motori di ricerca internazionali

L’Ifpi, che rappresenta l’industria della musica a livello globale, ha diffuso i dati del Digital Music Report 2012 con tutti i dati sulle vendite di musica relativi al 2011

La musica digitale è cresciuta di un altro 8% in tutto il mondo a 5,2 miliardi di dollari e ciò ha consentito, per la prima volta dal 2004, che il mercato della musica nel suo complessivo registrasse un segno positivo. Crescono moltissimo (65%) i servizi musicali in abbonamento come Spotify e Deezer ma anche iTunes di Apple e Amazon tanto che se il mercato digitale a livello globale ora rappresenta il 32% delle vendite di musica contro il 29% del 2010, in America (il mercato più grande del mondo) la musica online ha superato le vendite fisiche dei negozi tradizionali rappresentando il 52% dei ricavi, così come in Corea del Sud (53%) e Cina (71%).

Nel digitale crescono sia i download di singoli (+11%) ma anche di album (+24%) grazie ai 500 servizi legali che offrono 20 milioni di tracce. Per quanto riguarda i download illegali, in Europa il 27% degli utenti scarica ancora musica da siti pirata. Sembra funzionare come deterrente la legge Hadopi francese: in Francia il file sharing è diminuito del 26% dalla sua introduzione. Proprio mentre i governi sembrano intraprendere vie più decise contro i file pirata, come testimonia la chiusura di un servizio come Megaupload, secondo l’Ifpi ancora molto dovrà essere fatto in futuro a cominciare dall’impegno che motori di ricerca come Bing, Google e Yahoo!, saranno in grado di mantenere per indicizzare esclusivamente contenuti di tipo legale.