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L’Ifpi, organizzazione mondiale dell’industria discografica, ha reso noto il rapporto 2005 sul commercio illegale di cd musicali in tutti i paesi del mondo: non ci sono buone notizie

Secondo lo studio un cd venduto su tre è pirata. 1,2 miliardi di cd contraffatti che rendono 4.6 miliardi di dollari all’anno. E non si tratta di privati cittadini che si masterizzano il cd in casa… Spesso infatti conducono le operazioni vere organizzazioni criminali che tolgono risorse economiche e opportunità di lavoro al mercato della musica. Nel 2004, il mercato illegale è stato superiore al mercato ufficiale in ben 31 Paesi come Cile, Repubblica Ceca, Grecia, India e Turchia. La maglia nera della pirateria spetta al Paraguay, seguito da Cina e Ucraina, mentre in Europa è la Spagna ad avere il primato negativo di copie contraffatte.

In altri paesi il fenomeno della pirateria è in calo, a cominciare dall’Italia che non è più tra i primi dieci peggiori paesi, grazie ad azioni di contrasto (un milione e 400 mila cd sequestrati nel solo 2004) e a campagne di sensibilizzazione su tv e media. Il valore del mercato illegale è comunque ancora il 25% di quello totale, radicato secialmente in alcune regioni come Campania, Sicilia e Emilia Romagna.