La tecnologia non sembra avere limiti… addirittura è stato ricostruito il rumore di quello che è stato definito il Big Bang, il suono dell’universo che è nato 13,7 miliardi di anni fa.

Magari pensavate potesse essere simile a quello di una grossa esplosione… troppo facile! Il suono dell’inizio assomiglia piuttosto ad un aereo che si avvicina e poi si allontana. La ricerca è di un gruppo di fisici dell’Università di Washington, negli Stati Uniti. Basandosi sulle temperature raccolte dal satellite della Nasa WMAP (Wilkinson Microwave Anisotropy Probe) hanno potuto elaborare al computer le frequenze delle onde create subito dopo la grande esplosione e ricostruire così l’evento nel suo insieme.

Il “suono” che risulta dalla sovrapposizione delle radiazioni non è udibile all’orecchio umano perché le frequenze, dopo 760.000 anni, diventano così basse da rendere impossibile l’ascolto. Per renderlo percepibile gli scienziati hanno dovuto alzare la frequenza di 100.000 miliardi di miliardi di volte. La scoperta è stata fatta alcuni anni fa e non serve solo a stimolare la nostra curiosità, ma assume un grosso valore scientifico in quanto serve agli astronomi per capire come, all’inizio di tutto, le radiazioni raffreddandosi si trasformarono in materia dando origine all’Universo.