La musicoterapia è una forma di terapia che utilizza la musica come strumento per migliorare la salute mentale, fisica e emotiva delle persone. Cos’è e come funziona il potere terapeutico della musica in grado di influenzare emozioni, pensiero e comportamento

Friedrich Nietzsche sosteneva che senza la musica la vita sarebbe un errore. Siamo quello che ascoltiamo? Certamente i suoni possono influenzare la vita dell’uomo, recare piacere o essere un stimolo paragonabile alla droga. Ma la musica può anche curare con la musicoterapia. Ciò che ascoltiamo rispecchia i nostri sentimenti e personalità, ma ascoltare non è tutto. Suonare porta benefici ad ogni età, così come cantare o utilizzare la voce in modo appropriato.

Il suono, la musica e la voce aprono nuovi scenari per la ricerca del benessere in cui le tecniche energetiche vibrazionali sotto forma di suono diventano protagoniste. In questo articolo cercheremo di spiegare in modo semplice cos’è la musicoterapia, come funziona e quali benefici possa offrire come terapia complementare per migliorare la salute fisica, mentale ed emotiva, aiutando a sciogliere tensioni e a ridurre il dolore.

Indice

Musicoterapia cos’è?

Il suono è alla base del linguaggio umano che nel corso dell’evoluzione gli ha attribuito un forte significato spirituale. Ritmi e canti sono sempre stati protagonisti di processi di guarigione legati alle pratiche religiose. Se la musica, fin dai tempi più antichi, è stata utilizzata per scopi terapeutici da numerose civiltà, oggi la musicoterapia è riconosciuta come disciplina scientifica dalla World Federation of Music Therapy.

In America la musicoterapa è considerata un metodo curativo efficace, mentre in Europa fatica a conquistare un ruolo rilevante. In Italia si colloca nell’ambito delle discipline educative e formative, accreditate presso il MIUR ai sensi della dir 170/2016. La pratica di questa terapia è affidata a professionisti che come vedremo in seguito devono seguire un percorso di formazione specifico.

Il campo di applicazione della musicoterapia è quello dei disturbi di ordine emotivo e psicologico: i suoni hanno a che vedere con l’evoluzione primordiale dell’uomo e hanno la capacità di superare le difese messe in atto nel rapporto con gli altri. Il suono è un a potente medicina in grado di raggiungere non solo l’orecchio, ma gli organi e le cellule di tutto il corpo innescando varie reazioni.

Benefici musica come terapia

Gli effetti benefici della musica sul nostro organismo sono oggetto di studi scientifici da molti anni. Come influiscono le vibrazioni generate dai suoni della natura, da oggetti e strumenti dell’uomo e dalla sua voce? La fisica moderna con la teoria delle stringhe quantistiche non fa altro che indagare a livello microscopico i rapporti tra suono e vibrazioni. I paragone delle stringhe con le corde di uno strumento può aiutare la comprensione, ma il discorso è molto più complesso e articolato e coinvolge materie come astronomia e matematica.

In ogni caso la musica ha il potere di entrare nel profondo per emozionare e commuovere, cambiare l’umore e ridurre lo stress. Quando ascoltiamo canzoni o suoni particolari ci rilassiamo, respiriamo più profondamente, il cervello produce serotonina, ormone della felicità, mentre il battito del cuore rallenta. Se abbiamo difficoltà a socializzare i suoni consentono di superare le difese messe in atto nel rapporto con gli altri. I concerti ne sono un esempio.

Disturbi di ordine emotivo e psicologico trovano nell’uso della musica un valido alleato sia attraverso l’ascolto passivo che con una produzione attiva di suoni emessi con voce o suonando uno strumento. Diverse sono le metodologie di applicazione della musicoterapia a seconda del tipo di suoni prodotti dalla natura, dall’uomo tramite strumenti musicali, o prodotti direttamente con l’utilizzo della voce.

Cosa si cura con la musicoterapia

La musicoterapia è utilizzata per curare una vasta gamma di problemi di salute, tra cui la depressione, l’ansia, il dolore cronico, il disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD), la demenza e il morbo di Alzheimer. I benefici dell’utilizzo terapico della musica sono molteplici e variano a seconda della persona e della condizione che deve essere trattata in concomitanza con aspetti psicologici e pedagogici.

La musica può aiutare a ridurre lo stress e l’ansia, migliorare l’autostima, aumentare la memoria e la concentrazione e ridurre il dolore cronico. Inoltre la musicoterapia può essere utilizzata per migliorare la comunicazione e la socializzazione, in persone con disturbi dello spettro autistico o aiutare a migliorare la mobilità e la coordinazione in chi ha subito lesioni cerebrali o ha malattie neurologiche.

Ascoltare musica può aiutare a sbloccare l’energia nelle persone e regalare un aiuto concreto nella cura di patologie anche gravi come autismo e varie forme di depressione e stadi di stress. Il rapporto tra musica e anima genera un effetto terapeutico non solo sul corpo ma anche sullo spirito. Ma come avviene questo processo?

Chi sono i musicoterapisti

La musicoterapia è praticata da musicoterapisti professionisti che hanno una formazione accademica e un’esperienza clinica nel campo. Il musicoterapeuta conosce la potenza del suono e aiuta il paziente a rievocare ed esternare emozioni e stati d’animo nascosti tramite l’uso del linguaggio non verbale dei suoni in tutte le sue forme. Deve quindi essere una persona con competenze educative di pedagogia musicale oltre che conoscitore di fisica acustica e pratica strumentale.

I musicoterapeuti utilizzano la musica in modo specifico e personalizzato per soddisfare le esigenze individuali dei loro pazienti. Possono operare in scuole, ospedali, cliniche psichiatriche, centri di riabilitazione e case di cura con una vasta gamma di persone, tra cui bambini, adolescenti, adulti e anziani. La musicoterapia può essere praticata sia in gruppo che individualmente, e può essere utilizzata in combinazione con altre forme di terapia, come la terapia cognitivo comportamentale o la terapia occupazionale.

La figura professionale del musicoterapeuta in Italia è regolamentata dalla Federazione Italiana musicoterapeuti. Questa associazione, senza fini di lucro, mette a disposizione del pubblico articoli significativi per capire in che modo e in quali ambiti operi la musica. Dai problemi di apprendimento alle sindromi più gravi, offre tutte le indicazioni per frequentare corsi abilitanti, bibliografie ed eventi per entrare nel mondo della terapia con la musica.

Aim è l’Associazione Italiana Professionisti della Musicoterapia riunisce operatori del settore secondo differenti orientamenti presso scuole abilitate nella formazione e contatti su tutto il territorio italiano. Sul sito si può trovare un elenco di musicoterapeuti e i loro ambiti di riferimento. Inoltre c’è la possibilità di conoscere e partecipare ad iniziative promosse da operatori del settore attraverso eventi, assemblee e corsi specifici.

Come si fa musicoterapia?

Il processo di musicoterapia inizia con una valutazione iniziale da parte del musicoterapeuta. Durante questa fase si raccolgono informazioni sul paziente, comprese le sue esigenze, i suoi obiettivi di salute e la sua storia medica. In base a queste informazioni si sviluppa un piano di trattamento personalizzato che utilizza tecniche musicali specifiche per raggiungere gli obiettivi terapeutici del paziente.

Il musicoterapeuta lavora utilizzando una serie di tecniche che possono includere l’ascolto attivo, la creazione di musica, l’improvvisazione e il canto. Si possono utilizzare anche strumenti musicali come chitarre, pianoforti, batterie e tamburi. Può essere prescritta una collaborazione con altri professionisti sanitari, come medici, psicologi, terapisti occupazionali e fisioterapisti, per creare un piano di trattamento integrato per il paziente.

Tra le attività del musicoteraputa c’è anche quella di scegliere la musica migliore per ogni paziente, tenendo conto delle sue esigenze, gusti musicali e obiettivi. La scelta è una fase critica e importante dato che può avere un effetto potente sulle persone, sia in positivo che in negativo. Il musicoterapeuta ha anche un ruolo importante nel monitorare i progressi del paziente nel corso del tempo per adattare il piano di trattamento in base ai cambiamenti e ai progressi riscontrati.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti è un editore online, fondatore di Bintmusic.it, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.