musica classica per bambini

Avete cresciuto il vostro pargolo a pane e Mozart sperando di trasformarlo nel novello Bill Gates del futuro? Contr’ordine: l’effetto Mozart non esiste. Strano ma vero, è proprio l’Università di Vienna a prendersi la briga di smentire la suggestiva ipotesi che la musica del compositore austriaco sia particolarmente efficace nello stimolare il cervello umano…

E’ dal 1993 che scienziati e studiosi di tutto il mondo sottopongono animali ed esseri umani a sonate e concerti di Mozart. “Ascoltare musica di Mozart è in grado di stimolare le funzioni cognitive di apprendimento e memoria.”, dicevano, comprovando l’ipotesi con prove sperimentali che dimostravano la formazione di nuove connessioni (sinapsi) tra i neuroni dei topolini sottoposti all’ascolto. Tutte balle, dicono ora gli austriaci: non esistono evidenti prove sperimentali che il merito sia davvero della musica di Mozart. Dal 1993, oltre a chissà quanti topolini, sono stati coinvolti nei test 3000 adolescenti di 40 paesi nel mondo. Molto più degli iniziali 30 ragazzi utilizzati dai primi studiosi che avevano elaborato la teoria sull’effetto Mozart. Risultato? Niente di eclatante.

Non è solo la musica di Mozart ad essere un ottimo aiuto alla crescita e allo sviluppo dei bambini, ma la musica in generale, insieme ovviamente ad altri fattori di stimolo. Tutta la musica, jazz, pop, rock, classica… e non necessariamente Mozart, che comunque ha caratteristiche melodiche, armoniche e ritmiche particolarmente adatte ad introdurre i bimbi al linguaggio dei suoni. Insomma, effetto o non effetto… Mozart non renderà più intelligenti, ma continuerà a farci stare meglio.