Musicista disabile con violino

Nelle orchestre di musicisti disabili suonano persone affette da disabilità e che potremmo definire a vario titolo ‘fuori dal comune’. A prima vista sembrano orchestre con musicisti ‘normali’ ma sono qualcosa di più. Ci sono cerebrolesi e persone affette da sindrome di down che fanno musica con ragazzi che soffrono di autismo o hanno ritardi cognitivi, problemi motori, psicosi infantili e difficoltà relazionali.

Ovviamente nel percorso di apprendimento per musicisti disabili sono necessari alcuni accorgimenti ma poi, prima ancora di essere persone fragili, ci sono violinisti, violoncellisti, arpisti e pianisti, disciplinati e concentrati anche per due ore di concerto. La musica è un abbraccio dove tutto è possibile come dimostrano gli animatori della Jostiband Orkest e dell’Orchestra Esagramma.

Orchestre per disabili

Le orchestre per disabili sono orchestre sinfoniche complete con un repertorio che comprende grandi compositori come Stravinskij, Dvòrak, Mahler, Gershwin, Bartòk, Rimskij-Korsakov. Musicisti professionisti, medici e psicologi, educatori più o meno esperti in campo musicale, lavorano alla crescita artistica, tecnica e umana dei ragazzi. La musica diventa un modo per parlare, manifestare sentimenti ed esprimere emozioni anche davanti ad un pubblico, finalmente liberi da qualsiasi pregiudizio e condizionamento.

In queste orchestre speciali suonano musicisti con disagi psichici e mentali pronunciati e la musica è suonata senza spartiti. Suonare in orchestra li aiuta a superare problemi di comunicazione e linguaggio, di gestione delle emozioni e dell’immagine di sé e può fare dimenticare la malattia. L’orchestra accoglie, custodisce, creare spazi e fa superare le paure. I suoni degli strumenti musicali danno forma ai silenzi interiori che si trasfornano in gesti, colori e modi di esistere.

Orchestra Esagramma

L’Orchestra Esagramma fa parte di un progetto di una associazione di volontariato che si occupa di musicoterapia e nuove tecnologie per il disagio psichico e mentale. Direttore e fondatrice del progetto musicale che è arrivato a suonare al Parlamento Europeo e davanti al Santo Padre, è Licia Sbattella, psicologa, bioingegnere, docente di Elaborazione del linguaggio naturale al Politecnico di Milano.

L’orchestra stabile ha circa 40 musicisti disabili: 24 adulti o adolescenti affetti da ritardo mentale o autismo sono coaudiuvati da 16 musicisti professionisti, spesso volontari. Il loro vero scopo è suonare. Oltre al concerto di fine anno, l’orchestra Esagramma si esibisce in teatri e luoghi importanti, (Teatro Dal Verme di Milano, Fraschini di Pavia, Regio di Torino), ha suonato alla messa giubilare a San Paolo Fuori le Mura nel 2000, al Parlamento Europeo nel 2003 per la chiusura dell’Anno europeo della disabilità e nel Duomo di Milano.

Il metodo di Musicoterapia Orchestrale può essere iniziato a 4 anni, poi ci sono classi per adolescenti, giovani e adulti. Non è necessaria alcuna preparazione musicale. Inizialmente si viene inseriti in piccole orchestre da camera formate da una decina di elementi più altrettanti educatori. Ninne nanne e marcette facili vengono via via sostituiti da brani più complessi e dai concerti si passa alle sinfonie come la nona di Beethoven, i Quadri di un’esposizione di Musorgskij, la Rapsodia in blu di Gershwin.

Jostiband Orchestra

La Jostiband Orkest è stata fondata nel 1966 a Zwammerdam nell’Olanda meridionale ed è diventata la più grande orchestra al mondo di musicisti disabili con un organico variabile di circa 200 elementi. Segue soprattutto handicappati fisici e mentali, ha sviluppato un nuovo tipo di notazione, in linea con la notazione classica, ma basata sui colori. In pratica un cerchio di colore chiaro e luminoso rosso, blu, verde, giallo, marrone, bianco e nero, circonda il nome di ogni nota, rendendo la lettura della musica molto più semplice.

I musicisti disabili nei concerti devono tenere alta la concentrazione per oltre due ore davanti a un pubblico. Oltre a problemi di natura tecnica musicale, i ragazzi dell’orchestra devono imparare ad affrontare e a superare i mille timori che segnano il loro quotidiano. Non è semplice ma insieme possono superare tutti gli ostacoli e la musica è un approdo in cui ritrovarsi.