obesita giovanile

L’Obesità giovanile è un grosso problema che riguarda la salute pubblica italiana. I rischi del sovrappeso per adulti e bambini non sono da sottovalutare. La colpa è di abitudini alimentari e stili di vita sbagliati: troppe calorie e poco sport le principali cause

Sui media, sui giornali o al supermercato: sembra ci sia sempre maggiore consapevolezza riguardo una giusta alimentazione. Non è così, o almeno non per tutti. L’obesità giovanile è un malessere che tende ad aumentare. I dati delle ultime ricerche sulla popolazione italiana parlano chiaro: il 20,9% dei bambini è in sovrappeso mentre circa il 10% risulta essere obeso. Le percentuali aumentano in modo considerevole al sud. In Campania risulta essere sovrappeso 1 bambino su due nella fascia 8-9 anni.

Certo l’obesità giovanile non è un problema che riguarda solo l’Italia, ma questo è un indicatore importante dello salute pubblica di una nazione. Nella classifica che mette in fila 188 paesi del mondo per standard di salute o di vita pubblicata sulla rivista Lancet, il sovrappeso della popolazione, insieme al fumo di sigaretta, è uno dei motivi che fanno precipitare l’Italia al 20esimo posto. Se prima è l’Islanda con Singapore e Svezia, davanti a noi si sono praticamente quasi tutti i paesi europei.

Certo c’è chi sta peggio di noi. Se l’obesità giovanile riguarda oltre il 20% dei bambini italiani, in Asia i bambini sovrappeso o obesi sono il 50% e in Africa il 25%, mentre anche in Cina la trasformazione della società da rurale ad industriale sta cambiando le abitudini alimentari con enormi problemi che riguardano proprio il cambiamento in peggio delle abitudini alimentari. In Italia non siamo a questi livelli ma si tratta si modificare un modo di mangiare sbagliato consolidato in molte famiglie.

Rimedi obesità giovanile

Per migliorare la forma fisica e i problemi di sovrappeso nei bambini secondo gli esperti serve innanzitutto una politica centrata sull’educazione alimentare nelle scuole. Rendere i genitori consapevoli dei rischi che corrono i loro figli è fondamentale per ristabilire un rapporto equilibrato con il cibo. Basti pensare che il 25% dei bambini italiani non consuma frutta o verdura tutti i giorni, mentre il 18% pratica sport o fa attività fisica solamente per 1 ora alla settimana.

Tra le abitudini alimentari sbagliate spesso si trascura l’importanza della colazione, per qualcuno addirittura inesistente, mentre nell’arco della giornata si tendono a privilegiare snack e merendine confezionati ricchi di grassi e zuccheri consumati magari davanti alla televisione o al computer. Come non bastasse a peggiorare la situazione contribuiscono pizze, panini imbottiti, patatine e bibite gassate frazionati durante il giorno e persino alla sera. Tutte cose che inevitabilmente fanno accumulare grasso in più se l’attività fisica regolare è scarsa o assente.