Un museo del violino nella città di Cremona in cui sono nati alcuni dei liutai più famosi della storia della musica

Il violino ha una storia molto italiana tanto che le origini dello strumento nella forma e nell’accordatura odierna risalgono al XVI secolo in particolare nelle città di Venezia, Brescia ma soprattutto Cremona con liutai come Andrea Amati e i suoi figli e discepoli come Antonio Stradivari, Andrea Guarneri, Giovanni Battista Ruggeri e Francesco Rogeri. Cremona sente l’esigenza di donare al pubblico questa storia con un nuovo museo appena inaugurato dalle istituzioni per mantenere viva una tradizione fiore all’occhiello dell’Italia.

Il Museo del Violino di Cremona finanziato da Giovanni Arvedi, storico imprenditore della siderurgia e condotto dalla Fondazione Antonio Stradivari è diviso in dieci sale che ne tracciano la storia dalle origini al suo utilizzo nel cinema tra immagini, reperti, video e suoni, passando per l’esposizione di strumenti dei grandi maestri classici cremonesi Stradivari, Amati e Guarneri. Nella struttura è compreso l’Auditorium Arvedi, una sala da 450 posti rivestita completamente in legno, modellata da curve morbide che ricordano quelle di un violino, che presenta concerti e rassegne dove musicisti prestigiosi suonano strumenti delle collezioni Museo del Violino. Informazioni sulle attività all’indirizzo museodelviolino.org