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Si chiama New Music Seminar l’evento che si tiene ogni anno in giugno a New York e che è diventato un luogo d’incontro per visionari, startups e addetti al settore per parlare del futuro della musica e dei sistemi per creare un nuovo modello economico capace di premiare artisti, investitori e fornitori di servizi musicali.

Dopo anni di crisi e la rivincita ancora molto parziale della musica digitale (nel 1999 il fatturato complessivo del mercato musicale in America era di 14 miliardi di dollari contro i 7 miliardi del 2011). Si cercheranno idee innovative partendo dal fatto che il business musicale è diventato un settore ad alto rischio economico, dove gli investimenti di produttori ed etichette spesso non permettono di ottenere ricavi sufficienti. Secondo Tom Silverman, famoso manager musicale e dirigente del New Music Seminar, è arrivata l’ora di cambiare radicalmente modello di business trovando nuove modi di monetizzare la musica specialmente nell’ambito della telefonia mobile.

Il suo discorso è semplice: in tutto il mondo ci sono 200 milioni di acquirenti di musica e sei miliardi di utenti di musica passivi. Inutile accanirsi contro il file sharing e cercare di fare comperare più musica agli utenti attivi, meglio trasformare sei miliardi di cellulari e 1,2 miliardi di smartphone attivati in fonte di ricavi per la musica. Già, ma come? Lo scopriremo vivendo…