international jazz day

Parte da Cuba e dall’Havana la sesta edizione dell’International Jazz Day. Una manifestazione promossa dall’UNESCO per sottolineare il carattere universale di un genere musicale capace di unire i popoli di ogni parte del mondo

Prendete una manciata di musicisti jazz e metteteli su un palco. Di qualsiasi colore, etnia, provenienza essi siano, in pochi istanti e senza essersi mai incontrati o aver provato, daranno vita ad una jam basata sull’improvvisazione e sulla condivisione di standard e armonie.

Ciò basta a definire il senso dell’International Jazz Day che non a caso l’Unesco promuove dal 2011. Una giornata di concerti in ogni parte del pianeta che sottolineano l’universalità di questa musica. Perchè se tutte le forme d’arte sono basate su libertà e creatività, poche sanno promuovere il dialogo interculturale attraverso il rispetto e la comprensione, unendo le persone di ogni parte del pianeta, come il jazz.

Pazienza se in Italia questo genere rimane ancora una nicchia ai margini del music business, da ascoltare nei localini e in qualche festival estivo più o meno importante. Nei paesi più sviluppati da un punto di vista culturale la musica afroamericana acquista sempre più valore. Dopo la prima edizione del 2011, celebrata da un centinaio di paesi, negli anni successivi la sede dell’international Jazz Day è passata da Washington in America a Instambul in Turchia, da Osaka in Giappone fino a Parigi con eventi collaterali in tutto il mondo.

L’ambasciatore dell’International Jazz Day Herbie Hancock ha da tempo annunciato che il testimone quest’anno spetta a Cuba. Si tratta sicuramente di un paese con una grande tradizione di musicisti e in profonda trasformazione sul piano politico e sociale. Uno stimolo in più per il pianista e i tanti grandi interpreti che celebreranno la musica jazz non solo come lingua globale dell’animo umano, ma anche come veicolo di pace capace di unire, avvicinare le società e i popoli, migliorando la civiltà.

30 tra i più grandi musicisti cubani e di tutto il mondo parteciperanno a spettacoli gratuiti di jazz, masterclass, workshop di improvvisazione e jam session. Insieme ci saranno iniziative di sensibilizzazione della comunità che coinvolgeranno scuole, luoghi d’arte, centri comunitari, jazz club e parchi nella città di l’Avana e in tutta Cuba.

Star del jazz internazionale

La giornata si concluderà con un concerto All-Star a cui parteciperanno alcuni tra i migliori jazzisti al mondo. Citiamo Richard Bona (Camerun), Till Brönner (Germania), A Bu (Cina), Igor Butman (Russia), Bobby carcasse (Cuba) Regina Carter (Stati Uniti), Kurt Elling, (Stati Uniti), Kenny Garrett , (Stati Uniti) Herbie Hancock (Stati Uniti), Marcus Miller (Stati Uniti), Youn Sun Nah (Repubblica di Corea) e il nostro Gianluca Petrella.

Durante la giornata del Jazz del 30 aprile anche in Italia si terranno una serie di concerti gratuiti in varie città. Un elenco di tutti gli eventi legati all’International Jazz Day lo si può trovare direttamente sulla pagina del sito della manifestazione.