Musica sul lavoro

La musica sul lavoro può aumentare concentrazione e produttività? Perchè ascoltare un giusto sottofondo musicale in ufficio può aiutare a migliorare le prestazioni professionali eliminando ansia e stress

Meglio la musica sul lavoro o il silenzio assoluto? C’è chi per lavorare o studiare non vuole rumori e viene disturbato dai suoni, chi invece riesce a concentrarsi e ad essere motivato e più produttivo solo con le cuffiette infilate nelle orecchie. Chi ha ragione? Più che basarsi su esperienze soggettive, cerchiamo di dare una risposta più complessa.

La musica sul lavoro è una questione che riguarda da vicono la produttività dei lavoratori, che certamente dipende da una serie di fattori gestionali e di organizzazione delle attività, ma anche dall’attitudine dei lavoratori. Questa materia, strategica dal punto di vista economico e sociale, è discussa su larga scala nell’ambito dell’economia aziendale e negli ultimi anni è diventata una vera e propria materia di studio. Le crescenti difficoltà del mondo del lavoro, la precarietà diffusa e l’evoluzione tecnologica, impongono infatti ritmi veloci e una sempre maggiore efficienza e attenzione. In qualche modo ne sono tutti coinvolti: sia che si tratti di lavoratori dipendenti o autonomi, sono richieste maggiori lucidità, impegno e competenze.

L’ascoltare musica sul lavoro rappresenta uno degli aspetti individuali legati alla produttività. Gli studiosi da alcuni anni cercano di capire quali siano le conseguenze motivazionali e comportamentali dei sottofondi diffusi negli ambienti professionali.

Musica sul lavoro e produttività

Nel 2005 l’Università di Windsor in Canada ha realizzato un ampio e completo studio intitolato The effect of music listening on work performance. Si voleva comprendere se l’ascolto di musica sul lavoro potesse aumentare la produttività tra sviluppatori di sistemi informatici. In questo caso, come effetto positivo dei sottofondi musicali, si rilevò un incremento del buon umore. I progettisti di software ascoltare canzoni diventavano anche più creativi, riducendo ansia e stress.

Lavorare in ambienti rumorosi con un forte rumore di sottofondo indesiderato, insieme alla mancanza di privacy è una delle principali cause di scarsa concentrazione sul lavoro. In questo caso ascoltare musica strumentale, specie attraverso le cuffiette, può essere un valido sistema per isolarsi dal mondo. Il professionista può in questo modo crearsi uno spazio personale e resettare il cervello aiutandolo a ritrovare la giusta concentrazione. Una conferma a questa teoria arriva da un altro studio pubblicato su Science Direct.

Effetti musica sul lavoro

Per lavori ripetitivi in ambienti molto rumorosi è quindi vero che ascoltare musica sul lavoro è in grado di aumentare la produttività, ma non solo. Diffondere un sottofondo in generale aumenta anche il morale dei lavoratori e migliora l’atmosfera in ufficio. Lo sostiene un sondaggio realizzato nel 2012 per conto della società di raccolta dei diritti d’autore inglese PRS for Music. Secondo lo stesso sondaggio il 77 % delle aziende utilizza una qualche forma di sonorizzazione degli ambienti di lavoro.

La musica sul lavoro potrebbe anche migliorare l’apprendimento nel caso di lavori particolarmente impegnativi, migliorando memoria, creatività, fantasia e forse l’intelligenza. Fondamentale non è il genere o cosa si ascolta, ma il ritmo delle canzoni veloci o lente a fare la differenza. Conferme sugli effetti positivi sulla psiche arrivano da una ricerca pubblicata dall’Istituto Nazionale della salute Americano. Se molti pensano in modo positivo il rapporto tra musica e produttività, però rimane una domanda: quale tipo di musica è più indicato per migliorare la concentrazione?

Quale musica sul lavoro ascoltare?

La musica strumentale è il genere migliore per incrementare la produttività. Secondo molti degli studi citati in precedenza non ci sono dubbi. Ascoltare canzoni pop con testo cantato ridurrebbe invece le prestazioni dei lavoratori. Le parole delle canzoni sono una fonte di distrazione, specie per attività che impegnano le facoltà del linguaggio, come la scrittura. Sono quindi perfette le playlist con musiche di sottofondo che si trovano sui servizi di streaming, adatte ad ogni occasione, dalla cena con amici all’ufficio.

Le canzoni con testo e parole hanno un effetto negativo, ma non per tutti i lavoratori. Ascoltare i brani dei cantanti preferiti va bene purchè si lavori in ambiti professionali creativi, come progettazione, pittura disegno. Stessa cosa se siete atleti o amate fare jogging, i brani pop o rock ritmati possono diventare una vera droga naturale in grado di stimolare e motivare aiutando a conseguire risultati migliori. Per il resto non resta che provare ad ascoltare vari generi per cercare il perfetto equilibrio tra armonia, ritmo, tempo e lavoro.