E’ vero che i musicisti sono più intelligenti? Sicuramente sviluppano un potenziamento di molte aree celebrali che non si verifica con altre attività, incluse quelle artistiche. Analizzando il cervello attraverso la risonanza magnetica funzionale e la Pet, se già in chi ascolta musica infatti si notano l’attivazione di molte aree celebrali per comprendere i suoni, suonando uno strumento le informazioni sono elaborate dal cervello in un modo più veloce coinvolgendo contemporaneamente la corteccia visiva, uditiva e motoria. Suonare costantemente insomma è un vero esercizio per la mente che rinforza non solo la creatività ma tutte le funzioni celebrali matematiche e linguistiche dando molti vantaggi sia da un punto di vista emotivo che cognitivo. E se dopo avere visto questo video avete ancora dei dubbi sull’intelligenza dei musicisti, leggete chi suona è diverso… o mettetevi a suonare..!