera. Tutte cose che inevitabilmente fanno accumulare grasso in più se l’attività fisica regolare è scarsa o assente.

Come prevenire obesità infantile

Essere in forma non solo per un fatto estetico: i disturbi di origine alimentare causano gravi problemi alla salute e vanno combattuti da giovani. Come?

  • Non guardare troppa tv Esiste una connessione diretta tra ore di televisione e obesità infantile. Tra tablet, smartphone e tutto il resto, i bambini fanno sempre meno attività fisica e poi mangiano troppo, in Italia e in tutta Europa. Studi compiuti su un un campione di 8000 bambini scozzesi e 8000 giapponesi, hanno scoperto che per ogni ora in più di televisione guardata dai 5 anni d’età, il rischio di diventare adulti obesi cresce del 7%.
  • Non guardare la tv mentre si mangia L’80,2% delle famiglie italiane ha questa abitudine sbagliata, contro il 40% di quelle tedesche e il 34% degli spagnoli. Complice la diffusione della tecnologia e l’offerta di canali sempre più ampia, il fenomeno sta peggiorando negli ultimi anni e le persone pesano sempre di più. Nel 1980 un maschio di 10 anni pesava 34 kg contro i 37 kg attuali e le femmine 33 kg contro i 38 kg attuali. Insomma le persone aumentano di 1,5 kg ogni dieci anni.
  • Smartphone e social influenzano molte volte in modo negativo. Secondo una ricerca del Pew Research Center, il 95% degli adolescenti ha uno smartphone e il 45% è costantemente in linea. Non si tratta solo di tempo buttato a guardare video e commenti piuttosto che a giocare all’aria aperta, ma spesso gli influencer e i miti seguiti su YouTube, Instagram, Snapchat o Facebook a milioni di click, inducono comportamenti completamente sbagliati a livello alimentare. Spesso sono anche sponsorizzati dai produttori di junk food ad insaputa dei ragazzini.

Prevenire obesità con la tecnologia

I disturbi legati all’alimentazione sono sempre più frequenti e legati alla depressione e all’ansia. Per prevenire obesità, sovrappeso e anoressia in Svezia è stato sviluppato un dispositivo come parte di un programma della Ue per la prevenzione delle malattie. Il dispositivo si chiama Mandometer e registra peso del cibo e velocità di consumo. Si appoggia il piatto su una bilancia e il gioco è fatto. Il computer registra il peso dei cibi e anche la velocità con cui si mangia. L’Università di Bristol lo ha già sperimentato su centinaia di pazienti obesi con risultati positivi.

Il tempo impiegato per consumare il cibo risulta molto importante nella definizione di una corretta alimentazione. Un messaggio vocale viene inviato automaticamente se si sta esagerando con le dosi o se si sta mangiando troppo in fretta: “Per favore, mangia più piano”, recita una voce registrata. Si, perchè forse si tende a dimenticare l’importanza di mangiare lentamente: oltre ad assaporare i cibi e favorire la digestione masticare bene i cibi fa scattare un meccanismo di sazietà che riduce la voglia di ingerire cibo in eccesso.