Assomiglia ad un enorme vascello bianco il nuovo centro per l’arte contemporanea di Parigi creato dal genio di Frank O. Gehry, il famoso architetto del Guggenheim di Bilbao. Dodici vele di vetro come copertura per un totale di 12 mila metri quadrati di superficie immersa nel verde della periferia parigina.

Non resta che ammirare la realizzazione di un progetto grandioso commissionato all’architetto Frank O. Gehry dalla Fondazione Louis Vuitton pronta a sborsare le fantastica cifra di 100 milioni di euro circa, per avere un sede ufficiale avveniristica adatta ad ospitare collezioni permanenti, mostre temporanee ed eventi culturali che riguardano l’arte contemporanea, in tutte le sue forme.

Il valore dell’arte contemporanea. Totalmente immerso nel meraviglioso parco Bois de Boulogne, uno dei più grandi e frequentati di Parigi situato lungo la Senna appena fuori Parigi, la nuova Fondazione Louis Vuitton dispone di ben undici gallerie per mostre temporanee e permanenti, un auditorium per 350 persone altri spazi espositivi.

Creazione dell’architetto Frank O. Gehry Di fronte all’opera del Guggenheim di Bilbao è stato Bernard Arnault il proprietario di Louis Vuitton e noto amante e collezionista d’arte, che ha espresso, sin dal 2001, il desiderio di averne uno simile vicino a Parigi, come sede della Fondazione e spazio espositivo per l’arte. Probabilmente non c’era fretta di finire, i lavori sono iniziati nel 2006 per finire in ottobre 2014… ma il risultato giustifica forse il ritardo.

L’intera evoluzione del progetto dell’opera di Frank O. Gehry è raccontato come in un viaggio creativo nella mostra che apre il periodo inaugurale del museo: 225 disegni e 65 modellini in scala che ben rappresentano il il modo di lavorare di questo architetto canadese impegnato da sempre a sperimentare prima sul campo i materiali (legno, vetro e lamiere) e la struttura nella sua interezza.