Mano sensibile regge foglia autunnale

Quando natura e arte contemporanea si incontrano, i risultati non accendono solo i sensi. Se il degrado dell’ambiente naturale è sotto gli occhi di tutti, gli artisti possono anche educare il pubblico. Lo fanno attraverso progetti artistici partecipativi ed esperienze coinvolgenti e stimolanti con lavori realizzati con media diversi. Opere per emozionarsi e riflettere sullo spazio e l’ambiente naturale in cui viviamo mettendo in primo piano l’interesse per la natura in tutte le sue forme.

Il rapporto natura arte e le sue trasformazioni è un tema molto sentito dagli artisti contemporanei fin dagli Sessanta, quando con la prima giornata mondiale della terra c’è stato un risveglio collettivo della coscienza ecologica. Ritorno alla natura è la parola d’ordine che anima gli artisti del periodo dalla Land Art in America all’Arte Povera in Italia mentre in Germania nasce e diventa popolare il Movimento Verde. Dopo quegli anni arrivano le settemila querce piantate con Difesa della Natura, opera del noto artista rivoluzionario Joseph Beuys, presentata a Documenta Kassel nel 1982. In seguito dagli anni ’80 fino ai giorni nostri molti artisti introdussero nei loro lavori anche la difesa dell’ambiente e delle specie di animali e piante in via di estinzione.

Natura arte e uomo

Se la natura è arte agli artisti tutto è concesso nel rispetto della specificità del luogo. Dalla ricerca di un luogo naturale adatto, ai materiali da adottare, fino al pensiero che preme su cosa e come modificare. E ancora quale aspetto prediligere, le tecniche da utilizzate e in generale tutta una serie di passaggi necessari per separare o meno gli elementi naturali da un contesto, lasciare un segno e definire un percorso creativo.

Al pubblico rimane stupore e ammirazione, all’artista l’idea e il suo svolgimento. L’ispirazione è rivolta a creare un’opera d’arte sul posto, utilizzando i materiali disponibili come pietre, ghiaia, cortecce o rami. Oppure agli artisti utilizzano elementi evocativi di forme, rumori e odori di materiali organici che possono cambiare con il tempo. Il bosco, ad esempio, si trasforma in una galleria artistica naturale.

Forme geometriche e astratte si intersecano con elementi naturali, linee e colori giocano a creare composizioni uniche capaci di sorprendere chiunque per la bellezza che evocano. Sassi, pezzi di legni, cortecce e molto altro sono pronti per essere scoperti, portati alla luce dall’intuizione dell’uomo. Ma natura e arte possono rapportarsi in modi diversi anche in relazione alle nuove tecnologie, utilizzando media diversi (film, scultura, video, fotografia, disegni e installazioni) e creando ambienti immersivi e spazi virtuali in cui l’esperienza del visitatore diventa fondamentale.

Land Art

Una forma di natura e arte nata negli anni Settanta ispirandosi alle sue infinite forme. Lontano dagli spazi chiusi di un museo, l’arte deve essere creata tramite un intervento diretto sull’ambiente naturale. Gli ampi spazi aperti sono gli ambienti ideali per le opere di artisti che prediligono l’interazione diretta fra uomo e natura.

Spiral Jetty Opera di Smithson realizzata sul Grande Lago Salato nello Utah è l’esempio più celebre di ‘arte terrestre’. Oggetto di complesse spiegazioni e significati anche esoterici, questa installazione sottolinea l’inaccessibilità dello spettatore che poteva conoscerla solo attraverso fotografie e documenti.

The Floating Piers sul Lago d’Iseo è un altro esempio di installazione che sfrutta la natura, ma creato con un diverso spirito dal celebre Christo Un’opera straordinaria capace di coinvolgere in prima persona. Lo spettatore non è solo immerso nelle bellezze naturali del paesaggio circostante ma ci cammina sopra.

Arte Povera

Si delinea come versione italiana della Land Art attiva ancora oggi. L’esempio è l’opera dell’artista Piero Gilardi fondatore del Parco d’Arte Vivente di Torino. Un luogo d’incontro e di esperienze per un dialogo attivo tra arte e natura, biotecnologie ed ecologia, tra pubblico e artisti.

Giuseppe Penone è tra i fondatori del movimento, la sua opera si basa sulla relazione tra uomo e natura. Legni e tronchi d’albero sono i soggetti preferiti su cui lavora privilegiando tecniche e materiali diverse. L’intervista all’artista entra nello specifico e definisce la sua poetica con chiari esempi di parco come museo a cielo aperto. Passeggiare nella natura e ammirare sculture en plein air che dialogano con il paesaggio destinate a scomparire a ritornare alla madre terra che li ha generati.

Arte Sella

Arte Sella è un evento che ogni anno dal 1986 si ripropone nella splendida cornice del Trentino, a Borgo Valsugana. Difficile da spiegare a parole, le immagini sono tutto. In questo luogo natura e arte vivono uno scambio reciproco a sottolineare lo stretto rapporto tra uomo e ciò che lo circonda. Un’occasione per ammirare a cielo aperto opere d’arte create appositamente nel territorio della provincia di Trento da artisti internazionali.

Il percorso artistico di pochi chilometri si snoda tra i prati e boschi incantati tipici della Val di Sella. Ma si rivela soprattutto un modo per comprendere appieno il valore della natura come fonte d’ispirazione e di vita. Angoli magici che regalano opere d’arte che non smettono di stupire adulti e bambini che nel rispetto delle norme stabilite possono toccare, correre e assistere direttamente al processo creativo dell’artista di turno.

Sculture e installazioni site-specific come cattedrali vegetali, labirinti sono costruite direttamente sul luogo con sassi, foglie, alberi o qualsiasi materiale naturale. Sempre nel rispetto dell’ecosistema, ogni anno ci sono nuovi percorsi. Alcune opere vengono donate a gallerie d’arte e musei, altre rimangono sul posto. Vivono e si trasformano con il passare del tempo. Gli agenti atmosferici ne seguono da vicino l’evoluzione fino alla decadenza. E in seguito si decide quando dare spazio ad altre produzioni.