Nicola Arigliano è stata una voce storica del jazz italiano e un volto noto al pubblico televisivo per le apparizioni in tv come testimonial pubblicitario

La storia della canzone italiana è sicuramente basata sulla melodia e tanti cantanti in passato si sono ispirati più all’opera lirica che non ai tempi sincopati provenienti dall’America che ha inventato il jazz. Eppure anche da noi ci sono personaggi che sono andati contro le convenzioni riuscendo a conquistare una buona fama pur utilizzando stilemi diversi, come ad esempio quello dello swing inseguito da Nicola Arigliano nella sua carriera.

L’avventura di Arigliano nella musica inizia nel 1946 ai microfoni di Radio Bari, mentre i primi dischi 78 giri, in cui interpreta canzoni napoletane, escono nel 1956 per la RCA Italiana. Simpatica di Garinei, Giovannini e Kramer è il suo primo successo, mentre nel 1958 partecipa a Canzonissima e successivamente partecipa insieme a Mina come ospite fisso al programma ‘Sentimentale’ condotto da Lelio Luttazzi, altro interprete che è riuscito a fondere melodia e swing, quel particolare modo di stare a tempo e intendere i fraseggi musicali, tipico della musica jazz. Nicola Arigliano in 50 anni di carriera ha collaborato con i migliori musicisti jazz realizzando una serie di canzoni swing di successo come ‘Un giorno ti dirò’, ‘Amorevole’, ‘I sing ammore’, ‘My wonderful bambina’ partecipando a varie edizioni del Festival di Sanremo di cui l’ultima a 85 anni nel 2005 con la canzone ‘Colpevole’. Nel 1996 ha vinto il Premio Tenco per il suo album ‘I sing ancora’ e nel 2001 ha pubblicato il disco ‘Go man!’ con alcuni tra i più noti jazzisti italiani tra cui Franco Cerri, Enrico Rava, Gianni Basso, Bruno De Filippi. Renato Sellani e Massimo Moriconi.