Musicista disabile con violino

Tutte le persone con disabilità possono suonare e fare concerti anche in grandi orchestre sinfoniche. Per i musicisti disabili la sfida è pensare alla musica non in termini di limiti, ma di capacità. Tutto è possibile se c’è entusiasmo, passione e condivisione

Suonare uno strumento significa comunicare emozioni volando tra le note con un linguaggio primordiale, quello dei suoni. E’ bello e importante per il benessere dell’uomo e di tutte le persone che potremmo definire a vario titolo ‘fuori dal comune’. Ad esempio per i musicisti disabili affetti da fragilità fisiche e mentali dovute a problemi motori, ritardi cognitivi, psicosi infantili o difficoltà relazionali.

Prima ancora di essere persone fragili, cerebrolesi, persone con sindrome di down o gravi forme di autismo sono musicisti che usano la musica per parlare ed esprimere emozioni. Tra i musicisti disabili ci sono cantanti, chitarristi violinisti, violoncellisti, arpisti e pianisti, disciplinati e concentrati anche per due ore di concerto davanti ad un pubblico, finalmente liberi da qualsiasi pregiudizio e condizionamento.

Musicisti disabili famosi

Nella storia della musica sono moltissimi i musicisti che hanno avuto successo pur dovendo gestire qualche forma di disabilità fisica o mentale. Molti studi confermano come alcuni dei talenti più geniali in campo musicale o artistico fossero affetti da varie patologie che possono avere influito o facilitato grande creatività, sensibilità e fama. Tra i compositori classici si ricordano ad esempio la malattia mentale di Schuman e la sordità di Beethoven.

Tra gli artisti jazz Michel Petrucciani, considerato uno dei più grandi pianisti mai esistiti, era affetto da una sindrome che ne ha condizionato lo sviluppo. E’ un jazzista altrettanto famoso il chitarrista Django Reinard, che da bambino ha perso l’uso di una gamba e l’utilizzo dell’indice della mano sinistra. Ray Charles era cieco fin da bambino così come non vedenti sono Steve Wonder e Andrea Boccelli, tra i musicisti pop più famosi al mondo.

Gli artisti e cantanti di fama internazionale visti in precedenza sono solo alcuni dei musicisti disabili famosi, ma chissà quanti altre persone con difficoltà più o meno gravi, pur non cavalcando le scene dello spettacolo hanno potuto godere della gioia della musica scoprendo nuove abilità e prospettive di vita. Non meno importanti sono le orchestre speciali in cui suonano persone con disabilità gravi.

Orchestre per disabili

Le orchestre per disabili sono ensemble sinfonici in cui musicisti professionisti, medici, psicologi ed educatori più o meno esperti in campo musicale, lavorano alla crescita artistica, tecnica e umana dei ragazzi. Vi suonano anche musicisti con disagi psichici e mentali pronunciati e la musica è suonata senza spartiti. Il repertorio comprende comunque tutti i grandi compositori come Stravinskij, Dvòrak, Mahler, Gershwin, Bartòk, Rimskij-Korsakov.

Suonare in orchestra aiuta il disabile a superare molti problemi di comunicazione e linguaggio, a gestire la paura e le emozioni ad amplificare l’immagine di sé fino a far dimenticare la malattia. L’orchestra accoglie, custodisce, crea spazi che fanno superare le paure mentre i suoni degli strumenti musicali danno forma ai silenzi interiori che si trasfornano in gesti, colori e modi di esistere.

Orchestra Esagramma

L’Orchestra Esagramma è parte di un progetto di una associazione di volontariato che si occupa di musicoterapia e nuove tecnologie per il disagio psichico e mentale. Direttore e fondatrice del progetto musicale che è arrivato a suonare al Parlamento Europeo e davanti al Santo Padre, è Licia Sbattella, psicologa, bioingegnere, docente di Elaborazione del linguaggio naturale al Politecnico di Milano. Lo scopo è suonare fin da bambini.

Il metodo di musicoterapia orchestrale può essere iniziato a 4 anni, poi ci sono classi per adolescenti, giovani e adulti. Non è necessaria alcuna preparazione musicale. Inizialmente si viene inseriti in piccole orchestre da camera formate da una decina di elementi più altrettanti educatori. Ninne nanne e marcette facili vengono via via sostituiti da brani più complessi e dai concerti si passa alle sinfonie come la nona di Beethoven, i Quadri di un’esposizione di Musorgskij, la Rapsodia in blu di Gershwin.

L’orchestra Esagramma conta su circa 40 musicisti disabili: 24 adulti o adolescenti affetti da ritardo mentale o autismo sono coaudiuvati da 16 musicisti professionisti, spesso volontari. Oltre al concerto di fine anno, porta concerti in teatri e luoghi importanti, (Dal Verme di Milano, Fraschini di Pavia, Regio di Torino), ha suonato alla messa giubilare a San Paolo Fuori le Mura nel 2000, al Parlamento Europeo nel 2003 per la chiusura dell’Anno europeo della disabilità e nel Duomo di Milano.

Jostiband Orchestra

La Jostiband Orkest è stata fondata nel 1966 a Zwammerdam nell’Olanda meridionale ed è diventata la più grande orchestra al mondo di musicisti disabili con un organico variabile di circa 200 elementi. Segue soprattutto handicappati fisici e mentali, ha sviluppato un nuovo tipo di notazione, in linea con la notazione classica, ma basata sui colori. In pratica un cerchio di colore chiaro e luminoso rosso, blu, verde, giallo, marrone, bianco e nero, circonda il nome di ogni nota, rendendo la lettura della musica molto più semplice.

I musicisti disabili nei concerti devono tenere alta la concentrazione per oltre due ore davanti a un pubblico. Oltre a problemi di natura tecnica musicale, i ragazzi dell’orchestra devono imparare ad affrontare e a superare i mille timori che segnano il loro quotidiano. Non è semplice ma insieme possono superare tutti gli ostacoli e la musica è un approdo in cui ritrovarsi.