Ragazza ascolta musica stimolante

Esiste una musica stimolante per il cervello che possa aiutare nello studio, sul lavoro e nello sport? Una canzone può dare sensazioni di piacere molto forti e brividi d’emozione, ma può anche migliorare le prestazioni cerebrali

Sarà capitato a tutti di ascoltare musica stimolante capace di offrire sensazioni piacevoli di gioia o euforia. Indipendentemente dai gusti musicali e dalla predisposizione all’ascolto, le risposte emotive ai suoni che ascoltiamo producono reazioni psicologiche e fisiche, che ultimamente sono state studiate e quantificate anche da un punto di vista scientifico.

La musica stimolante fa in modo che il cervello rilasci un neurotrasmettitore chiamato dopamina, una sostanza definita del buon umore. La capacità dei suoni di migliorare effettivamente le funzioni celebrali dipende da molti fattori e c’è chi per concentrarsi preferisce il silenzio assoluto. Ma alcune ricerche hanno dato risultati certi sugli effetti della musica sulla stimolazione cognitiva e sulla creatività, ad esempio nell’aumento della produttività in ambito lavorativo. Anche nello sport c’è chi ritiene la musica una sorta di doping e di droga naturale, tanto che è stata vietata nelle competizioni ufficiali, mentre altri utilizzano un sottofondo per studiare o lavorare. In questo articolo vedremo cosa c’è di vero e come si è giunti a queste conclusioni.

Musica stimolante per il cervello

La musica stimolante provoca in tutti forti emozioni, ma in particolari persone questi fenomeni si ripetono solo ascoltando brani specifici. Questo è quindi un buon modello di analisi per i ricercatori. Gli studiosi provano a capire qualcosa di più sulle risposte emotive dell’uomo ai suoni utilizzando la Tomografia ad Emissione di Positroni (PET). E’ una tecnica che permette di misurare e registrare l’attività del cervello umano in risposta ad uno stimolo. Un modo non invasivo per registrare l’attività del cervello analizzando la piccole variazioni di flusso di sangue nelle diverse aree cerebrali.

Gli studiosi hanno così scoperto che le aree del cervello stimolate dal piacere della musica sono le stesse che si attivano in risposta ad alcuni stimoli primari. Ad esempio quelli provocati dal cibo e dall’attività sessuale, definite aree del “sistema della gratificazione” o “della ricompensa”. Sono meccanismi biologici che hanno un’importanza fondamentale per la sopravvivenza dell’individuo e la continuazione della specie. Le stesse sensazioni possono essere create artificialmente da droghe e alcol e sono all’origine delle condizioni di dipendenza.

Come musica stimola cervello

Il concetto di musica stimolante fa parte insomma della complessità della cognizione umana. Non è una sostanza farmacologica strettamente necessaria per la sopravvivenza e la riproduzione biologica, ma può essere indispensabile per l’evoluzione della specie. Certamente offre un sicuro beneficio alla salute mentale e al benessere fisico. Certo non mancano gli effetti collaterali più o meno indesiderati. L’ascolto solitario può diventare ossessivo e isolare dal mondo, ma c’è anche dell’altro.

Può esistere ad esempio una musica che stimola gli acquisti? La risposta è affermativa ma in questo caso le cause evolutive centrano bene poco. Più che altro le canzoni nei grandi magazzini servirebbero a vendere di più distraendo l’ignaro cliente indotto ad aumentare il tempo dello shopping. Contemporaneamente canzoni appropriate possono migliorare l’umore dei dipendenti, rendendoli più attivi nel proporre i prodotti in vendita.

Musica stimolante per correre in palestra

La musica stimolante per lo sport ha invece effetti confermati anche a livello fisico e non solo psicologico. Allenarsi a ritmo di canzoni è un’abitudine per chi va in palestra o corre per vari motivi. Fa trovare la giusta carica (49%), consente di avere un ritmo da seguire (31%), è ideale per rilassarsi (20%) e distrarsi (17%). Oltre ad essere divertente, allenarsi con le cuffiette fa deviare la mente dalla fatica. Secondo alcuni studi pubblicati su Sciencedirect può ridurre lo sforzo percepito del 12% e migliorare la resistenza del 15%.

Lo sanno bene gli sportivi che cadere a suon di canzoni in una sorta di trance, può incrementare la concentrazione e l’efficacia degli allenamenti. Per questo in vendita ci sono vari prodotti studiati ad hoc. Da quelli dedicati a chi ama fare jogging, ai lettori mp3 o cuffiette bluetooth per ascoltare canzoni in piscina sott’acqua. Inoltre ogni giorno nascono nuove discipline che vedono la musica protagonista in palestra, magari affiancata da app per fare sport. Ma quali sono le preferenze musicali delle persone che svolgono attività fisica?

La musica stimolante nello sport serve per alleviare la fatica o mantenere il ritmo giusto più a lungo ed è di genere pop. In palestra funziona un pò come una droga naturale e quindi ha un ritmo moderato o intenso, da 120 a 140 battiti al minuto. Certo non ci si può aspettare che in palestra per rassodarsi i glutei si ascoltino i grandi compositori classici e nemmeno gli assolo dei jazzisti più famosi. Solo un 12,8% ritiene che ascoltare canzoni nello sport serva a creare un ambiente migliore da un punto di vista psicologico.

Quale genere è più stimolante

Nello sport abbiamo visto che il ritmo delle canzoni deve essere serrato per favorire l’allenamento. Ma più in generale è opportuno chiedersi quale sia la musica stimolante migliore per ognuno di noi. Gli studi a disposizione in questo caso non danno una risposta univoca. Dipende dall’attività svolta e fa molti altri fattori prrsonali. Uno studio pubblicato su The Journal of the Acoustical Society of America, non esclude che sia adfirittura meglio il silenzio o i suoni della natura.

La musica classica secondo alcuni studi può comunque sicuramente servire a concentrarsi durante lo studio o il lavoro, migliorando la funzionalità cerebrale. Oltre al genere però, per il buon funzionamento del cervello sembra fondamentale ascoltare musica che piace. Sarebbero da evitare invece canzoni tristi o che suscitano ricordi negativi, mentre sono ottime quelle che evocano sentimenti positivi. I testi delle canzoni in questo caso servono solo a distrarre. Meglio quindi ascoltare musica strumentale che oramai si può trovare gratis nelle playlist dei servizi in streaming.