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Tra i cambiamenti più importanti che si stanno verificando con l’annunciata fine dei cd a beneficio degli mp3 non c’è solo lo spostamento delle modalità di distribuzione della musica dai negozi ad internet, ma anche la trasformazione delle attività legate alla promozione di musica. La comunicazione di un artista, lo scambio di opinioni tra appassionati, il passaparola, ora trovano il loro naturale sfogo nei social network online.

Forse non a tutti è chiaro, ma il concetto di “pubblicità” nell’era moderna è fondamentale e non solo per i prodotti di consumo, ma anche per le idee (politica compresa) e per i settori culturali o artistici. Se credete che le parole “promozione” e “comunicazione” abbiano solo mere finalità economiche, pensate al passato e all’importanza, se pure controversa, che hanno avuto i mercanti d’arte in qualità di scopritori di talenti e promotori artistici.

Stesso discorso vale per la musica: qualità di un artista a parte, lo sforzo maggiore delle case discografiche (siano esse major o indipendenti), è comunicare al pubblico nel modo più appropriato l’esistenza di un artista e della sua musica attraverso una serie di attività che coinvolgono uffici stampa, promozione e marketing. Attività diventate ancora più importanti negli ultimi anni, data la sempre maggiore offerta di proposte presenti sul mercato.

In questo internet può essere un alleato formidabile. Lo ha capito MySpace quando ha aperto la propria community alle major e da luogo di incontro di centinaia di migliaia di musicisti sconosciuti, è diventato un punto di riferimento anche per promuovere le attività legate alle star della musica di Sony, Universal, EMI e Warner. Sempre più spesso infatti la piattaforma viene utilizzata per presentare i nuovi album dei loro artisti di punta.

Prima ancora degli showcase, degli show in radio o televisione o di essere distribuiti nei negozi online o tradizionali, i nuovi album possono essere così ascoltati gratis online. E’ successo per Chinese Democracy, il tanto atteso album dei Guns N’ Roses disponibile in streaming gratis su MyScace, così come per “Electric Arguments” dei Fireman, il duo formato da Paul McCartney e Youth, mentre i Subsonica sulla stessa piattaforma online hanno lanciato il video del nuovo singolo “Il Vento”.

Ovviamente su MySpace è tutto legale: le case discografiche preferiscono dare un assaggio gratuito dell’album sperando di invogliare l’utente all’acquisto, piuttosto che vederselo scaricare illegalmente con il file sharing il giorno dopo dell’uscita nei negozi. Nel panorama della promozione virtuale non c’è solo MySpace: Facebook, Youtube e Lastfm sono tutti al servizio delle etichette per fare conoscere artisti e promuoverli con progetti di marketing mirati a creare consenso.

In Italia ci sono molte altre community dove scambiarsi opinioni sulla musica, inserire contenuti e commenti, da Virgilio, a Tiscali fino a Dada. La particolarità di MySpace è essere frequentata anche da moltissimi musicisti: in Italia sono oltre 200 mila i profili musicali iscritti che vanno dal musicista, alla band, dal produttore discografico fino al distributore. Al punto che “Quanti contatti hai su MySpace” sta diventando la domanda più ricorrente nelle case discografiche per capire le potenzialità di un nuovo artista.

Ovviamente l’impatto che avranno i social network nel mercato della musica è ancora tutto da verificare. E’ comunque chiaro che alle case discografiche serviranno sempre più esperti di comunità online per cogliere al volo e gestire i cambiamenti: dei moderni talent scout che non solo sappiano scoprire nuovi artisti cavalcando l’onda delle mode musicali emergenti, ma che riescano anche a farli emergere dal grande oceano del web.