chris thile e brad mehldau

Il sorprendente nuovo disco di Chris Thile e Brad Mehldau. Un acclamato pianista americano in compagnia di un virtuoso del mandolino e cantante per un progetto oltre i generi. Jazz moderno è pura contaminazione?

Viviamo in un’epoca di elettronica, streaming, musica liquida. Le nostre orecchie sono messe a dura prova dal rumore o peggio da una costante musica di sottofondo. Spesso inutilmente energica e monocorde. Cosa possono combinare di tanto rivoluzionario un pianista jazz come Brad Mehldau e un mandolinista bluegrass? Forse un rifacimento di canzoni standard per i nostalgici dei bei tempi andati? Niente di tutto questo.

Il disco di Chris Thile e Brad Mehldau uscito per Nonesuch va ben oltre. Basta ascoltare il primo brano per capire che il loro duo è semplicemente speciale oltre che davvero sorprendente. Certo la timbrica dei due strumenti è quanto di più lontano ci possa essere. Il suono pieno e ricco di armonici di un piano a coda confrontato con l’esile timbro di un mandolino. L’elefante con il topo. E qui la prima sorpresa. Nessuno schiaccia l’altro. I due musicisti si prendono per mano come amici in cerca di avventura, raccontando all’ascoltatore una storia davvero avvincente.

Brad Mehldau è naturalmente un genio. Un talento mostruoso con una grande cultura pianistica jazz e classica. Unisce raffinatezza, gusto, senso del ritmo ad un fraseggio melodicamente e armonicamente ineccepibile. Come solista ha debuttato nel 2004 con una serie di album in Trio suonando standard jazz. Poi è passato a progetti sperimentali che mischiano armonia, canzoni dei Beatles, rock, elettronica. Buon ultimo un tour con il mago della batteria contemporanea Mark Guiliana a cui si è successivamente aggiunto il chitarrista John Scofield.

Chris Thile è un virtuoso del mandolino che dal bluegrass è arrivato a fare musica sperimentale fino a registrare un disco solista di sonate per violino di Bach. Fondatore della band di progressive bluegrass Punch Brothers, ha una carriera ricca di collaborazioni che comprende un Grammy vinto con i Nickel Creek. Ma ha anche recentemente collaborato con Yo-Yo Ma, Stuart Duncan ed Edgar Meyer sul doppio album vincitore del Grammy Award The Goat Rodeo Sessions.

Chris Thile e Brad Mehldau si sono incontrati sul palco per la prima volta nel 2011, ma il loro nuovo disco (di cui qui sotto potete ascoltare un brano) è stato registrato in studio nel 2017 dopo un breve tour del duo tra il 2013 e il 2015. A stupire non sono i virtuosismi e nemmeno la voce in falsetto di Chris Thile o il cori di Brad Mehdau. Potranno piacere o meno tanto sono fuori dagli schemi. Ma il loro è un tentativo di dare una nuova forma alla musica contemporanea scritta e improvvisata. Se volete non chiamatelo jazz, in tempi di playlist le etichette non servono e i puristi ancora meno. Ma buttare il cuore oltre l’ostacolo e trovare nuove strade è da sempre e ancora il compito dei veri artisti.