La musica trap ha conquistato il panorama musicale contemporaneo, diventando uno dei generi più influenti e popolari degli ultimi anni. Quali sono le origini, gli stili e i temi trattati dai testi e che impatto ha questo genere su cultura e società?

La musica trap è diventata un fenomeno globale capace di rivoluzionare il panorama musicale contemporaneo. Caratterizzata da ritmi serrati e bassi profondi, ha catturato l’attenzione di milioni di ascoltatori in tutto il mondo, diventando uno dei generi più influenti e popolari degli ultimi anni. Le liriche sono spesso aggressive, ostentano ricchezza e potere, raccontano storie di vita di strada e di violenza.

La musica trap riflette le esperienze di chi vive in contesti caratterizzati da povertà, criminalità e lotta per la sopravvivenza quotidiana. Pur essendo un genere controverso e spesso poco amato dalla critica musicale, è una forma di espressione artistica che offre uno spazio per la narrazione di esperienze personali, il sogno di una vita migliore e la celebrazione del successo ottenuto nonostante le avversità.

Indice

Origini della musica trap

La musica trap nasce all’incirca a metà anni ’90. Le sue radici partono dalla scena hip hop del sud degli Stati Uniti ad Atlanta, con influenze provenienti dalla musica crunk, dal gangsta rap e dal bass music. Il significato del termine deriva da “trap house”, ovvero gli appartamenti abbandonati, quelli in cui vivono gli spacciatori. I trapper parlano di disagio e sofferenza, ma emerge molto chiaramente il legame con le droghe che rappresentano una vera “trappola”.

I primi artisti trap, come T.I., Gucci Mane e Young Jeezy, hanno contribuito a definire il suono e lo stile del genere, mescolando testi crudi e realistici con produzioni pesanti e ritmi pulsanti. Le basi musicali della musica trap sono diverse rispetto al rap. Utilizzano per lo più sonorità artificiali, ritmi aggressivi con ticchettio veloce di charleston, armonie e melodie ridotte al lumicino e sonorità cariche di frequenze basse.

Per creare un’atmosfera cupa e ipnotica i produttori trap utilizzano strumenti come la Tr 808 Roland, una batteria elettronica degli anni ’80. Questo strumento analogico, che si trova a basso prezzo nei magazzini musicali, è il marchio che definisce il sound, così come fu la chitarra distorta negli anni ’60 o le tastiere musicali negli anni ’80. I trapper utilizzano anche in modo massiccio l’autotune, un programma che, oltre ad eliminare le stonature, dà una caratteristica sonorità metallica alla voce.

Le modalità compositive e gli arrangiamenti della trap hanno influenzato altri generi musicali, contribuendo a definire il suono della musica pop contemporanea e influenzando artisti di diverse provenienze musicali. Appena artisti famosi come Beyonce, Rihanna e Miley Cyrus hanno deciso di arrangiare le loro canzoni in questo modo, il genere si è diffuso in tutto il mondo, declamato in maniera diversa dall’America, all’Inghilterra fino alla Giamaica o all’Italia, imponendosi sul mercato discografico.

Tematiche e significati

La musica trap tratta una varietà di tematiche, ma spesso riflette le esperienze di chi vive nelle comunità urbane disagiate. Tra i temi ricorrenti troviamo la violenza, la criminalità, il consumo di droghe e l’eccesso di denaro. Gli artisti raccontano storie di vita di strada, sogni di ricchezza e successo, ma anche struggenti confessioni sulla lotta con la povertà e le difficoltà della vita quotidiana.

Le liriche della trap sono caratterizzate da uno stile narrativo crudo e diretto fin da diventare controverse per i tanti adolescenti che amano il genere. Ma la trap oltre alle volgarità eccessive, è anche una forma di espressione artistica che offre spazio alla narrazione di esperienze personali autentiche. Nel corso degli anni, questo genere ha subito un’evoluzione continua, dando vita a una varietà di sottogeneri e stili diversi.

Musica trap italiana

La trap italiana ha guadagnato rapidamente popolarità all’interno del panorama musicale nazionale a partire dal 2010, contribuendo a definire una nuova era nella scena hip hop. Caratterizzata da un mix unico di sonorità e influenze culturali, ha saputo reinterpretare il genere con un gusto e uno stile distintivi con influenze anche da altri generi musicali come l’elettronica, il pop e il rock.

La musica trap italiana è diventata uno dei generi più ascoltati e apprezzati dal pubblico giovane. Si caratterizza per l’uso di testi in italiano o in dialetto, esprime uno stile di vita urbano e contemporaneo, criticando la società e le istituzioni per valorizzare l’identità personale e territoriale. Alcuni dei principali trapper italiani sono Sfera Ebbasta, Ghali, Dark Polo Gang, Tedua, Izi e Madame.

Sottogeneri musica trap

La trap si è differenziata in alcuni sottogeneri nei vari paesi del mondo. La drill è una variante nata a Chicago negli anni 2010. E’ considerata una forma più dura e cruda, con ritmi più lenti e cupi, bassi più profondi e testi più violenti e provocatori. Ha diverse varianti regionali e internazionali, da New York a Los Angeles, fino alla drill britannica, francese e australiana. Alcuni dei principali esponenti sono Chief Keef, Lil Durk, G Herbo, King Von e Polo G.

La trap latinoamericana è una variante che si è sviluppata in America Latina, soprattutto in Argentina, Colombia, Messico e Porto Rico. Mescola elementi tipici della musica trap con la musica latina, come il reggaeton, il pop e il rock. Alcuni dei principali esponenti sono Bad Bunny, Anuel AA, J Balvin, Ozuna, Karol G e Cazzu. Con testi in spagnolo, ha avuto un grande successo commerciale e mediatico, grazie anche alla collaborazione con artisti internazionali come Drake, Cardi B, Nicki Minaj e Rosalía.

La cloud rap è una variante che si differenzia per l’uso di ritmi più morbidi e rilassati, di bassi meno invadenti e di suoni più atmosferici e psichedelici. La cloud crea un’atmosfera onirica e surreale, spesso accompagnata da testi che parlano di droghe, sogni e sentimenti. Tra i principali esponenti della cloud rap ci sono A$AP Rocky, Lil B, Clams Casino, Yung Lean e Bones. Ha avuto un ruolo importante nella diffusione del genere grazie anche all’uso di piattaforme come SoundCloud, YouTube e Bandcamp.

La emo rap è una variante si ispira alla musica emo, un genere musicale degli anni ’80 che si caratterizza per l’uso di chitarre distorte, con voci emotive e di testi che esprimono angoscia, tristezza e rabbia. Il genere parla di temi personali legati a depressione, ansia e amore. Alcuni dei principali esponenti della emo rap sono Lil Peep, Juice WRLD, XXXTentacion, Trippie Redd e Lil Uzi Vert. Ha avuto un notevole impatto sulla cultura giovanile, diventando uno dei generi musicali più popolari e controversi degli ultimi anni.

Ruolo dei produttori trap

È finita l’era dei cantautori che componevano canzoni suonando la chitarra fino ad accompagnarsi sul palco. I trapper hanno un buon rapporto con la tecnologia e la musica elettronica, ma spesso per la realizzazione dei brani si fanno aiutare da un amico capace di assemblare testi con i software musicali. Ecco perché nella musica trap emerge il ruolo dei produttori musicali.

Seppur fondamentale nella realizzazione di un disco, il produttore artistico nella musica pop è sempre stato una figura poco in vista. Nella musica trap invece anche il nome di chi produce un brano può essere conosciuto e importante agli occhi del pubblico quanto quello dell’artista. Hanno contribuito al fenomeno anche gli home studio che permettono di registrare un disco in casa a basso prezzo.

Tra i produttori di trap più famosi, Dardust ha collaborato con molti artisti famosi pop. Charlie Charles, da “Soldi” di Mahmood alle collaborazioni con Sfera Ebbasta e Fabri Fibra, non manca di comparire sui dischi a proprio nome. Autori, arrangiatori, registi, o esperti di video design e social, in questo genere sono personaggi attenti alle nuove tendenze e capaci di costruire un abito su misura ai cantanti in cerca di fama.

Fenomeno sociale e culturale

La musica trap non è solo un fenomeno musicale, ma anche culturale e sociale. Rappresenta infatti un modo di comunicare, di esprimersi e di raccontare la realtà contemporanea. Più che essere arte che guarda alla bellezza e all’armonia dei suoni, è un modo di esprimersi che genera emozioni, coinvolgimento e identificazione nel pubblico, creando una forte connessione tra artisti e fans.

La musica trap non è quindi solo un genere musicale, ma coinvolge diversi aspetti estetici. I trapper si vestono in modo vistoso e provocatorio, con capi firmati, gioielli, tatuaggi e accessori per mostrare il proprio successo e la propria personalità. Usano un linguaggio crudo e diretto, ricco di slang, parolacce, metafore e rime per comunicare in modo efficace e originale, senza censura né compromessi.

I video dei trapper mettono in scena le loro canzoni, con immagini suggestive e spettacolari. Lo scopo è quello di creare un impatto visivo e emotivo sul pubblico, usando effetti speciali, coreografie e scenografie. Inoltre sfruttano le potenzialità delle nuove tecnologie per creare suoni innovativi e accattivanti, per distinguersi dagli altri generi musicali creando una propria identità sonora.

Estetica e consumo nella trap

La musica trap non è uno genere “musicale” nel senso classico del termine, laddove per “musicalità” si intende la capacità di esprimere bellezza attraverso la melodia, l’armonia e il ritmo, che qui fa della monotonia la sua cifra stilistica. Ma alla trap non interessa essere bella, così come succede, con tutte le differenze del caso, anche all’arte contemporanea. Finito il concetto di arte classica, anche nella pittura i canoni estetici sono stati stravolti per comunicare nuove emozioni contro un sistema di valori, o semplicemente per vendere.

La musica trap più che attirare i compratori nelle gallerie d’arte, deve attrarre utenti. E lo fa molto bene, tanto che è uno strumento molto efficace di marketing online. Può infatti essere utilizzata per promuovere prodotti, servizi o brand, sfruttando la popolarità e l’autorevolezza dei rapper come influencer. I contenuti più controversi e scorretti creano interesse, attirano l’attenzione e la curiosità degli utenti. I trapper stimolano il dialogo e la condivisione sui social media, creando community attive e fedeli.

Ma al di là delle logiche consumistiche o di considerazioni di carattere estetico musicale certamente poco favorevoli, non è escluso che anche la musica trap consenta al linguaggio artistico di evolversi. Saranno i nostri figli, nipoti e pronipoti a stabilire se si tratta solo di un fenomeno passeggero, di una moda veicolata da un mercato vorace e superficiale, o di qualcosa di più concreto in grado di lasciare un segno duraturo.


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Autore: Fulvio Binetti
Fulvio Binetti, fondatore di Bintmusic.it, è un imprenditore online, musicista, produttore e esperto di comunicazione digitale. In qualità di blogger, condivide approfondimenti su musica, cultura e lifestyle. Da oltre tre decenni collabora con le principali realtà del campo audiovisivo, discografico ed editoriale, dove si è distinto nella produzione di canzoni e colonne sonore per tv, radio, moda, web ed eventi. Per saperne di più leggi la biografia o segui i suoi profili social.