sci alpinismo in neve fresca

Andare in neve fresca con le ciaspole e fare sci alpinismo per vivere la montagna nel rispetto della natura. Consigli e regole per chi vuole allontanarsi dai tradizionali percorsi dello sci da discesa, lontano dalle code e risparmiando

La voglia di neve fresca contagia esperti e meno esperti e sono sempre più le persone che in montagna d’inverno si dedicano ad attività invernali alternative allo sci da discesa. Se il boom dello snowboard degli anni Ottanta e Novanta sembra superato, anche lo sci tradizionale diventa sempre più un fenomeno elitario. Viceversa ciaspole o sci alpinismo permettono un contatto con la natura più autentico e alla fine di spendere molto meno per una giornata sulla neve.

Quando si ha a che fare con la neve fresca, prima di tutto arrivano le regole sulla sicurezza in montagna per evitare pericoli, slavine e valanghe. Se per le ciaspole è sufficiente essere buoni escursionisti, per lo sci alpinismo serve una buona preparazione fisica e un’esperienza provata anche come sciatori. Bisogna essere allenati fisicamente e avere tutte le competenze necessarie per intraprendere percorsi faticosi. Ciaspolare o sciare fuoripista richiede la massima attenzione ai bollettini neve e meteo, scegliendo gli itinerari meno esposti al pericolo di valanghe, studiando il percorso o affidandosi alle guide del posto.

Il bello del fuori pista

Chi ama la montagna la sa apprezzare in ogni stagione, con il caldo sole estivo e il freddo invernale. Dopo le passeggiate estive sui percorsi di trekking, appena arriva l’autunno ci sono tanti appassionati che non vedono l’ora che arrivi la prima neve fresca per dedicarsi agli sport invernali, magari lontano dal traffico cittadino. Ecco che ciaspole e sci alpinismo sono il modo ideale per dire addio agli impianti di risalita e ai pranzi self service: i costi si dimezzano e anche l’impatto sull’ambiente.

Il bello della neve fresca è potere vivere la montagna lentamente, apprezzandone fino in fondo la bellezza della natura e facendo la giusta fatica per meritarsi questo incredibile oasi di pace e benessere. Utilizzare racchette da neve per escursioni sui sentieri delle alpi e appennini, o fare sci alpinismo non è come prendere gli impianti di risalita. E’ d’obbligo un’equipaggiamento più tecnico e con gli sci bisogna sapere affrontare salite e discese molto più impegnative che sulle piste delle maggiori località preparate ad arte dai gatti delle nevi.

Non ultima c’è la questione del risparmio economico: la neve fresca può costare meno. I costi dello sci da discesa sono ormai abbastanza proibitivi, le tariffe dello skipass giornaliero arrivano a costare anche più di 50 euro e i bambini grandicelli non godono di particolari agevolazioni. La soluzione è cercare stazioni sciistiche economiche e dedicarsi ad attività alternative più o meno impegnative. Per questo non ci sono solo sportivi appassionati di montagna, ma anche intere famiglie a guidare la riscoperta della neve fresca in montagna tra le molte iniziative promosse dalle regioni alpine per incentivare il turismo invernale.

Neve fresca con le ciaspole

Le ciaspole sono un accessorio antico, semplice e conveniente, si acquistano con un investimento minimo e sono l’ideale per chi vuole organizzare una passeggiata sulla neve fresca. Nei negozi di sport e abbigliamento invernale, con una spesa di circa 50 euro si possono acquistare un paio di racchette da neve che si applicano alle scarpe e permettono di ‘galleggiare’ sulla superficie senza sprofondare. Il noleggio per una giornata si aggira sulle 9 euro per adulti e 6 per i bambini.

Come scegliere le ciaspole? Esistono alcuni accorgimenti tecnici da tenere ben presente quando si acquistano, a seconda della pratica su neve fresca o battuta. C’è da considerare la dimensione, per non sprofondare, definita con il peso della persona. Poi alcuni accessori come i ramponi per non scivolare sul ghiaccio, l’alzatacco per affaticarsi meno durante la passeggiata e infine il tipo di attacco più o meno affidabile.

Gli indumenti per ciaspolare sono quelli tradizionali per proteggersi dal freddo in montagna. Meglio vestirsi con pantaloni con ghette o elastici finali (per non far passare la neve) e scarponcini da montagna su cui regolare le ciaspole grazie a laccetti e fibbie. Certo poi dipende dal tipo di escursioni che ci si appresta ad affrontare: la passeggiata rilassante può essere sostituita da quella più impegnativa che necessita l’integrazione di bastoncini e materiale tecnico specifico. L’adeguata preparazione fisica e conoscenze dei pericoli della montagna fanno la differenza quando si affrontano percorsi faticosi.

Sci alpinismo in neve fresca

Sciare in neve fresca è cosa diversa dal fare sci alpinismo. Si possono infatti trovare piste non battute anche ai lati degli impianti da sci, che comunque l’appassionato cercherà il più possibile di evitare. L’esperto della neve fuori pista sale sui monti con le proprie forze nel silenzio della natura ascoltando i rumori del proprio respiro, ma anche con una attrezzatura differente rispetto allo sciatore su pista.

Lo sci alpinismo prevede sci differenti, con pelli di foca sintetiche o di lana che si applicano alla soletta e consentono lo scivolamento in avanti per facilitare la fase di salita, mentre diventa impossibile slittare all’indietro. In caso di condizioni di neve ghiacciata possono servire ramponi o rampant da applicare sotto gli attacchi, che permettono di liberare i talloni per la salita e bloccarli quando si scende. Anche gli scarponi da montagna devono essere più leggeri e adatti alla specialità e non possono mancare bastoncini telescopici.

Allo sci alpinista non può mancare uno zaino in cui sarà contenuto e sopratutto il kit di soccorso e sicurezza formato da dispositivo Arva, pala e sonda. Il primo è un trasmettitore che consente di essere individuati in caso si venisse travolti da una slavina, mentre gli altri servono per trovare e disseppelire dalla neve fresca eventuali compagni di salita. Alla fine la spesa complessiva da affrontare per una attrezzatura basica di sci alpinismo superara i mille euro.

Sicurezza prima di tutto

Esplorare la montagna in inverno sulla neve fresca è un momento intimo altamente formativo emozionante: il silenzio, il freddo, la fatica e l’osservazione del paesaggio diventano i parametri con cui immergersi nell’ambiente nel più completo rispetto della natura. Nel fuori pista è però fondamentale rispettare le regole di sicurezza, informandosi sulle condizioni meteo e sul pericolo di valanghe senza mai fare azzardi.

Sulla neve fresca servono precauzioni ancora maggiori rispetto a quelle adottate durante le gite in montagna, dato che il manto nevoso più o meno instabile aggiunge ulteriori rischi. prima di partire è disporre di tutte le attrezzature e abbigliamento dedicato ed è di fondamentale importanza conoscere il corretto utilizzo dell’Arva insieme alla sonda e alla pala. Il fai da te è sconsigliato. Ogni località turistica dispone di maestri di sci e associazioni alpinistiche che tengo corsi per chi vuole provare nuove emozioni senza rischiare.