Sarà perchè le nuove leve non valgono una cicca o forse perchè è più facile piazzare sul mercato compilations e concerti di vecchietti che hanno fatto la storia del rock e del pop, ma viviamo una infinita primavera-estate-inverno di ultra sessantenni scatenati. Per i giovani non c’è posto?

Da Paul McCartney ai Rolling Stones a Bruce Springsteen a Peter Gabriel, da Marianne Faithfull ai redivivi Yarbirds di Jeff Beck. Insomma tutta la crema degli anni ’60 e ’70. Ma è così difficile trovare i loro successori? Leggete i commenti di alcuni utenti..e voi che ne pensate?

“Ogni tanto ripenso a quando ero piccola ed odiavo la musica ‘antica’ dei miei (castellina pasi e valzer da balera vari) preferendola a quella ‘moderna’ (sono del ’73 ma con fratelli del ’63 che mi hanno cresciuto con la loro musica)… Oggi vedo le folle in visibilio per Paola&Chiara (per dirne uno) e mi chiedo se il loro segno rimarrà nei cuori di quei giovani sbraitanti così come a me sono rimasti dentro i Pink Floyd..ad esempio.. Mi chiedo se un giorno, i miei figli, vedendo la mia collezione di cd mi diranno ‘mamma ma che musica del cazzo ascoltavi?’.

Non lo so chi potranno essere i successori di certi ‘miei’ mostri sacri..quello che so è che la musica cambia..spero non mi lasci indietro..”

“Eh già, si fa un pò fatica a pensare che le Lollipop saranno i “mostri sacri” dei nostri figli, no? Che la musica cambi è lecito e auspicabile, ma se deve cambiare così tanto forse è meglio chiamarla con un altro nome. Ciò che non deve cambiare invece è la tua capacità (che poi è una qualità) di farti emozionare. Se succederà la musica non ti lascerà mai indietro.”

“vedete…è un vizio di ogni generazione pensare alla sua musica come alla migliore…negli anni 70 oiltre ai pink floyd c’erano anche gli abba e i ricchi e poveri…se parliamo di lollipop e di paola e chiara è agli abba che dobbiamo paragonarli…se parliamo di pink floyd forse dovremmo paragonarli ai mogwai…allora il paragone sarebbe meno spiazzante…il punto è che mentre da giovani si ascolta molto e tutto, da vecchi non si ha la stessa conoscenza così sembra che ci sia la musica “commerciale” sia l’unica, mentre la musica è così tanta che c’è spazio per dischi storici anche modernamente. anzi, il mercato di oggi è più differenziato…ce n’è per tutti…negli anni 70 era, per esempio, più difficile ascoltare elettronica o etnica…”

“perchè è più facile piazzare sul mercato compilations e concerti di vecchietti che hanno fatto la storia del rock e del pop… questa è la risposta esatta.. esistono tanti gruppi validi.. giovani..”

La domanda è: ma è così difficile trovare i loro successori?